PORTA ROMANA 2026: the next big thing

Un viaggio nel futuro della nuova Porta Romana

Grattacielo A2A
Credits: urbanfile.org - Grattacielo A2A

Milano, gennaio 2026: la nostra città si appresta ad ospitare le Olimpiadi Invernali. Accanto alle tradizionali passeggiate dal centro ai Navigli o dal centro a Porta Nuova attraverso Brera e corso Garibaldi, si è aggiunta una nuova gradevole camminata.

Porta Romana anno 2026

Da Porta Romana si imbocca via Crema, dove hanno aperto molti nuovi locali con tavolini all’aperto. La strada è alberata ed i marciapiedi ampi. È davvero una bella scoperta. Sullo sfondo si vedono dei grandi palazzi moderni e molto verde.

È un vero piacere far due passi per via Crema, sembra un po’ d’essere in una strada parigina; le altre passeggiate milanesi sono in vie più strette e quasi mai alberate. In questa via, dove non ci sono i dehors dei bar e dei ristoranti, le aiuole sono ben tenute, senza auto parcheggiate.

Il secondo tratto della strada dopo l’incrocio con via Piacenza è più ampio e caratterizzato dal verde urbano che occupa quello che un tempo era lo scalo di Porta Romana. Intanto si vede imponente la nuova torre dell’impresa energetica A2A.

Grattacielo A2A
Credits: urbanfile.org – Grattacielo A2A

Piazza Trento è un bel rondò alberato: un percorso pedonale permette di attraversarla agevolmente per arrivare all’incrocio con viale Isonzo. Qui il traffico è intenso ma controbilanciato da un’ampia area piantumata, su cui svettano alcuni palazzi moderni. In fondo al parco si scorge un edificio curioso: è la torre della Fondazione Prada.

Fondazione prada
Fondazione Prada

Da Piazza Trento al distretto di Symbiosis

Entrati nel parco, si può notare come sia ben tenuto. C’è un gran viavai di studenti, qui, e non stupisce vista la vicinanza con il Campus Universitario della Bocconi e il convitto che è stato costruito all’angolo con la via Ripamonti, nell’ex sede del Consorzio Agrario.

Al centro di quest’oasi di pace, i vialetti sono in leggera salita: una scelta obbligata, visto che qua sotto passala nuova linea circolare suburbana gestita da Trenord. Le frequenze sono aumentate tanto che la si può considerare ormai un’altra linea metropolitana; inoltre ultimamente sono state introdotte molte nuove stazioni lungo il percorso. La stazione, adesso sotterranea, è stata spostata oltre il ponte di corso Lodi, al centro del parco, ed è collegata direttamente con la M3 attraverso un percorso ricavato nel sottosuolo. L’altra uscita della fermata è in corrispondenza del vialetto che collega piazza Trento con la Fondazione Prada.

Proseguendo attraverso i giardini, ci si avvia verso il complesso della Fondazione Prada. È interessante notare come l’edificio moderno si integri armonicamente con gli stabilimenti della vecchia distilleria “Società italiana spiriti”, risalenti al 1910.

Prendendo via Orobia si raggiungono il complesso Symbiosis e la nuova piazza Adriano Olivetti.

Nella piazza Olivetti ci sono diversi bar con tavolini all’aperto. Lo slargo è molto bello ed ampio, essendo pedonalizzato, e viene voglia di sedersi e riposarsi guardando la gente che entra ed esce dagli uffici. Pensare che questi edifici ospitano i geniali ideatori di diverse start up con nuove iniziative fa pensare che sarebbe divertente avere l’opportunità di conoscere queste persone e scambiare quattro chiacchiere.

Piazza Olivetti
Credits: milano.corriere.it – Piazza Olivetti

Riprendendo il giro diamo un’occhiata alla Fabbrica Orobia per vedere se è aperta. Questo edificio industriale spesso ospita mostre di arte contemporanea, i cui allestimenti richiedono grandi spazi.

Mostra alla Fabbrica Orobia

Uscendo dalla Fabbrica Orobia svoltiamo a sinistra in via Vallarsa. Questa zona ricorda il quartiere Isola di qualche anno fa. Quasi tutti gli edifici sono interessati dai lavori in corso: rifacimento di facciate, conversione di costruzioni industriali in loft. I vecchi condomini della zona hanno i portoni aperti per invitare a visitare la corte interna, in cui si sono insediate piccole botteghe che vendono vestiti vintage, prodotti artigianali, manufatti artistici che mai potremmo trovare nei negozi della grande distribuzione.

