La Sardegna “alternativa”: le dune di Piscinas, lo scoglio più alto d’Europa, la piccola Parigi e le spiagge da surf

Un territorio selvaggio che piace da impazzire a chi lo scopre

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Credits: @Eleonora Uccheddu Spiaggia San Nicolò

Costa Smeralda, Porto Cervo, La Maddalena, L’Asinara… Si parla sempre di Sardegna esclusiva, quella dei milionari, degli yatch club con selezione all’ingresso basata su conti a sei zeri, quella dei “wow, hai la casa in Sardegna!” o quella del “Io vado da anni, sempre, in quel villaggio!”. Eppure esiste anche un’altra Sardegna: più accessibile e non meno bella.

La Sardegna “alternativa”: le dune di Piscinas, lo scoglio più alto d’Europa, la piccola Parigi e le spiagge da surf

Credits: @Eleonora Uccheddu
Costa Verde

Un patrimonio nazionale che altre mille mila culture ci invidiano. Facendo atto di tutto questo ed esaltando una delle caratteristiche che più ci contraddistingue, non solo calcisticamente parlando, quale è “l’amor di Patria”, più convinti di Foscolo sulle sue amate sponde, troviamo il modo di smitizzare l’idea di SARDEGNA ESCLUSIVA. Perché esistono posti che, silenziosamente, possono stupire le due facce del turista “Ricercatore di tranquillità – Non intento a spendere un rene”, regalando quelle stesse emozioni e perché no, andando oltre anche le aspettative. Ed il trucco è semplice. Conoscere, vivere e scoprire luoghi meno “noti” della Sardegna.

# Sud Ovest selvaggio

Credits: @Eleonora Uccheddu
Sud Sardegna

Prima di tutto, non fermarsi ad Olbia o Alghero ma, sorvolare l’intera isola per arrivare nel capoluogo di regione, Cagliari, è già una delle migliori opzioni per risparmiare sul volo aereo, anche perché arrivano tutte le compagnie e tutti gli aerei che hanno come partenza Milano e dintorni (Malpensa, Bergamo, Linate). Ed è proprio qui, nel Sud Sardegna che possiamo immergerci, senza spendere in quattro e quattrocchi tutta la quattordicesima sudata nelle ultime giornate afose di caldo meneghino di luglio, in un itinerario che va a costeggiare il Sud-Occidente. Risalendo la città del meraviglioso Bastione di Sant’Efisio, in poche decine di chilometri siamo catapultati in una Sardegna più arcaica, più selvaggia ma, incantevole. Non a caso fresca, fresca dal Festival di San Remo ci arriva la notizia del luogo in cui è stato girato il video della canzone vincitrice della 72 esima edizione. Infatti, “Due Vite” di Marco Mengoni, ha scelto un vero deserto.

# Piscinas nel deserto: 7 chilometri di spiaggia

Credits: @Eleonora Uccheddu
Piscinas

Con un vento caldo, impercettibile ma, costantemente allineato con le note che vanno a definirsi tra il susseguirsi di linee ondulate sulle dune. Ed è proprio a Piscinas, su quella che è denominata Costa Verde (Arbus) che ci imbattiamo come meta quasi orientale. Un paesaggio desertico, paradossalmente ben noto ai turisti tedeschi, amanti dello scorrazzare in lungo ed in largo con il camper. Innumerevoli, infatti, i campeggi alla buona e le zone di sosta che questa zona offre. Dalle macerie di antichi siti minerari dell’estrazione del carbone sovrastati da una fitta vegetazione si apre una strada sterrata che porta ad una delle più impensabili immagini: una spiaggia di sabbia di 7 chilometri, acqua cristallina ed un forte, buonissimo profumo di mare. I servizi pochi e necessari: qualche chiosco sulla spiaggia, un buon ristorante ed un piccolo stabilimento balneare che conta pochi lettini. Un vero e proprio tesoro nascosto tra le dune di sabbia brillante, dalle quali grandi e piccini si dilettano addirittura a scendere come con lo slittino sulle piste. Annoverato tra i Patrimoni dell’UNESCO, qui di umanità se ne vede ben poca ma, il silenzio del deserto compenserà tutti i sensi.

# Nebida e lo scoglio più alto d’Europa

Credits: @Eleonora Uccheddu
Nebida Porto Flavio

Salendo diversi chilometri, lasciandoci alle spalle Piscinas, ci imbattiamo in Nebida: vero e proprio gioiellino sia dal punto di vista naturale e paesaggistico sia da quello storico ed archeologico. Come molti, moltissimi siti dell’isola, conserva una perfetta coesione tra ambiente ed influenze umane. Il fotogramma di una bella storia antica che racconta anni ed anni di passato ma, così ben visibili nel presente. La bellezza della ricchezza di centinaia e centinaia di gallerie delle antiche miniere cha risalgono nientemeno che all’epoca romana, ha lasciato un inimmaginabile tesoro di paleo ed archeo-storia. E da Nebida che si può avere una delle migliori viste panoramiche della zona: ci troviamo sulla costa a poco più di 14 chilometri circa da Iglesias.

