La SCUOLA più PICCOLA del MONDO è a due ore e mezza da Milano

Il primo giorno di scuola ad accogliere gli studenti si è presentato il sindaco

Ceresole Reale. Ph. @lobodiuchenko IG

Poco più di cento abitanti e solo 2 alunni. Ai piedi del Gran Paradiso, nella valle Orco e sulle acque dell’omonimo lago, si trova Ceresole Reale, il paesino che ospita la scuola più piccola del mondo. 

La SCUOLA più PICCOLA del MONDO è a due ore e mezza da Milano

# Due alunni bastano per fare una scuola


Ceresole Reale è un paesino di montagna in provincia di Torino, vicino al confine con la Francia. Insieme a Venaria Reale è l’unico comune italiano a potersi fregiare del titolo Reale. Oltre a questo, detiene un altro primato: ospita la scuola più piccola del mondo. Sono soltanto due gli alunni iscritti alla primaria. Si tratta i due cugini Raffaele di sei anni e Guglielmo di nove, che vengono seguiti dalla maestra Ylenia di 27 anni di Cuorgnè.

I due bambini svolgono le loro lezioni insieme, in una pluriclasse che si trova al piano terra del municipio. Ma nonostante le dimensioni, la scuola fornisce ogni servizio. L’aula è dotata di computer, una lavagna luminosa e, in più, offre una vista meravigliosa sul parco naturale che circonda il paese, offrendo la possibilità anche di lezioni all’aperto.

# La scuola è il cuore del paese

pexels

È da anni che a Ceresole mancano alunni. Il paesino d’inverno conta non più di 80 persone: molti anziani e pochi bambini. Purtroppo, è la storia di molti paesini di montagna che si spopolano durante l’inverno diventando solo mete turistiche, mentre gli abitanti si spostano verso le città per avere più servizi e comodità.



Ma non importa la grandezza, la scuola è di enorme importanza per il suo paese e per questo, ad accogliere i due alunni il primo giorno di scuola, erano presenti il sindaco Alex Gioannini, il vicesindaco Mauro Durbano e il consigliere regionale canavesano Claudio Leone. “Un paese senza bambini non ha futuro – commenta il vicesindaco Mauro Durbano – de la scuola rende il paese ancora vivo. Ci auguriamo che il bando della Regione Piemonte che offre contributi a coloro che intendono trasferirsi nei comuni di montagna possa, in un prossimo futuro incrementare il numero dei nostri alunni. Un paese senza scuola – conclude – è un paese fantasma”.

# Più servizi per aiutare chi rimane

credits: @emanuelbernardi88

Ma forse il primato non verrà mantenuto ancora a lungo. Infatti, grazie anche alla Regione che finanzia all’80% le scuole sussidiate di montagna, Ceresole Reale è uno dei piccoli comuni che può ancora offrire un servizio basilare alla popolazione, agevolando chi decide di rimanere. Anche per la scuola l’aiuto della regione è fondamentale ed evita che bambini e genitori debbano affrontare inenarrabili disagi per frequentarla.

Continua la Lettura con: Sul MONTE BIANCO e a BORDO DI UN VELIERO: la TERAPIA DELL’AVVENTURA di una scuola di Milano

SARA FERRI

Copyright milanocittastato.it

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social. Riservato agli iscritti della newsletter: inviti a eventi, incontri e feste organizzati o promossi da Milano Città Stato

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.


Articolo precedenteCAUSA di FORZA MAGGIORE: come si dice a Milano?
Articolo successivoInaugurate le TERME più BELLE del mondo
Laureanda in scienze psicosociali della comunicazione all’università Milano-Bicocca. Nutro da sempre un forte interesse per la psicologia, la filosofia e tutto ciò che riguarda la società. Sento il bisogno costante di comunicare, di scoprire nuove realtà e sono alla continua ricerca della bellezza collaterale. Per questo cerco di sperimentare ogni forma di espressione artistica, suono il basso in una band e amo viaggiare. Credo nella continua evoluzione e nel cambiamento e spero un giorno di poter contribuire a migliorare la vita delle persone anche attraverso la scrittura.