URBICUS: il (quasi) invincibile GLADIATORE della MILANO romana

“I suoi tifosi terranno viva la sua memoria”

Credits: milanofree.it Urbicus

Anche nella Mediolanum romana c’era un “colosseo” e i gladiatori che vi ci combattevano. Nel III secolo d.C. Milano stava diventando sempre più importante, tanto da replicare i giochi cruenti che avvenivano negli anfiteatri della Capitale. Tra i gladiatori della città ce ne fu uno che lottò per ben 13 volte ed era considerato invincibile: Urbicus.

URBICUS: il (quasi) invincibile GLADIATORE della MILANO romana

# Il Colosseo del Nord

Credits: Urbanfile – Progetto anfiteatro Milano

L’ anfiteatro milanese sorgeva vicino Porta Ticinese, nell’odierna via Arena il cui nome conserva ancora la memoria dell’edificio romano. Si trattava di un’arena centrale ellittica circondata dalle gradinate per gli spettatori, una sorta di Colosseo. Nei secoli successivi l’anfiteatro venne smantellato ma, a metà del Novecento, degli scavi archeologici permisero di ritrovare resti dell’arena, ora conservati nel parco archeologico Antiquarium Alda Levi. Doveva essere uno degli anfiteatri più grandi dell’Italia settentrionale, persino dell’Arena di Verona, e la Sovraintendenza ai Beni Archeologici ha voluto iniziare un progetto per la sua ricostruzione in forma vegetale. Nell’Arena di Mediolanum si poteva assistere ai cruenti spettacoli romani: combattimenti tra uomini, lotte tra animali, simulazioni di battute di caccia e battaglie navali.


# Il gladiatore più famoso di Milano

Credits: milanofree.it
Urbicus

Tra i gladiatori più famosi e importanti di quel tempo c’è Urbicus. “I suoi tifosi terranno viva la sua memoria” è quello che si legge oggi sull’epigrafe che ricorda il gladiatore invincibile di Milano. Fiorentino di nascita, Urbicus visse durante il III secolo d.C. e si trasferì a Milano, per motivi ignoti, dove divenne gladiatore. Non si sa se iniziò a combattere per debiti o semplicemente per guadagnare facilmente, ma fatto sta che questo lavoro fu la sua morte.

Sempre sul monumento funebre si legge che Urbicus sostenne ben 13 scontri e ne vinse 12, venendo sconfitto e ucciso al tredicesimo. Morì all’età di 22 anni, ma considerando che era già sposato da 7 anni e aveva 2 figlie potremmo dire che era un uomo vissuto. Il gladiatore era particolarmente famoso tra i frequentanti dell’arena, tanto che venne chiamato così perché il cognome romano Urbicus significava “della città”, “cittadino”. Urbicus era diventato parte di Milano, nonché il beniamino dei mediolanesi.

Fonti: vivimilano.corriere.it



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BEATRICE BARAZZETTI

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