🔴 Sala attacca il Governo: basta con la politica del NON SI PUÒ!

“Trovo inaccettabile che ci si arrenda!”, il grido di allarme di un sindaco con le mani legate. Se Milano fosse una città Stato non sarebbero solo delle richieste al potere centrale, ma provvedimenti concreti che potrebbero trovare subito attuazione per il bene dei cittadini

“Trovo inaccettabile che ci si arrenda!”

Il sindaco dalla sua consueta postazione di Palazzo Marino, dove è costretto a fare lo spettatore di lusso di scelte a cui non può partecipare perché non ne ha i poteri, attacca senza mezzi termini il governo sui temi caldi della scuola e dei trasporti e soprattutto sulla riapertura: “se dobbiamo riaprire non potete dircelo 48 ore prima”.

Sala aggiunge alzano il tono di voce: “noi facciamo la nostra parte, ma gli altri devono fare la loro parte”. In particolare entra ne dettaglio della strategia della riapertura:

#1 I trasporti

“Sulle metropolitane possiamo disegnare dei cerchi sui pavimenti”, “dobbiamo promuovere lo sharing dei veicoli elettrici, ma il governo deve fare chiarezza!”. E mette in guardia che se dovesse diventare obbligatorio stare solo seduti sui mezzi pubblici mantenendo una distanza, la capienza scenderebbe addirittura al 10% e la gestione sarebbe insostenibile.

#2 La scuola

 “E’ una ferita nel cuore sapere che il sistema educativo italiano è così buono in termini di offerta per i ragazzi, ma in questo momento la risposta è così debole. Altri parlano di riaprire e noi diciamo forse a settembre”. E’ il tema della competenza quello su cui batte il sindaco, che fa chiaro riferimento alla sua precedente carriera nella gestione delle aziende: “qui ci vuole la capacità di aver gestito complessità e anche un po’ di fantasia”. Chiede che si abilitino nuovi professori, che li si paghi e li si formi in maniera adeguata. Ed ecco l’idea, che potrebbe anche risollevare le sorti dei luoghi della cultura: “Portiamo le scuole a fare lezione nei teatri e nei cinema”. Ci vogliono idee e creatività per risolvere il problema, aggiunge il sindaco. 

#3 Il commercio

Sala ventila l’ipotesi di sospendere la Cosap, la tassa sull’occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti che potranno allargarsi sui marciapiedi e nelle piazze per rispettare il distanziamento senza perdere capienza. E poi parla di aperture scaglionate e anche serali per i negozi.

Ma il punto è che “con le nostre rigidità, con i nostri non si può, con le nostre abitudini ad accettare come dato di fatto le abitudini precedenti, perdiamo. Nelle aziende la cultura del Non si può non esiste. In questo momento il Settore Pubblico non può dire non si può”.

Milano città stato: il regno del si può come alternativa positiva alla politica del divieto

“A Milano puoi”. Questo uno degli slogan più popolari di Milano Città Stato. Ora più che mai occorre creare uno spirito di comunità per poter fare ripartire da Milano una politica del “si può”. Anche perchè è troppo facile governare un Paese solo con i divieti. Troppo facile ma catastrofico per il futuro dei suoi cittadini.  Se il sindaco vuole dare seguito alle sue parole noi gli tendiamo la mano (una volta ancora). Ora è il momento di smetterla con i giochini e gli interessi di parte e lavorare uniti per il bene comune. 

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Contro la cultura del non si può

Contro la cultura del non si può.

Publiée par Beppe Sala sur Lundi 20 avril 2020

ALBERTO OLIVA

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Alberto Oliva
Dopo la laurea in Scienze dei Beni culturali, si diploma in regia alla Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi nel 2009. Nel 2012 vince il Premio Internazionale Luigi Pirandello come migliore regista emergente. È giornalista pubblicista iscritto all’Ordine. Collabora con QN Quotidiano Nazionale dal giugno 2013, curando la rubrica Anime Nascoste che esce tutte le domeniche sulle pagine de Il Giorno ed è autore della pagina settimanale dedicata alle Botteghe Storiche di Milano. Ha realizzato due edizioni della guida Scoprire Milano uscita in allegato con Il Giorno nel giugno 2014 e nel giugno 2016. Ha realizzato con il contributo del Comune di Milano due edizioni della guida alle Botteghe Storiche di Milano uscita in allegato con Il Giorno nel giugno 2017 e nel giugno 2019. Ha pubblicato il libro L’odore del legno e la fatica dei passi / Resto in Italia e faccio teatro con Atì editore nel dicembre 2013 che racconta la sua testimonianza di trentenne che lavora nell’ambito culturale in Italia. Con l’attore Mino Manni fonda l’Associazione I Demoni, con cui realizza il Progetto Dostoevskij che comprende Notti bianche, La confessione, Ivan e il Diavolo, Il giocatore, cui si aggiunge Delitto e castigo (2017) prodotto dal Teatro Franco Parenti e la nuova produzione L’Idiota (2019/2020). Collabora con L’associazione Vivaio dal 2015 e con Milano Città Stato dalla nascita del progetto.