La classifica delle BANDIERE PIÙ BELLE delle REGIONI del Nord Italia

Anche le regioni hanno le proprie bandiere, alcune ufficiali e altre ufficiose: quali sono quelle più riuscite del Nord? Ecco la nostra graduatoria


Anche le regioni hanno le proprie bandiere, alcune ufficiali e altre ufficiose: quali sono quelle più riuscite del Nord? Ecco la nostra graduatoria dalla più brutta alla più bella.

La classifica delle BANDIERE PIÙ BELLE delle REGIONI del Nord Italia

#8 Liguria: idea interessante, pessimo il risultato finale

Credits: wikipedia.org

La bandiera della Regione Liguria è formata da un drappo di forma rettangolare con al centro lo stemma, costituito da una caravella stilizzata con vela bianca inquartata da una croce rossa con stelle d’argento nei riquadri, ognuna rappresentante le 4 province liguri. I colori della bandiera rappresentano:


  • il verde i monti dell’Appennino Ligure e delle Alpi Liguri,
  • il rosso il sangue versato nelle varie guerre,
  • il blu il Mar Ligure.

Non ce ne vogliano i liguri, ma nonostante l’idea di fondo fosse interessante il risultato finale è di basso livello.

#7 Piemonte: effetto grafico e cromatico poco azzeccato

Credits: wikipedia.org

Il drapò è la bandiera ufficiale della Regione Piemonte, è caratterizzata dalla presenza di una frangia d’oro e dalla bordura azzurra all’esterno. All’interno una croce bianca in campo rosso bordato di blu spezzata da lambello azzurro a tre gocce.  La bordura azzurra prende spunto dal colore ufficiale di Casa Savoia dal 1366, quando il Conte Verde partendo per la crociata volle che sulla sua ammiraglia sventolasse una bandiera azzurra seminata di stelle d’oro. L’accostamento dei colori purtroppo non è dei più azzeccati, così come il lambello svolazzante senza un senso estetico.

#6 Emilia Romagna: la forma stilizzata della regione, trovata piuttosto banale ed esteticamente modesta

Credits: wikipedia.org

La bandiera dell’Emilia-Romagna riporta al suo interno lo stemma adottato nel 1989, di colore verde, con il lato superiore di andamento sinusoidale che ricorda la forma della regione, nella variante con scritta verde e barra rossa su sfondo bianco. Attualmente il vessillo non gode di status legislativo ufficiale, ma è correntemente usato in ambito cerimoniale. Esteticamene modesta e di scarsa identità. 



#5 Lombardia: il simbolo del più antico popolo della regione che però non appassiona i lombardi

Credits: wikipedia.org

Nel corso degli anni erano state proposte diverse ipotesi: la semplice croce di San Giorgio, poi il Ducale visconteo, simbolo del Ducato di Milano, costituito da un biscione inquartato con l’aquila imperiale. Alla fine, a livello istituzionale, si è scelta come bandiera ufficiale quella rappresentata dalla rosa camuna, che riprende una delle incisioni rupestri più famosi della Val Camonica, simbolo del più antico popolo lombardo, i camuni, su sfondo verde. Un richiamo alla origini lombarde che però ancora oggi divide: la gran parte dei lombardi si identifica nella croce di San Giorgio.

#4 Valle d’Aosta: il merito della semplicità

Credits: wikipedia.org

La bandiera della regione autonoma Valle d’Aosta non reca alcuno stemma o scritta, ma è composta da due bande verticali, di colore rosso e nero

Questi due colori furono utilizzati per la prima volta dal canonico Joseph Bréan su un opuscolo del 1942 dell’antifascismo valdostano, intitolato “I grandi valdostani”, traendoli dal sigillo cinquecentesco del Ducato di Aosta, un leone d’argento su scudo nero al capo di rosso, colori ufficiali della famiglia Challant. 

Un accostamento di colori universale, che però esiste in questo modo solo per delle squadre di calcio, tra cui il Milan, ma per nessuna nazione. Talmente essenziale da rappresentare un motivo di merito. Anche se forse poco apprezzato dagli interisti. 

#3 Trentino Alto Adige: amalgama identitario equilibrato e riuscito

Credits: wikipedia.org

La bandiera del Trentino-Alto Adige, mai stata definita legalmente al contrario dello stemma e del gonfalone, consiste in uno stemma al cui interno sono presenti due aquile di San Venceslao, che simboleggiano il Trentino, e due aquile rosse tirolesi, che simboleggiano l’Alto Adige, su uno sfondo bianco e azzurro. La storie delle due province autonome riunite in una sola bandiera. Rispetto a casi citati in precedenza, qui l’amalgama tra componenti diverse è perfettamente riuscito. 

#2 Veneto: la storia s’inchina

Credits: wikipedia.org

La bandiera del Veneto prende spunto dalla bandiera della Serenissima Repubblica di Venezia, in uso oggi come bandiera della città di Venezia. Al suo interno sono disegnate sette fiamme, che portano nella parte mediana, lo stemma di ognuna delle città capoluogo di provincia della Regione. Senza dubbio la più identitaria e quella di maggior rilevanza storica.

#1 Friuli Venezia Giulia: la bandiera più scenografica

Credits: wikipedia.org

La bandiera della regione Friuli-Venezia Giulia è rappresentata da un grifone d’oro che sorregge delle rocche bianche su fondo azzurro. Nei colori ricorda l’antico vessillo friulano con l’aquila del patriarca Popone. Si ricollega all’antico Patriarcato di Aquileia che segnò la storia del Friuli, infatti il suo disegno deriva da un’immagine allegorica di quest’aquila rinvenuta su di un antico vaso custodito nel museo di Aquileia. Per l’equilibrio cromatico con un colore caldo su uno sfondo freddo, per la portanza del simbolo e per l’energia che trasmette, merita il primo posto tra le bandiere delle regioni del Nord Italia. Forse è la più bella di tutta l’Italia. 

Continua la lettura con: Le 10 PICCOLE CITTÀ più BELLE del NORD Italia: la classifica

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