5 RISTORANTI ETNICI TOP di Milano (con la loro imperdibile specialità)

Milano è internazionale soprattutto nella cucina di qualità

Credits: @erika_crespi Shiva

Si sa che noi italiani sul cibo siamo molto tradizionalisti e noi milanesi non siamo da meno, ma sempre più spesso è bello concedersi un bello stacco dal cibo nostrano per assaggiare prelibatezze straniere. E in una città come la nostra, i ristoranti sono davvero di tutti i tipi e di tutti i Paesi. Anche di quelli dove pensavamo che la cucina potesse essere alquanto scadente. Per cui, accomodatevi pure e gustatevi questo post sui cinque migliori ristoranti etnici di Milano.

5 RISTORANTI ETNICI TOP di Milano (con la loro imperdibile specialità)

# Warsà – Porta Venezia

Credits: @ristorantewarsa
Warsà

Aperto da quasi trent’anni in via Melzo, nel cuore del quartiere Arcobaleno, Warsà è un ristorante eritreo curato nei minimi dettagli. I profumi delle  pietanze, il mangiare con le mani  e l’accoglienza fanno di questo locale un posto dove le persone tornano volentieri, sia per il buon cibo sia per ricevere sorrisi e una grande ospitalità.


La titolare, Signora Keby, ha reso il ristorante (il cui significato è “L’eredità”) un’oasi dove riproporre le atmosfere dell’Eritrea, avvolti in piacevoli profumi (si prova un intenso aroma di cannella appena entrati) e centinaia di quadri ed oggetti omaggianti la tanto vasta quanto sconosciuta cultura africana. Il piatto principale? Lo Zighini, a base di carne, verdure e pane tipico.

# Shiva – Porta Ticinese

Credits: @erika_crespi
Shiva

Shiva nasce nel 1995 per iniziativa del signor Kumar, originario del Punjab. È il classico ristorante indiano a livello di ambiente e luci, ma la particolarità è la proposta dei prelibati piatti della cucina tipica dell’India del Nord. Vicinissimo alla Basilica di Sant’Eustorgio a due passi dai Navigli, in questo ristorante si servono anche coda di rospo, brodi speziati e probabilmente il migliore pollo al curry di Milano. La maggior parte degli ospiti consiglia poi gli ineguagliabili yogurt, gulab jamun e gelato. Il personale è gentile e disponibilissimo. Cos’altro? Ah. Occhio al peperoncino!



# Mido – Ticinese

Credits: @ristorantemidomilano
Midò

Alias, il primo ristorante arabo di Milano. Il patron Rafaat, egiziano di Alessandria in Italia dal 1992, è un grande intrattenitore di una realtà della ristorazione molto particolare, diversa, originale e oltremodo cordiale. Stiamo parlando di Mido, locale a due passi dal deposito tranviario di via Custodi che è stato come detto il ristorante arabo che ha aperto la strada agli etnici all’ombra della madonnina. Inoltre è stato anche Il primo che ha esposto sulla pubblica strada (una vietta stretta stretta in zona Ticinese con qualche improbabile bottega tra il rustico e il vintage) il caratteristico spiedo verticale rotante per preparare panini con kebab, che negli anni ’90 era una vera e propria attrazione. Se decidete di cenare qui non perdete, fra le molte altre del menu, le prelibatezze vegane e vegetariane.

# Barbacoa – Istria

Credits: @ avv.gianlucafontana
Barbaoca

Il Barbacoa in via Scipio Slataper 19 (prima in via delle Abbadesse) è un ristorante con un’atmosfera casual ma elegante, dove la convivialità e il piacere di stare a tavola sono una vocazione. Ci si può servire liberamente al ricco buffet che offre golose proposte di contorni e sfiziosità, mentre i camerieri girano per i tavoli servendo una quindicina di tagli di carne cotti allo spiedo all’insegna dell’autentico metodo del rodizio brasiliano. Barbacoa è una churrascaria che porta in tavola il gusto ruspante e caloroso del Brasile, con un tocco di milanesità data dal moderno arredo del locale. Protagonista indiscussa è ovviamente la carne, davvero ottima, sempre accompagnata da contorni tipicamente brasiliani. Servizio cortese e professionale, provare per credere.

 

# Podkova – Naviglio pavese

Credits: @ristorantepodkova
Podkova

Per la serie, non c’è solo l’insalata russa. Il ristorante “Podkova” ha aperto nel 2003 a Milano in via della Chiesa Rossa 25 e si suddivide in due sale, entrambe molto eleganti con rispettivamente 40 e 20 posti a sedere. Il rosso è il colore che domina l’ambiente della prima sala, sia sulle pareti che sulle tovaglie, forse un po’ inquietante alla Kubrik ma molto molto suggestivo. La saletta al piano inferiore, intima e riservata, è invece di colore verde. Tutto lo stile ricorda le tradizioni russe, dagli elementi di arredo a posate e bicchieri sui tavoli, dove spicca sempre una candela al centro. Podkova in russo significa “ferro di cavallo” e rappresenta segno di buon augurio, un simbolo di buon auspicio per portare un po’ di fortuna anche sulle tavole milanesi. Non dimenticatevi di assaggiare la gustosissima minestra borscht e ricordate che questo ristorante è aperto solo per cena.

Buon appetito!

Continua la lettura con: Il RISTORANTE di Milano dove si mangia seduti sull’ALTALENA

CARLO CHIODO

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Nasco a marzo del 1981. Milanese moderno, ostinato e sognatore, alla costante ricerca di una direzione eclettica di vita. Laurea in Lingue e Comunicazione, sono appassionato di storia contemporanea, amante del cinema e del surf da onda. Dopo il romanzo d'esordio (Testa Vado Croce Rimango, 2016) ho pubblicato con Giovane Holden edizioni una silloge di racconti (Diario di Bordo, 2020).