Da MILANO al MARE a piedi

Alla scoperta del sentiero che da Milano arriva direttamente nel Golfo del Tigullio

Credits: Facebook – sentiero dei celti e dei liguri

Con l’arrivo della bella stagione e del caldo (e della zona gialla) tanti milanesi iniziano a pensare alle gite fuori porta, magari al mare se possibile (siamo ottimisti!), preferendo ovviamente il più vicino: il Mar ligure.
Ci si sveglia presto e ci si mette in macchina per raggiungere la spiaggia e la tintarella. Questo è il programma migliore per chi vuole trascorrere il classico weekend lontano dalla città.
Chi, invece, vuole lasciarsi alle spalle lo stress e il traffico, il caos e la frenesia della metropoli vivendo una vacanza e un’esperienza unica a contatto con la natura, può incamminarsi lungo il Sentiero dei Celti e dei Liguri: un tracciato ricco di storia ed emozioni, lungo circa 220 km che collega Milano allo splendido Golfo del Tigullio.

Da MILANO al MARE a piedi

# Dalla capitale dei Celti percorrendo la via dei Liguri

L’idea nasce da 3 guide ambientali escursionistiche Aigae, Emanuele Mazzadi, Giacomo Agnetti e Fabrizio Zaretti, i quali hanno voluto unire sport, storia e natura in un itinerario, con l’obiettivo di far conoscere il nostro Appenino.


La guida Emanuele Mazzadi dichiara: “La nostra idea era quella di proporre un itinerario che partisse dalla più grande città produttiva d’Italia, antica capitale dei Celti, e arrivasse al mare percorrendo le vie dei Liguri toccando la cima del Penna, il cui nome sembra derivare dal dio Pen, venerato quale nume delle vette”.

Paesaggi unici, che passo dopo passo uniscono pianura, colline e montagne facendo dimenticare il rumore della città che diventa un sibilo sempre più lontano, fino a scomparire.

# La foresta Sacra del Monte Penna

Credit: passeggiareinliguria.it

Lungo il cammino si attraversano montagne sacre per le antiche popolazioni celtiche della Liguria.
La Foresta del Penna era considerata sacra per la divinità celtica Pen (o Pennin), che veniva identificata con la cima rocciosa del monte.



La salita al monte è inizialmente ripida, per poi diventare meno pendente.

La foresta, per secoli, ha fornito alla Repubblica di Genova la materia prima per la fabbricazione dei remi da galea.

Tutt’oggi, a Chiavari, c’è Via Remolari, dove si concentravano tutte le botteghe che si occupavano delle rifiniture dei remi.

# L’itinerario del Sentiero

Credits: Facebook – sentiero dei celti e dei liguri

Il cammino vede come punto di partenza proprio La Madonnina, Piazza del Duomo. Proseguendo lungo i Navigli, si cammina in direzione di Pavia e delle colline dell’Oltrepò pavese, dove si incrociano altri antichi sentieri come la Via Francigena e la Via degli Abati.

La passeggiata nella storia prosegue quindi andando nel piacentino, passando nella Val Trebbia, si attraversa la Val dell’Aveto, in provincia di Genova, raggiungendo la vetta del Monte Penna, all’interno del Parco naturale dell’Aveto.

Qui, ci si trova in un punto a cavallo tra 2 regione e 3 province: Emilia Romagna e Liguria – Parma, Genova e Piacenza, da dove si possono ammirare Valtaro e Valceno, un terra di mezzo fra pianura e mare.

Proseguendo da questa territorio incastonato tra Liguria e Toscana, ci si dirige verso l’Appenino ligure, scendendo in direzione Sestri Levante verso il blu del Mar Ligure.

La camminata dura circa 3 giorni, ma in base alle esigenze di chi decide di affrontarla, si può fare solo in parte o a tappe. Lungo il sentiero infatti si può dormire nei rifugi, negli ostelli, nei bed & breakfast, quindi mantenendo anche bassi costi.

E per chi invece vuole proprio una totale esperienza “into the wild” , può portarsi la tenda e dormire sotto il cielo stellato, risparmiando i soldi dell’alloggio.

# Un progetto per gli amanti delle escursioni

Credit: trekkingtaroceno.it

Il progetto, ideato e realizzato dalle tre guide escursionistiche, vede anche il supporto del Consorzio Alte Valli (il quale ha finanziato la registrazione del marchio) e punta a promuovere l’Alta Val Taro e Val Ceno.

Questo quanto dichiarato ancora da Emanuele Mazzadi: “Cerchiamo anche sponsor. Ci appelliamo dunque a Enti Parchi, amministrazioni o aziende, come ad esempio marchi di abbigliamento sportivo: aiutateci a ottimizzare il nuovo sentiero”.

Non resta che munirsi di tutto il necessario: zaino, borraccia, scarpe comode e impermeabili ed essere pronti ad una delle camminate più emozionanti e spettacolari di sempre.

Continua la lettura con: STRADA della FORRA, l’ottava meraviglia del mondo secondo Churchill

ANGELA CALABRESE

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Angela Calabrese
Nasco a Milano nel 1979, lavoro in una multiservizi e ho avuto esperienza in un'agenzia di comunicazione, iniziata come impiegata fino a diventare copywriter dove scrivevo per un web magazine. Da bambina sognavo di scrivere libri perché ho da sempre la passione per la scrittura. Amo la musica e l'arte in generale. Nelle mia vene scorre sangue siculo-lucano ma il mio cuore nasce e vive da sempre a Milano. La città che amo, quella che se non sai cosa fare, ti dà sempre l'idea giusta. La città delle opportunità, il perfetto mix tra fascino antico e moderno.