VENDIAMO queste quattro REGIONI e saremo ricchi e felici

corsica
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15 maggio 1768. A Versailles la Repubblica di Genova firma un trattato per cui si impegna a offrire alla Francia la Corsica come garanzia per i debiti contratti (2 milioni di lire). Genova, ormai in bancarotta, non riuscì a ripagare i suoi debiti e perdette l’isola che divenne francese. Fatto curioso è che i debiti Genova li aveva contratti proprio per fare sedare dalle truppe francesi una rivolta dei corsi.
Con questa mossa Genova risolse due problemi: il dissesto finanziario e la gestione di un popolo che portava grane.

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Pensavo a questo fatto, lo scorso fine settimana, mentre costeggiavo la Corsica ascoltando le drammatiche notizie che giungevano dal’Italia. Da decenni siamo un Paese che ha perduto la sua sovranità a causa di un debito pubblico colossale. Un debito che aumenta ogni anno nonostante un avanzo primario per via di interessi che ci costano tra i 40 e i 70 miliardi, a seconda dei tassi di mercato. Guardando le magnifiche rocce rosse della Corsica occidentale mi chiedevo che senso ha trascorrere la nostra vita sotto ricatti e in libertà limitata, cedendo ai creditori risorse che potrebbero essere utilizzate in servizi migliori o in investimenti per il Paese.
Per evitare di proseguire in un declino che ci impoverisce sempre più forse si potrebbe azzardare una mossa ardita, prendendo spunto da Genova, città che ha dato origine alla prima banca e che ha insegnato che l’economia è fondamentale, più importante perfino di una parte del territorio.

VENDIAMO queste quattro REGIONI e saremo ricchi e felici

#1 La Sicilia agli americani

Se ne parla dai tempi della seconda guerra mondiale. In Sicilia e al di là del’oceano in molti speravano che la Sicilia venisse annessa agli Stati Uniti. Dove ha fallito la mafia ci potrebbe riuscire lo Stato italiano rendendo la Sicilia il 51esimo stato americano.
Sarebbe un guadagno per tutti. Per gli Stati Uniti che potrebbero gestire una nuova terra nel cuore del Mediterraneo, favorendo il ricongiungimento di famiglie che hanno fatto la storia dell’America, nel bene o nel male. I siciliani potrebbero guadagnarsi un nuovo passaporto e avere più possibilità per emigrare oppure di rimanere in un luogo meglio amministrato.
Ma soprattutto sarebbe un guadagno per l’Italia, per i soldi della cessione e perchè così si libererebbe di un fardello di debiti e di assistiti.
Valore vendita Sicilia: valore reddituale (10xPIL= 830 miliardi) + valore patrimoniale (700 miliardi, Rif: 7 siti Unesco patrimonio dell’umanità + patrimonio artistico e immobiliare)= prezzo di cessione 1.530 miliardi (pari al 65% del debito pubblico italiano)

#2 La Calabria ai russi

L’asta per la Calabria non avrebbe storia, con la superofferta della Russia che così consoliderebbe il dominio mondiale della mafia. Ndrangheta e mafia russa creerebbero in Calabria l’eden della selezione naturale.
Valore vendita Calabria: valore reddituale (10xPIL: 320 miliardi) + valore patrimoniale (150 miliardi):= prezzo di cessione 470 miliardi (20% del debito pubblico italiano)

#3 La Campania ai tedeschi

Fin dai tempi di Goethe esiste un legame magico tra Campania e Germania. Tutti i tedeschi in cuor loro sono convinti che se fossero loro a gestirla la Campania avrebbe un altro volto. Napoli senza rifiuti, Costiera Amalfitana immacolata, Capri senza resse, Ischia come la Baviera, Pompei rinata dalle ceneri: i tedeschi farebbero carte false per battere la concorrenza dei cinesi. Chissà se il rigore e l’ordine teutonico avranno la meglio sulla furbizia campana? Resta comunque un fatto: vendendo la Campania l’Italia potrebbe fare un botto di soldi.
Valore vendita Campania: valore reddituale (10xPIL= 1.000 miliardi) + valore patrimoniale (850 miliardi)= prezzo di cessione 1.850 miliardi (pari al 79% del debito pubblico)

#4 Il Lazio ai francesi

Al fund raising italiano non potranno mancare i francesi. Ci considerano loro terra di conquista, si sa, e la possibilità di avere finalmente il Papa nel loro territorio li spingerebbe a indebitarsi pur di acquistare le terre di Roma.
Il prezzo si potrebbe impennare per la concorrenza di altri paesi cattolici, anche se tutti piuttosto squattrinati, ma soprattutto per gli arabi che farebbero di tutto per annettersi il papato.
Valore vendita Lazio: valore reddituale (10xPIL= 1.800 miliardi) + valore patrimoniale (1.200 miliardi)= prezzo di cessione 3.000 miliardi (superiore al debito pubblico italiano)

#5 Il futuro dell’Italia

Ricapitolando: con la cessione di queste quattro regioni l’Italia azzererebbe il suo debito pubblico e avrebbe un avanzo di 4.500 miliardi, con una liquidità da fare impallidire i fondi sovrani norvegesi e di Dubai. Potrebbe investire il valore patrimoniale di quanto ricavato pagando, con i dividendi ottenuti, pensioni d’oro e reddito di cittadinanza e si libererebbe non solo dal debito ma dalle regioni più inefficienti che frenano la crescita del Paese.
Non solo. L’Italia si potrebbe rilanciare puntando sulle regioni più prospere e, in più, guadagnerebbe sul suo territorio fisico delle regioni meglio amministrate rispetto ad ora, che sarebbero un luogo di attrazione per chi cerca lavoro o anche, semplicemente, per chi vuole andare in vacanza, potendo scegliere tra l’America in Sicilia, la Pompei teutonica o Game of Death in Calabria.

ANDREA ZOPPOLATO

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