NUOVA, VITTORIA e le altre: perché le PORTE di Milano si CHIAMANO così?

Pochi conoscono l'origine di tutti i nomi

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Credits dennise81 IG - Porta Garibaldi

Ci si passa davanti magari anche tutti i giorni ma in quanti ne conoscono la loro storia?

NUOVA, VITTORIA e le altre: perché le PORTE di Milano si CHIAMANO così?

# Porta Ticinese: sopra la strada che conduceva a Ticinum, l’antico nome di Pavia

Porta Ticinese

Porta Ticinese che sorge fra corso di Porta Ticinese e Via de Amicis, era nota come Porta Cicca quando era una delle porte medievali della città ed aveva solo un’apertura. Si compone di tre archi e una torre e deve il suo nome al fatto che si trova sull’asse viario che da Mediolanum portava a Ticinum, l’antico nome di Pavia.

Credits: @lino.grillo – Porta Ticinese

La Porta Ticinese attuale si apre nei bastioni di Milano e sorge sullo stesso asse viario su cui è presente quella medievale, in Piazza XXIV Maggio. Si caratterizza per una struttura neoclassica, progettata dall’architetto Cagnola che si occupò anche della progettazione dell’Arco della Pace. Al termine delle guerre napoleoniche, nel 1815, venne posto sul timpano l’iscrizione latina paci populorum sospitae.

# Porta Nuova “medievale”

porta nuova medievale Fonte: http://www.02blog.it

Porta Nuova è stata una delle porte principali che identificavano i relativi sestieri in cui era divisa la città agli inizi dell’anno 1000. La porta faceva parte dell’antica cerchia muraria medievale della città oltre che della cerchia dei navigli ed è oggi inglobata tra edifici minori alla fine di via Manzoni. Conosciuta anche come gli “Archi di Porta Nuova”, fu modificata nel corso del ‘800 e ‘900 e l’ultimo intervento è stato l’inserimento del tabernacolo marmoreo della Madonna col Bambino e i Santi tra il 1330 e il 1339.

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# Porta Nuova, la prima stazione ferroviaria di Milano

credits: it.wikipedia.org

Porta Nuova si trova al centro di piazzale Principessa Clotilde ed è ricavata all’interno dei bastioni oggi non più presenti. La prima porta fu costruita in epoca romana e successivamente demolita in epoca napoleonica per essere ricostruita su progetto dell’architetto Giuseppe Zanoia così come la possiamo vedere oggi. Inaugurata nel 1840, fu anche la prima stazione ferroviaria di Milano con l’edificio principale trasformato nel’hotel di lusso di Moschino. 

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# Porta Garibaldi, in ricordo del passaggio dell’eroe dei due mondi

Credits dennise81 IG – Porta Garibaldi

Porta Garibaldi, un tempo denominata Porta Comasina perché da qui si usciva dai confini della città per dirigersi a Como, è stata progettata dall’architetto Giacomo Moraglia ed è nata sulle rovine di una struttura simile di epoca romana e poi medioevale. Caratterizzata da un arco trionfale neoclassico affiancato due caselli daziari cambiò il nome nel 1860 in ricordo dell’ingresso di Giuseppe Garibaldi proveniente da Como.

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# Porta Volta prende il nome dall’inventore della pila

Credits Andrea Cherchi – Feltrinelli e Porta Volta

Nell’attuale Piazzale Baiamonti si trovano i caselli daziari di Porta Volta, affiancati oggi dalle piramidi di Feltrinelli e Microsoft. Progettata dal Berruto e realizzata nel 1880, è una delle cinque porte più recenti di Milano posizionata lungo il tracciato dei bastioni spagnoli scomparsi, ed è intitolata al chimico comasco Alessandro Volta conosciuto per essere stato l’inventore del primo generatore elettrico mai realizzato, la pila.

# Porta Vittoria, nell’attuale Piazza Cinque Giornate, chiamata così a memoria della vittoriosa insurrezione contro gli austriaci

Credits lucaroveta___ IG – Piazza Cinque Giornate

In realtà la porta non esiste più ma vale la pena ricordare la sua storia. Ci troviamo nell’attuale Piazza Cinque Giornate e qui sorgeva quella che fu chiamata inizialmente Porta Tosa e che fungeva da succursale di Porta Venezia. La porta cambio nome dopo l’Unità d’Italia in Porta Vittoria a memoria della temporanea vittoria nelle cinque giornate su Radetzky e gli austriaci. Dopo la costruzione del monumento a obelisco dedicato alle Cinque Giornate, ad opera di Giuseppe Grandi, l’arco venne demolito per dargli maggiore risalto e oggi rimangono quindi solo i caselli daziari.

# Porta Sempione, composto dal celebre Arco della Pace e dai due casalli daziari

Credits dimitrisvetsikas1969-pixabay – Arco della Pace

Ricavata lungo i bastioni spagnoli oggi demoliti, Porta Sempione è stata la prima delle cinque porte più recenti di Milano. Si compone dal celebre e monumentale Arco della Pace in stile neoclassico, realizzato dal Cagnola e progettato per essere l’ingresso trionfale alla città dalla Francia, e da due caselli daziari. Posto all’inizio di Corso Sempione, deve il suo nome alla direttrice del monumentale asse stradale realizzato in età napoleonica sul tracciato della storica via del Seprio che conduce al Passo del Sempione, tra Italia e Svizzera.

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.