La rinata piazza San Luigi e il parco nello Scalo di Porta Romana

Di qui, si raggiunge una piazzetta alberata e semipedonalizzata: è la piazza San Luigi con l’omonima chiesa. Qui convivono la vecchia e la nuova Milano, che sa accogliere generazioni ed etnie diverse.

Credits: urbanfile.org – Piazza San Luigi

Ritornando verso il centro, s’imbocca corso Lodi costeggiando il nuovo parco che rimane alla nostra sinistra e da questa prospettiva è bellissimo ammirarlo in tutta la sua estensione, che supera il chilometro. Sullo sfondo svettanole palazzine che ospiteranno gli atleti delle Olimpiadi Invernali tra pochi giorni.

Piazzale Lodi 2026
Piazzale Lodi 2026

Il traffico in piazzale Lodi è incessante ma rispetto a qualche anno fa è più facile per i pedoni attraversare viale Isonzo e continuare la passeggiata nel primo tratto del corso. Anche qui c’è più movimento rispetto ad un tempo ed è un piacere continuare la passeggiata in direzione dell’arco di Porta Romana.

Ritorno al presente

La riqualificazione degli ex scali ferroviari rappresenta una opportunità unica per Milano. Tra i sette scali ferroviari da riqualificare,quello che rappresenta le maggiori opportunità per la sua posizione vicina al centro città è quello di Porta Romana.

Scalo di Porta Romana
Scalo di Porta Romana

Lo Scalo di Porta Romana ha un’estensione di 187.000 metri quadrati e si estende da corso Lodi fino a via Ripamonti. È servito dalla linea M3 della metropolitana e dalla linea S9 del servizio ferroviario suburbano.
È distante da Porta Romana meno di un chilometro, per cui può essere raggiunto tranquillamente a piedi percorrendo via Crema. Questa graziosa via alberata ha pertanto una grossa opportunità di diventare il principale asse di collegamento tra il centro ed i nuovi quartieri che stanno sorgendo a sud dello scalo.

Già oggi percorrendo via Crema e raggiungendo piazza Trento si può scorgere sull’altro lato dell’ex scalo l’emblematica torre della Fondazione Prada disegnata da Rem Koolhaas, noto architetto olandese.
La Fondazione Prada, che oggi appare un po’ decentrata, una volta terminata la riqualificazione, si troverà di fronte ad un parco tra i più estesi e centrali della città. In piazza Trento è in costruzione la nuova sede della società energetica A2A che si sposterà in questi uffici nel 2022. Dovrebbe arrivare ad avere 1.500 dipendenti oltre all’affluenza giornalieri dei clienti.
Lo scalo di Porta Romana ospiterà il Villaggio Olimpico per le Olimpiadi Invernali che Milano-Cortina si sono aggiudicate per il 2026. Una volta terminate le Olimpiadi, gli edifici del Villaggio Olimpico diverranno residenze universitarie, data la vicinanza al Campus della Bocconi, dello IULM e della NABA.

Anche il Consorzio Agrario è in fase di riconversione in residenza universitaria: al termine dei lavori è previsto che ospiti 700 studenti.

Consorzio agrario
Consorzio agrario

La stazione della linea S9, attualmente in corrispondenza di corso Lodi, verrà spostata in prossimità di piazzale Lodi per garantire un miglior collegamento con la linea M3 della metropolitana. Inoltre questo tratto di linea ferroviaria verrà riqualificato ed integrato nel percorso della nuova linea ferroviaria semicircolare.
Le frequenze di questi treni saranno migliori del servizio attualmente svolto dalla S9 e permetteranno a questa zona di diventare ancora più fruibile. Alle spalle della Fondazione Prada si trova il nuovo business district di Symbiosis, che ospita importanti società tra cui la nuova sede di Fastweb. Al centro del complesso la nuova piazza pedonale intitolata ad Adriano Olivetti. È attualmente in corso la costruzione del complesso di uffici Symbiosis 2 più a sud del primo agglomerato.

Progetto Symbiosis
Progetto Symbiosis

LUCA SVALUTO

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