🛑 Tremonti: “I SOLDI del Recovery spostano il POTERE ECONOMICO dal Nord a Roma”

"Indipendente dalla localizzazione materiale dei nuovi investimenti (soprattutto al Sud), l'asse del potere economico si sposterà su Roma, dove hanno sede le grandi imprese pubbliche che saranno le principali destinatarie dei nuovi finanziamenti"

Credits italygreatagain IG - Giulio Tremonti

In una lunga intervista su Il Sole 24ore l’ex Ministro all’Economia Giulio Tremonti, fa un’analisi schietta sull’arrivo dei fondi europei tramite il Recovery. E su un punto è chiaro: nella capitale si andrà a concentrare tutto il potere economico e finanziario. Ecco alcuni estratti.

🛑 Tremonti: “I SOLDI del Recovery spostano il POTERE ECONOMICO dal Nord a Roma”

# Tremonti: “Su Roma graviteranno industria, finanza, servizi professionali. Sui territori solo e per derivazione gli appalti

Fabio Tamburini in un’intervista a Giulio Tremonti approfondisce la situazione economica italiana e si sofferma sull’analisi dei fondi in arrivo tramite il Recovery Fund che insieme a quelli aggiuntivi a debito messi dal governo, portano il totale degli investimenti per l’Italia a 248 miliardi di euro.


Sulla domanda relativa alla sostenibilità del debito, fatto salvo che “la logica del Piano del Governo prevede che produrrà un effetto moltiplicatore del Prodotto Interno Lordo” Giulio Tremonti evidenzia come “il problema è che nel bilancio pluriennale 2020-2026 il nostro debito pubblico è già dato in crescita per un totale complessivo pari a circa 500 miliardi. Speriamo che quello connesso al Piano sia davvero debito buono.

La domanda più interessante riguarda i reali beneficiari di questi fondi: “Chi ne trarrà vantaggio? Come si sposterà l’asse del potere?” chiede Fabio Tamburini. La risposta dell’ex Ministro all’Economia dei governi Berlusconi: “Indipendente dalla localizzazione materiale dei nuovi investimenti (soprattutto al Sud e solo in parte al Centro-Nord), e a prescindere dalla naturale centralità del Governo, inevitabilmente l’asse del potere economico si sposterà e si concentrerà su Roma, dove hanno sede le grandi imprese pubbliche che saranno le principali o prioritarie destinatarie dei nuovi finanziamenti. Questo significa che su Roma graviteranno industria, finanza, servizi professionali. Le conseguenze, conoscendo il Paese, sono immaginabili. Realisticamente, sui territori, ci saranno solo e per derivazione gli appalti.

Il concetto è elementare: aumentando l’intervento pubblico centralizzato nell’economia del Paese si avrà uno spostamento del peso dalle imprese private, piccole o grandi, in gran parte del Nord, a quelle pubbliche o che vivono delle commesse del pubblico che, in massima parte, sono localizzate a Roma. 



Continua la lettura con: La PROTESTA di 500 sindaci del SUD: “vogliamo il 70% del Recovery fund per il mezzogiorno”

FABIO MARCOMIN

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