🔴 Installazioni, case dipinte e statue giganti: il FUORISALONE 2022 è il più COLORATO di SEMPRE

Il Fuorisalone riparte con l'edizione più colorata di sempre (Gallery fotografiche)


Dopo due anni il Fuori Salone cerca di ritornare al massimo del suo splendore con installazioni artistiche e di design disseminate in tutta la città. Fino al 12 giugno i luoghi simbolo di Milano ospitano opere pensate per far discutere e far riflettere sul rapporto con lo spazio e con il tempo. Vediamo una selezione con le installazioni più sorprendenti.

Installazioni, case dipinte e statue giganti: il FUORISALONE 2022 è il più COLORATO di SEMPRE

# Ri-generazione: la mostra a cielo aperto all’Università Statale con 38 installazioni

Da sempre luogo simbolo del Fuorisalone, nei cortili dell’Università degli Studi di Milano viene ospitata la consueta mostra a cielo aperto di opere di design, sono 38 in tutto le installazioni visibili per una settimana. Il tema della mostra è “Ri-generazione” intesa come una rinascita. Tra le opere troviamo:


  • presso la hall dell’Aula Magna la mostra “I mobili ballerini della casa di Enric Miralles & Benedetta Tagliabue”, dinamici nelle forme e curatissimi nei dettagli di fattura artigianale;
  • nel chiostro principale La Voce di Idra, una fontana futuristica immaginata da Elena Salmistraro dove le parole chiave sono acqua, rigenerazione, cambiamento e interazione;
  • nel sottoportico del Cortile d’Onore c’è “Clen Water: Please”, un progetto di Marco Nereo Rotelli realizzato da Ever in Art con l’Associazione Gondolieri Sommozzatori Volontari di Venezia. Una gondola è stata riempita dai rifiuti recuperati dai fondali della laguna e dipinti in blu Klein, il colore dell’infinito;
  • Fabricating Culture con il sottotitolo “Don’t judge a book by its cover”, una soglia di libri che in realtà è un arco composto da elementi rivestiti in tessuto;
  • Meta-Verso ad opera di Missoni, dove arredi outdoor surreali, sovradimensionati e dalle proporzioni iperboliche, alludono a un’epoca di cambiamenti e alle capacità del marchio di re-inventarsi senza sosta;
  • Contemplative Moments nel loggiato ovest, un progetto di Kenzo Takada e K3 team. Un omaggio alla vita e alla meditazione tramite un’isola surreale con elementi d’arredo dai toni poetici, con stampe e decori tratti dall’arte giapponese disposti sotto una copertura sospesa composta da teli di tessuto realizzati in diverse dimensioni e nei pattern iconici del brand;
  • “A-Maze Garden” nel Chiostro della Farmacia, un labirinto di specchi che visto dall’alto riproduce il disegno di un albero fatto con i loghi della multinazionale Amazon;
  • Life, un ingresso a un teatro immaginario, una soglia da varcare per partecipare a uno spettacolo continuo: quello della vita. Questo progetto di Alessandro Scandurra in collaborazione con iGuzzini illuminazione vuole rappresentare l’approdo a uno spazio di cambiamento e rinascita, che funga da propulsore per un percorso di rigenerazione costante.

# I giganti Moai in Brera

Per le stradine di Brera ci sono i Moai del gruppo Urbansolid. Due giganti ricoperti di tag con lacrime e simboli di dollaro, euro e yen a ricordarci che se non vogliamo estinguerci come successe al popolo Moai, dobbiamo cambiare qualcuno dei nostri punti di vista. Le statue diventano la metafora del mondo moderno imbrattato da se stesso senza riflettere sulla sua stessa storia, una storia triste che fa versare grandi lacrime sulla guance provate e rugose del grande Moai.

# Le case dipinte di via Balzaretti

Fuorisalone sarà anche la strada installazione. Imperdibile via Balzaretti con le sue coloratissime case dipinte, partendo dalla celebre “casa con i rossetti”, che apre le sue porte al pubblico presentando la nuova collezione Toiletpaper Home, il brand nato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, a cui si aggiungono quelle floreali e quella con trombe, trombette e sassofono.

Leggi anche: La strada installazione



# Lady Oscar alla fermata della metro Duomo M1

Nel 2022 ricorre il 50esimo anniversario dalla nascita del fumetto giapponese di Lady Oscar, disegnato da Riyoko Ikeda. Per l’occasione la stazione della metropolitana di Duomo sulla linea rossa M1 è stata tappezzata da centinaia di immagini del personaggio diventato famoso in Italia negli anno ’80 grazie al cartone animato trasmesso in televisione.

# La foresta galleggiante in Darsena

Credits: elledecor.com
Foresta Galleggiante Darsena

In Darsena c’è “Floating Forest” progettata da Stefano Boeri, una piattaforma con 610 alberi di più di 30 specie diverse che creano una foresta galleggiante e pensata come un ecosistema indipendente. L’obiettivo dell’installazione è quello di “equipaggiare e ispirare la nuova generazione a far progredire il mondo” partendo “dall’importanza del ruolo che ha la natura”.

Leggi anche: La “FORESTA GALLEGGIANTE” in DARSENA

Continua la lettura con: Ma quanto sono belle le CASE di VIA BALZARETTI, la strada installazione di Milano?

FABIO MARCOMIN

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Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia, ICT & Marketing è il mio background. Curioso del futuro e delle tecnologie più innovative: Bitcoin, cryptovalute e blockchain sono le parole che mi guidano da alcuni anni. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.