La PRIMA AUTOSTRADA del mondo parte da Milano

Una strada che diventa grande. E che segnerà la storia

0

Amiamo Milano quando punta in alto, la Milano dei progetti ambiziosi che fanno luce nel mondo. Amiamo Milano, la città dei sogni. Che ora più che mai deve valorizzare la sua identità distintiva. Ogni giorno pubblichiamo uno dei grandi sogni del passato e del presente di Milano. E se hai un sogno che vuoi segnalarci o realizzare, scrivici qui: info@milanocittastato.it. Più è ambizioso, più ti aiuteremo.  

Il primo sogno è quello di una strada che diventa grande. E che segnerà la storia. 

La PRIMA AUTOSTRADA del mondo parte da Milano

# Milano-Varese: il primo tratto autostradale di sempre

Credits: varesepolis.it

Primi anni ’20. Viene costruito il primo tratto autostradale. A Milano. Non era un caso né il luogo né il momento: un forte sviluppo economico, dovuto principalmente all’industrializzazione e a una posizione geografica strategica sui mercati europei, determina una impennata nel numero di automobili in un’Italia ancora molto arretrata a livello di infrastrutture. L’idea era un po’ diversa da quella che potremmo aspettarci: creare una strada vietata alle bici, ai carri e ai cavalli, per favorire la velocità dei mezzi di trasporto a motore. L’inventore del nastro magico è un’ingegnere di Milano: Piero Puricelli.

# Il grande sogno del milanese Puricelli rivoluziona il mondo delle costruzioni stradali

Credits: divinamilano.it

Ma chi era Puricelli? Nato a Milano nel 1883, è un nobile, “conte di Lomnago”, e si laurea in Svizzera, al Politecnico di Zurigo. Laurea che sar affiancata da quella honoris causa al Politecnico di Milano. Noto a livello internazionale, in particolare in Germania dove i suoi progetti furono studiati attentamente, è un grande imprenditore con un’azienda specializzata in costruzioni stradali e si definisce ingegnere architetto in quanto crede che fare innovazione significasse creare un’armonia tra estetica e funzionalità.  Prima della seconda guerra mondiale l’Italia poteva vantare strade come: la Milano-laghi (84.5 km), la Milano-Bergamo (48.8 km), la Firenze-Viareggio (82 km), Torino-Milano (125.8 km),  Napoli-Pompei (20 km), Roma-Ostia (20 km), Genova-Serravalle (50 km), Bergamo-Brescia (45 km). La nazione era pronta per il progetto rivoluzionario di Puricelli: …una nuova strada riservata esclusivamente al traffico a motore…“. Senza incroci. 

# Inaugurata nel settembre del 1923 dal Re

Credits: varesenews.it

L’autostrada Milano-Varese viene inaugurata il settembre del 1923 da re Vittorio Emanuele III in persona, a bordo di una Lancia guidata dallo stesso Puricelli. Il Corriere della sera così racconta la vicenda: “mentre tutt’intorno scrosciano gli applausi, la vettura parte di scatto tagliando lo sbarramento simbolico costruito dal nastro….”. Nelle città, lungo il percorso, il Re viene accolto dalle bande musicali, dalle rappresentanze cittadine e dai casellanti vestiti in pompa magna. Da sottolineare che sull’autostrada sono già attivi i primi distributori di benzina.

I Libri di Milano Città Stato a casa tua: scopri come fare

# Fu usata una speciale composizione di calcestruzzo. A due anni dall’apertura l’autostrada era percorsa da una media di 1115 auto al giorno 

Per evitare la formazione di carreggiate polverose Puricelli escogita una speciale composizione di calcestruzzo amalgamato con l’acqua. Per ovviare al problema di interferire con le grandi arterie, vengono costruiti cavalcavia e archi, gallerie. Nel 1926 si poterono contare 421.406 passaggi di veicoli con una media giornaliera di 1115 unità.

Nonostante sia ipotizzabile che fra poco tempo potremo raggiungere la Luna per far vacanza, l’autostrada simboleggia tutt’ora la via per andare lontano. Gli aerei ci passano sulla testa ma quando sfrecciamo sulle nostre automobili con la musica a tutto volume, ci sembra di arrivare dall’altra parte del mondo respirando libertà.

# L’altro grande sogno di Puricelli: il “circuito più veloce del mondo”

Ma la creatività di Puricelli non si ferma alla prima autostrada. A lui dobbiamo anche il più celebre autodromo d’Italia. Puricelli infatti strutturò un tracciato ad alta velocità e uno stradale, collegati per poter essere utilizzati contemporaneamente. 

La costruzione dell’autodromo viene decisa nel gennaio del 1922: i lavori iniziano il 15 maggio e in soli 110 giorni viene completato. Il primo giro completo di pista è percorso il 28 luglio su una Fiat 570. L’autodromo viene costruito a Monza per la sua vicinanza a Milano, così da limitare le spese di “trasferta” per la manutenzione. In questo caso non si tratta di un primato mondiale, ma solo continentale: è il terzo al mondo dopo Indianapolis e Brooklands in Inghilterra.  

Ma se non cronologico anche questa creatura di Puricelli un primato lo otterrà: il circuito diventerà noto come “il più veloce del mondo”.

Hai un sogno che vuoi segnalarci o realizzare, scrivici qui: info@milanocittastato.it. Più è ambizioso, più ti aiuteremo.  

Continua la lettura con: TANGENZIALI 2, IL SEQUEL: altre 7 CURIOSITÀ che forse non sapete

ANDREA ZOPPOLATO (Articolo originario di PAOLA MERZAGHI)

copyright milanocittastato.it

Clicca qui per il libro di Milano Città Stato

Clicca qui per la guida: 50 LUOGHI ALTERNATIVI da vedere in ITALIA almeno una volta nella vita

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/


Articolo precedenteAnteprima del FUORISALONE 2023: eventi e installazioni da scoprire
Articolo successivoM6: cambia il tracciato della METRO ROSA?
Andrea Zoppolato
Più che in destra e sinistra (categorie ottocentesche) credo nel rispetto della natura e nel diritto-dovere di ogni essere umano di realizzare le sue potenzialità, contribuendo a rendere migliore il mondo di cui fa parte.