Il MUNICIPIO 1 alza le BARRICATE: “in centro DIVIETO di INGRESSO alle auto dei NON RESIDENTI”

La linea dura contro chi non abita in centro. Ma se gli altri municipi facessero lo stesso nessuno potrebbe più uscire dal centro

0
Credits percorsi.casemuseo - Porta Venezia

Anno 2154. L’umanità è suddivisa in due classi: i più ricchi, che vivono su una incontaminata stazione spaziale artificiale chiamata Elysium, e gli altri, che vivono sulla Terra, pianeta sovrappopolato e in rovina. Milano rischia di assomigliare sempre più allo scenario distopico descritto nel film Elysium, con i più ricchi e privilegiati che cercano di “isolarsi” da chi è meno fortunato. Per il Municipio 1 area C e vantaggi per i residenti in zona non sono sufficienti: persegue ora anche il divieto all’ingresso delle auto per chi non vive in zona. Ma attenzione: se tutti gli altri municipi facessero lo stesso, chi vive in centro rischierebbe di non poter più uscire fuori. E il Municipio 1 si trasformerebbe in una prigione d’oro. 

Il MUNICIPIO 1 alza le BARRICATE: “in centro DIVIETO di INGRESSO alle auto dei NON RESIDENTI”

# La proposta del consiglio del Municipio 1: la “serrata” della Cerchia dei Bastioni

Area C

Dopo i nuovi divieti alla circolazione di diesel Euro 5 e benzina Euro 2 in tutta Milano, dal Municipio 1 arriva una proposta ancora più restrittiva: rendere off limits tutto il centro storico, che coincide con Area C, alle auto dei non residenti. Con questa proposta il consiglio del Municipio 1 chiede al Sindaco Sala di procedere velocemente a “una verifica e valutazione” di varie iniziative, compresa la “serrata” della Cerchia dei Bastioni, “al fine di concretizzare un piano di attuazione progressivo entro la fine del 2024“. 

# Lorenzo Pacini, Assessore al Verde e Arredo Urbano del Municipio 1: il ticket per l’Area C non ci basta

Lorenzo Pacini, Assessore al Verde e Arredo Urbano del Municipio 1, spiega perché è prioritario andare in questa direzione: “Per noi è prioritario ridurre il più possibile le auto in centro, anche perché i dati di Area C dimostrano che il pagamento del ticket di ingresso non serve a ridurre il numero di veicoli che entrano ogni giorno. Bisogna superare il concetto dei 5 euro (che il 30 ottobre, peraltro, diventeranno 7,50, ndr) e andare verso la pedonalizzazione“.  

Lo stesso Pacini in replica all’articolo di Fabio Massa su Affari Italiani prova a spiegare ancora meglio l’azione intrapresa dal suo municipio: “Milano ha 1.360.000 residenti. Il Municipio 1 ha 96.000 residenti. A Milano entrano ogni giorno 700.000 auto. Nel Municipio 1 ne entrano 70.000Tutti sappiamo che questi numeri sono insostenibili. I dati sull’inquinamento, sui divieti di sosta, sugli incidenti sono chiari a tutti. Per me guardare al futuro di Milano vuol dire immaginare una città metropolitana che si libera delle auto […]. Questa cosa la possiamo fare in tanti modi. Aumentando trasporto pubblico (più efficiente e meno costoso), costruendo ciclabili e dando l’alternativa vera all’auto. Un modo potrebbe essere, in futuro, immaginare un centro storico inibito all’auto privata. Come accade già, non a Londra o Parigi, ma in decine e decine di città italiane.”

# Tutte le altre richieste: più parcheggi gratis per i residenti 

Credits tatsu_11_ IG – Parcheggi Milano

A fare da corollario alla proposta si chiede anche una “limitazione con privilegio notturno” per i corrieri o mezzi delle consegne e accesso solo per i veicoli “non a combustione” e su percorsi specifici e separati, la trasformazione delle strisce blu in strisce gialle, di aumentare le tariffe per i parcheggi che rimangono a pagamento e di realizzare “luoghi di sosta breve (15-30 minuti) per scarico e scarico in orari dedicati”.

# “Una misura fatta dai ricchi a favore dei ricchi” che metterebbe a rischio il regolare funzionamento del trasporto pubblico

Credits mezzi_di_milano IG – Bus Atm

Come sottolinea sempre Fabio Massa su Affari Italiani, quanto richiesto dal Municipio 1 non solo si paventa ancora una volta come una misura fatta dai ricchi a favore dei ricchi, e che esclude dal centro di Milano quegli utenti che non hanno alternativa all’uso dell’auto, su tutti anziani e lavoratori, ma anche dannosa per tutta la collettività. Infatti, venendo meno gli accessi dei non residenti, si azzererebbero anche gli incassi di Area C con conseguenze negative sul trasporto pubblico dato che le risorse del ticket vengono investite esclusivamente per il funzionamento di tram, metro e bus. Verrebbe quindi messa a rischio anche l’unica alternativa disponibile per varcare i confini della Cerchia dei Bastioni.

Non solo: se anche gli altri municipi applicassero la stessa iniziativa per un principio di reciprocità, chi vive in centro rischierebbe di non poter più uscire con la sua auto da Milano, dato che il centro è circondato dagli altri municipi. La domanda da farsi è: questa linea di trasformare Milano in un fortino in cui ci si difende da chi vive fuori, Area C contro le periferie, area B contro l’hinterland, è una strategia sensata oppure gravida di pericoli e di effetti collaterali dannosi per la città? 

Per ora il Comune adotta una strategia pilatesca: l’Assessore alla Mobilità di Palazzo Marino fa sapere che è un “argomento non all’ordine del giorno“. In futuro chissà.

Fonti: Affari Italiani, Quattroruote

Continua la lettura con: I GIRI di VALZER della GIUNTA REGIONALE: DIFENDE i DIESEL a MILANO ma non li fa CIRCOLARE in LOMBARDIA

FABIO MARCOMIN

copyright milanocittastato.it

Clicca qui per il libro di Milano Città Stato

Clicca qui per la guida: 50 LUOGHI ALTERNATIVI da vedere in ITALIA almeno una volta nella vita

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/


Articolo precedenteMILANO come LONDRA? La STRADA dove si GUIDA come in INGHILTERRA
Articolo successivoLe 7 CITTÀ INTERNAZIONALI più SIMILI a Milano
Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.