I 5 MINISTERI da spostare a MILANO per RILANCIARE il PAESE

Capitale o non capitale è indubbio che alcuni ministeri potrebbero risultare molto più efficienti se venissero spostati a Milano. La proposta di Milano Città Stato è questa

credits: wikipedia - Sala del Consiglio dei Ministri

Difficile pensare che Milano riesca a sottrarre a Roma il ruolo di capitale, vero? Questo, nonostante per molti versi Milano si comporti da anni come se lo fosse. Una capitale può avere riconoscimento costituzionale o essere anche solo de facto, e vi sono Stati nel mondo come il Sudafrica che ne hanno addirittura tre: Città del Capo, Pretoria e Bloemfontein.

Molti meneghini perciò si chiedono se, in futuro prossimo, non si possa pensare a un ruolo di capitale di Stato condiviso e, di conseguenza, quali dovrebbero essere i Ministeri che per attitudine, impegno o semplicemente supremazia, Milano meriterebbe di ospitare.
Capitale o non capitale è indubbio che alcuni ministeri potrebbero risultare molto più efficienti se venissero spostati a Milano. La proposta di Milano Città Stato è questa.


I 5 MINISTERI da spostare a MILANO per RILANCIARE il PAESE

#1 Ambiente: per una riqualificazione del territorio in modo più sostenibile

Credits: mentelocale.it – Bam

Iniziative milanesi per la tutela del territorio se ne contano a centinaia, di concerto con tutte le amministrazioni comunali. Recentemente, Palazzo Marino ha rinforzato temi come: misure per il contenimento dello smog, sviluppo energie rinnovabili e significative valorizzazioni del territorio. Su tutti, ricordiamo due progetti principali: la costituzione della Biblioteca degli Alberi, inaugurata nel 2018 e paragonata ad una biblioteca per la vegetazione (ospita più di 100 specie diverse, 500 alberi disposti in 22 anelli e 135.000 piante) e la crescita a macchia d’olio delle piste ciclabili, che almeno a Milano, siamo onesti, vengono rispettate un po’ di più che nella capitale. Dove spesso sono occupate da parcheggi selvaggi e ogni genere di ostacolo.

#2 Turismo: per valorizzare meglio il Paese con una gestione più efficiente del flusso turistico

Borgo

Nel 2019, grazie anche a massicce politiche di promozione turistica, i visitatori fra centro e area metropolitana sono stati quasi 11 milioni. Un numero record che ha superato di 9,2 punti percentuali le presenze registrate nel 2018. Questo solo per parlare del turismo urbano. Figuratevi come potrebbe crescere il paese se il Ministero del Turismo fosse spostato ai piedi del Duomo. Tutto quanto di buono ha l’Italia, da Nord al Centro/Sud passando per le Isole, sarebbe gestito in maniera capillare, efficace, senza tralasciare alcuna delle meravigliose tradizioni che il nostro paese vanta e a cui Roma, spesso troppo occupata a risolvere problemi interni, non riesce a stare dietro.

#3 Beni Culturali: per esaltare al massimo le meraviglie italiane

Pinacoteca di Brera

L’attuale dicastero presieduto da Dario Franceschini, preposto alla tutela della cultura e dello spettacolo e alla conservazione del patrimonio artistico, culturale e del paesaggio, è probabilmente il reparto più bistrattato in mezzo a Ministeri di più stretta attualità come Istruzione ed Interno. Senza falsa modestia, riteniamo che Milano abbia le veci per gestire la cultura italiana meglio di chiunque altro. Forte dei suoi numerosi primati in termini di Biblioteche, Musei e Atenei universitari, la gestione del campo culturale da parte di un Ministero milanese potrebbe espandersi al meglio in tutte le città italiane, e valorizzare il paese famoso in tutto il mondo come culla del Rinascimento molto meglio di quanto non si sia fatto fino ad oggi.



#4 Sviluppo Economico: per rilanciare un paese in declino

Chi meglio di Milano, da sempre capitale italiana e punto di riferimento internazionale del settore finance, potrebbe presiedere lo scettro dell’Economia italiana.
Dalla seconda metà del secolo scorso il capoluogo lombardo ha anticipato il processo di terziarizzazione dell’economia nazionale, puntando sul prevalere sempre più marcato di un terziario avanzato in diverse direzioni, dalle tradizionali alle innovative: commerci nazionali e internazionali, direzioni aziendali, editoria, design industriale, pubblicità, intrattenimento, ricerca scientifica, biotecnologia, informatica, attività universitarie, moda, design, società di marketing e media televisivi. Che dite, ce n’è abbastanza per avvisare Palazzo Piacentini che qui avremmo di che dire la nostra molto meglio di loro?

#5 Affari Esteri: per diffondere nel mondo un’Italia più internazionale e cosmopolita 

Milano è fra le città col maggior numero di consolati al mondo. Recentemente ha superato New York fra le città che non sono capitali di uno Stato per il numero di rappresentanze diplomatiche consolari: attualmente sono 122. Non solo per vicinanza geografica con gli stati europei confini, ma anche e soprattutto per il suo innato cosmopolitismo e una mentalità internazionale che da sempre la distingue, Milano potrebbe adempiere al ruolo di sede ministeriale per gli Esteri quanto se non più di molti altri dicasteri. Che ne pensa, onorevole Di Maio?

E voi, milanesi e non, che ne pensate?

CARLO CHIODO

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