🔴 Il NUOVO Dpcm in 10 PUNTI, per chi non ci capisce più niente

Dopo le molte bozze e indiscrezione finalmente il testo finale. Vediamo i punti principali per evitare di farci girare la testa

Credits: ilcittadinodigenova.it

Nella notte del 12 ottobre è stato approvato il nuovo Dpcm che inasprisce alcune regole, riportandoci indietro nel tempo ad alcune limitazioni presenti nei mesi precedenti il periodo estivo. Divieto di feste nei locali, raccomandazione a limitare quelle in casa, stop alle gite scolastiche. Chiusura anticipata bar e ristoranti, divieto di assembramento dopo le 21. Regole per cinema, teatri e scuole rimangono immutate. Tra le novità la riduzione della quarantena a 10 giorni. Ma vediamo i punti principali per evitare di farci girare la testa.

🔴 Il NUOVO Dpcm in 10 PUNTI, per chi non ci capisce più niente

#1 Feste vietate nei locali pubblici e nelle discoteche. Forte raccomandazione a limitare anche le feste in casa, massimo 6 invitati

Il Dpcm prevede che “restino sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto“. Quindi compleanni, lauree e tutti gli altri festeggiamenti saranno vietati nei locali pubblici e nelle discoteche, ma non al ristorante se si rimane seduti e si rispettano le norme sul distanziamento e sulla mascherina fino al tavolo. Viene inserita una “forte raccomandazione” per le feste in casa e a invitare non più di 6 persone non conviventi, con obbligo di mascherina.


#2 Le regole per le cerimonie religiose rimangono invariate (1 metro di distanza). Limite di 30 invitati ai banchetti (no mascherina solo seduti)

Le regole per le cerimonie religiose rimangono invariate e quindi il limite legato è legato alla capienza e alla possibilità di mantenere la distanza interpersonale di un metro. Nei banchetti viene fissato il limite di 30 invitati con obbligo di distanziamento di un metro tra le persone e di mascherina quando non si sta seduti al tavolo. I buffet consentiti solo con distanziamento e se servito dal personale di sala.

#3 Manifestazioni, fiere e congressi consentite solo in forma statica, con obbligo di distanziamento di almeno un metro

Le manifestazioni pubbliche sono consentite solo in forma statica, nel rispetto del distanziamento di almeno un metro. Sono consentiti fiere e congressi previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico scientifico e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi. 

#4 Bar e ristoranti chiudono alle 24.00, alle 21 senza servizio al tavolo. Divieto di consumazione all’esterno dei locali dopo le 21

Vengono fissati limiti di orario e di somministrazione di cibi e bevande per i locali pubblici: “Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite sino alle ore 24.00 con servizio al tavolo e sino alle ore 21.00 in assenza di servizio al tavolo”. Dentro e fuori ma sempre seduti, altrimenti è vietato rimanere oltre le 21 per il divieto di assembramento. “Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande negli ospedali e negli aeroporti”. È sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché l’asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21, con obbligo di distanziamento.



#5 Sospese le gite scolastiche. Ok a corsi e a tirocini

Sono “sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, tutte le gite scolastiche e le uscite a fini didattici”. Sono invece consentiti “i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio”.

#6 Stop allo sport di contatto amatoriale, negli stadi rimane tetto massimo di 1.000 tifosi, nelle palestre 200

Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale” in quanto ritenute fonte di contagio che aumenta nel momento in cui si fa attività fisica di gruppo. Le attività in palestre e scuole per i ragazzi sono consentite con le regole già previste. Negli stadi massimo 15% della capienza totale, ma non oltre il numero massimo di 1.000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori al chiuso, solo dove sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, con almeno un metro di distanziamento sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina. Sono consentite attività sportiva di base e motorie presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi pubblici e privati, rispettando il distanziamento e senza assembramenti.

#7 Cinema e teatri all’aperto con massimo 1.000 spettatori, al chiuso massimo 200 spettatori. No mascherina solo seduti e distanziati

Invariate le regole per gli spettacoli: teatrali, musicali e cinematografici. Sia all’aperto, con massimo 1.000 spettatori, che al chiuso con limite a 200. I posti a sedere dovranno essere assegnati e distanziati di almeno un metro. Le attività possono svolgersi solo nel rispetto dei protocolli idonei a prevenire il contagio, con misurazione della temperatura corporea all’ingresso e l’obbligo di mascherina solo per recarsi al posto. Regioni e province autonome potranno stabilire, d’intesa con il ministero della Salute, un diverso numero massimo di spettatori in base alle dimensioni e alle caratteristiche del luogo.

#8 Obbligo mascherine al chiuso e all’aperto in presenza di persone non congiunte. Sono esclusi chi fa attività sportiva, ma non chi fa attività motoria. Consigliata in casa in presenza di persone non conviventi

Obbligo di mascherina in luoghi al chiuso o all’aperto, in presenza di persone non congiunte, escluse le persone che svolgono attività sportiva, mentre è necessario usarla se si fa attività motoria. Continuano a essere esclusi i bambini di età inferiori a 6 anni e le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherine e le persone che interagiscono con loro. La novità è il consiglio ad usare la mascherina anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. Le mascherine che si possono usare sono quelle: di comunità, monouso o lavabili, anche auto prodotte, in materiali che facciano da barriera e garantiscano confort e respirabilità. Rimane necessario lavarsi frequentemente e accuratamente le mani.

#9 Il periodo di quarantena si riduce a 10 giorni con un solo tampone

Le nuove regole ridefinite dal Comitato tecnico scientifico dell’11 ottobre 2020 hanno abbreviato a 10 giorni il periodo di isolamento. Alla fine di questo periodo di quarantena si dovrà effettuare un tampone molecolare unico che dovrà risultare negativo per essere fuori dall’isolamento.

#10 L’obiettivo del decreto è portare lo smart working al 70-75%

Il provvedimento del Governo punta ad ampliare lo smart working al 70-75%, per ridurre  le occasioni di contatto e gli spostamenti con i mezzi di trasporto pubblico. Il “lavoro agile” in forma semplificata potrebbe essere applicato per tutta la durata dello stato di emergenza, ovvero fino al 31 gennaio. Per la pubblica amministrazione si punta al 70% dei lavoratori a lavorare da remoto.

Fonte: Ravenna Notizie

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Publiée par Milano Città Stato sur Mardi 2 juin 2020

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