Riapre il “Giardino della Principessa”, OASI MEDIEVALE a due ore da Milano

Ricostruito minuziosamente come un giardino dell'epoca, è un'esperienza davvero unica. Ma dove si trova e quando riapre?

Credit: palazzomadamatorino.it

Ricostruito minuziosamente come un giardino dell’epoca, è un’esperienza davvero unica. Ma dove si trova e quando riapre?

Riapre il “Giardino della Principessa”, OASI MEDIEVALE a due ore da Milano

A sole due ore da Milano si trova un giardino botanico medievale, con ancora il fascino quattrocentesco e la suddivisione tradizionale. Ogni anno il giardino, chiamato il “Giardino della Principessa”, chiude e riapre durante la stagione estiva. Così anche quest’anno riaprirà le sue porte al pubblico a partire dal 2 giugno. Ma dove si trova e cosa lo rende unico?


# Un locus amoenus nascosto nel centro di Torino

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Si entra in questa piccola oasi medievale direttamente dal centro di Torino, e ci si isola totalmente dalla frenesia e dal chiasso. Dopo aver attraversato scale, torri e piccole porte si entra in uno di quei posti che meritano di essere chiamati locus amoenus. Il luogo, che si trova all’interno di Palazzo Madama, è stato ricreato seguendo minuziosamente le indicazioni trovate in antichi documenti dell’epoca custoditi nell’Archivio di Stato della Città di Torino.

# Una ricostruzione perfetta: spazi, arredi e piante originarie

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Entrando nel giardino si può vivere un’esperienza medievale davvero verosimile, infatti la suddivisione degli spazi è identica a quella tradizionale, sono stati scelti arredi dell’epoca e anche le piante e le specie vegetali che si trovano al suo interno sono quelle che si potevano osservare nel ‘400. Quello che oggi è un bellissimo giardino botanico, un tempo era un luogo davvero funzionale per la vita nel Castello e proprio per questo motivo amato da tutti, dai reali alla servitù.

# Un salto nel tempo grazie ai profumi e ai colori dell’epoca

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Nell’hortus si coltivavano gli ingredienti per i pasti quotidiani come legumi e ortaggi ma anche tantissime spezie ed erbe aromatiche. Poi ci sono il viridarium – ovvero il bosco/frutteto in cui lavoravano oltre 50 giardinieri e che includeva la vigna del principe, per produrre il vino per la mensa del castello – e il Giardino del Principe. Questo era lo spazio riservato ai principi, in cui rilassarsi e divertirsi. Un tempo doveva essere ricoperto da un fitto prato “millefleurs” e ancora oggi si può vedere l’originale fontana che rinfrescava le loro giornate.



Il “Giardino della principessa” è uno dei luoghi meno conosciuti probabilmente di Torino e vista la sua bellezza e particolarità, vale sicuramente la pena di essere visitato.

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ROSITA GIULIANO

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