I MERCATI COPERTI di MILANO: perché non fare un COVENT GARDEN meneghino?

Le principali città europee hanno tutte degli affascinanti mercati coperti. Perché non farne uno anche a Milano?

credit: smartweek.it

Le principali città europee hanno tutte degli affascinanti mercati coperti. Perché non farne uno anche a Milano?

I MERCATI COPERTI di MILANO: perché non fare un COVENT GARDEN meneghino?

# Ogni grande città europea ha un mercato coperto che si rispetti: perché non farlo anche a Milano?

 
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Viaggiando in giro per il mondo, una delle cose che amo visitare nelle città sono i mercati, in modo particolare i mercati coperti. A Barcellona La Boqueria, a Londra Covent Garden, a Rotterdam il Markthale a Milano? Nella mia città non ho ancora trovato un mercato coperto degno di essere considerato un’attrazione per i curiosi turisti che la visitano ogni giorno, e perché no, anche per i milanesi che come me adorano i mercati.


# I mercati? Una tradizione meneghina messa in secondo piano

credit: blog.urbanfile.org

A Milano il mercato è una vera e propria tradizione e al momento ne abbiamo moltissimi comunali, che servono ogni area della città, dal centro alle periferie. Il primo mercato comunale milanese fu costruito a Wagner nel 1929 e ancora oggi, nonostante la ristrutturazione avvenuta nel 2004, è il mercato più antico di Milano. Per l’Expo alcuni dei mercati milanesi sono stati riqualificati, come ad esempio quello della Darsena e del Suffragio, senza però raggiungere i livelli della concorrenza europea.

# Valorizzare in grande i piccoli commercianti

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Ma la soluzione non si trova agli estremi bensì nel mezzo, a metà tra il modello tradizionale meneghino e alcuni esempi europei, come La Boqueria di Barcellona in cui i piccoli commercianti vengono spesso sostituiti da grandi produttori. La soluzione sarebbe creare un mercato coperto in grado di valorizzare i piccoli commercianti abbandonando i supermercati ormai demodé, ma che sia talmente bello esteticamente e ricco di specialità che non si potrà resistere alla tentazione di entrare e acquistare anche solo una focaccia.

Il mercato che mi ha fatto pensare “lo voglio anche a Milano” è stato Covent Garden. Forse perché l’ho visitato nel periodo natalizio e tutto con le luci soffuse e le decorazioni diventa più affascinante, ma penso che se ci fosse un Covent Garden a Milano vorrei fare la spesa solo lì. Se è vero che il cibo è il nutrimento dell’anima, l’obiettivo dovrebbe essere quello di creare uno spazio in cui fare acquisti agroalimentari diventi un piacere, per i cittadini e per i turisti.



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ROSITA GIULIANO

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