I 5 LUOGHI migliori dove andare IN CERCA DI FUNGHI vicino a Milano

I cercatori di funghi abituali non vi diranno mai i punti esatti in cui si possono raccogliere funghi con facilità. Tuttavia ci sono alcune zone che più di altre sono adatte a questo scopo, ecco le più rilevanti

Credits: orobie.it - Parco delle Groane

Farsi rivelare un buon posto per trovare funghi da qualcuno che di miceti, specie porcini, ne trova davvero è una impresa quasi impossibile. Partendo da questo presupposto vogliamo indicare 5 zone che da sempre sono meta di cercatori di funghi “dilettanti” ma ai quali può far piacere fare una gita emersi nella natura, dove è possibile avvistare selvaggina e dove è facile raccogliere anche delle ottime castagne.

Ricordiamo che è sempre doveroso informarsi riguardo la zona dove si intende andare a cercare funghi in quanto esistono numerose norme e regolamentazioni per ogni singola zona. Inoltre è sempre consigliato un equipaggiamento adeguato con scarpe strutturalmente resistenti e una giacca con colori sgargianti e ben visibile anche da lontano. Non ultima raccomandazione il massimo rispetto per l’ambiente e chi lo popola.


I 5 LUOGHI migliori dove andare IN CERCA DI FUNGHI vicino a Milano

#1 Parco delle Groane, tra Saronno e Meda, adatto alle famiglie

Credits: orobie.it – Parco delle Groane

Gli oltre 7.500 ettari del Parco delle Groane, situato al nord di Milano nel territorio compreso tra Saronno e Meda. Adatto per le famiglie, percorribile per la maggior parte anche in bicicletta, offre un ambiente ideale per cercare funghi, prevalentemente chiodini. Non sono rari gli avvistamenti di lepri, scoiattoli e uccelli vari che rendono sempre e comunque piacevole una gita all’interno del parco. Per i più pigri.

 



#2 Valle Brembana, per scovare il re dei funghi

Valle Brembana

Non ci si avventuri senza una adeguata attrezzatura dato che si tratta di un terreno montuoso, a volte impervio. Ovviamente più ci si addentra in zone poco battute e più si ha la possibilità di trovare il re dei funghi, il PORCINO. Bisogna risalire il fiume Brembo e spingersi oltre Sedrina per trovarsi in una natura meno sfruttata e con minori passaggi da parte di persone, specie i cercatori di funghi più esperti. Senza dover percorrere molta strada con tornanti è sufficiente arrivare alla zona di Selvino, un tempo tra le mete più gettonate per trovare una seconda casa che fosse vicino a Milano e permettesse di respirare aria buona, può regalare delle soddisfazioni. Ultimo suggerimento la zona di San Pellegrino Terme che garantisce un eccellente posto a fine “caccia” per potersi riposare e gustare qualche prelibatezza in una cornice dal fascino incredibile. Per gli Indiana Jones del miceti.

 

#3 Alta Brianza

Alta Brianza

Tutta la zona a sud del Lago di Como è considerata Alta Brianza, anche se per i milanesi prendiamo in considerazione il parco di Montevecchia. Già meta citata per altri motivi Montevecchia è un ottimo posto per cercare miceti. Come in tutte le zone boschive che annoverano la presenza di castani non è raro imbattersi in qualche esempio di Boletus anche se molto difficilmente si tratta di quello Nero, decisamente il più pregiato. Essendoci un discreto passaggio di persone consigliamo le prime luci dell’alba avendo cura di smuovere delicatamente le foglie nel tentativo di scorgere qualche fungo che ancora deve ergersi per farsi notare e raccogliere da chiunque lo veda. Per chi vuole allenare il gluteo con le ripide salite di Montevecchia.

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#4 Sud Milano, a confine con la provincia di Pavia

Certamente non indicata per cercare funghi di pregio ma soprattutto chiodini la zona sud di Milano, ovvero tutta quella confinante con la provincia di Pavia, che grazie ai sistemi di canalizzazione per uso agricolo offre una serie infinita di posti perfetti per “cacciare” l’Armillaria mellea, così il suo nome scientifico. Se di piccole dimensioni può essere decisamente gustoso nel suo insieme mentre se cresciuto oltre i 7-8 centimetri deve essere utilizzata solo la parte della punta in quanto il gambo diventa coriaceo e difficilmente digeribile. Ottimi se cucinati trifolati o conservati sott’olio. Nei pressi dei canali è inoltre molto frequente l’avvistamento di animali e anfibi. Per chi non teme insetti.

#5 Bassa Valtellina, perfetta per la ricerca di funghi pregiati

Bassa Valtellina

Allontanandosi da Milano e percorrendo la strada che porta a Sondrio si attraversano una serie di valli secondarie che morfologicamente sono perfette per la ricerca di funghi, anche quelli pregiati compreso l’Ovulo, rarissimo fungo della famiglia delle amanite e che è eccellente mangiato crudo.
Anche se verrebbe voglia di fermarsi verso i Piani di Resinelli che distano pochi km da Milano consigliamo di proseguire la strada e la serie di gallerie che portano verso Morbegno per poi dirigersi verso Bema o in direzione opposta verso Pioda e la Val Masino. Sempre ricordando di accertarsi riguardo le normative del posto e, ovviamente, rispettare i boschi e la natura in genere, qui vi troverete in ambienti poco frequentati e se aiutati dal momento propizio e dalla buona sorte potrete tornare con dei buoni cesti di funghi. Per il cercatore di livello.

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ROBERTO BINAGHI

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Publiée par Milano Città Stato sur Mardi 2 juin 2020

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Roberto Binaghi
Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.