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L’intera cittadina dell’800 è incorniciata in archi e archetti del sito archeologico che hanno come culmine di bellezza una strada panoramica che corre sui faraglioni e che non può che fare a meno di far tuffare lo sguardo sì nel mare blu ma, anche sulla maestosità di scogli che si ergono dal mare in tutta la loro grandezza. Primo tra tutti, quello che è lo scoglio più alto d’Europa “Pan di zucchero” che con i suoi 133 metri di altezza è una pietra preziosa incastonata nella sempre più cristallina acqua. Un ambiente mozzafiato unico al mondo. Arrampicarsi, costeggiare e tuffarsi nelle acque della parte meno conosciuta della Sardegna chiama subito alla mente una sensazione di smarrimento, di ritorno primordiale e di contatto con una natura così selvaggia, perfetto sinonimo di relax e spensieratezza.

# Cala Domestica, un piccolo fiordo dalle acque basse

Credits: @gianlucanonnis_
Cala Domestica

Non poco distanti e molto più comode da raggiungere via mare, decine sono le proposte per il noleggio di gommoni e piccole barche, ci si aprono una serie di calette e mini-spiagge dove la concezione di “perdizione” si insinua completamente nell’Essere del naufrago che vi si ritrova. Dopo una nuotata, per niente faticosa, vista la concentrazione di salinità dell’acqua pulitissima che fa letteralmente galleggiare, qualche bracciata in pagaia od ore ed ore interminabili a fare snorkeling, possiamo farci riscaldare dalla tiepida sabbia della riva di Cala Domestica, un nido, un porto sicuro. Un’insenatura, quasi un piccolo fiordo con le acque basse, ideali per famiglie e bambini. Un ottimo posto dove fare un pranzo al sacco, una spiaggia candidamente bianca e dai granelli di sabbia per niente fastidiosi, quelli che sembrano piccole perline e che vanno ancor più ad impreziosire la permanenza. Davanti, si affaccia il panorama di uno dei mari più belli di tutta l’Isola, pennellato da una delle scale di colore più invidiate dai pittori del Der Blaue Reite: azzurro- celeste- turchese- indaco, blu a svista d’occhio fino all’orizzonte.

# La piccola Parigi sarda e le spiagge da surf

Credits: @Eleonora Uccheddu
Spiaggia San Nicolò

Per chi in questo miniviaggio però non ha trovato tutto quelle che le località del Nord Sardegna possono dare, quale Movida/divertimento ed attività da fare in gruppo, niente paura. Perché a pochissimi chilometri da questa spiaggia incantata c’è una delle località più gettonate dai surfisti di tutto il mondo e si sa, il mare bello “piatto-come una tavola” piace a tutti ma, l’adrenalina di cavalcare l’onda è sempre dietro l’angolo. Per questo c’è Buggerru, mistico e riservatamente felice nido di pensionati in inverno, meta allegra e movimentata d’estate che ospita, appunto scuole di surf. A poche bracciate dal centro storico della cosiddetta “Piccola Parigi”, nome dato a Buggerru all’inizio nel XXI sec. troviamo chilometri di spiagge, che anche nel periodo più centrale dell’estate, mai affollate, estendendosi per vastità interminabili offrono innumerevoli occasioni di far festa di giorno e di notte: la più vicina San Nicolò. Lo scenario che ci si apre è strepitoso, con un’alta costa ai lati ed un susseguirsi di vegetazione mediterranea, pinete e piccole dune, Per i camperisti e i vagabondi o semplicemente per i più sognatori, è d’obbligo una nottata sotto il cielo punteggiato di stelle: da ammirare a poche centinaia di metri dal suolo la Via Lattea, tersa e chiarissima, vista la pochissima quantità di inquinamento luminoso che solo questa zona offre.

# La fine del viaggio nella Sardegna sconosciuta

Credits: @Eleonora Uccheddu
Miniera di carbone

Il nostro piccolo itinerario si ferma qui ma, la voglia di esplorare i luoghi più remoti di questa area verrà da sé, basta approdare sulle coste di questa meravigliosa regione per scoprire più che un Nuovo Continente un vero e proprio paradiso terrestre… In realtà, non dobbiamo dimenticarci che la Sardegna, a tutto tondo, non è altro che una delle regioni dell’Italia, la Bell’Italia. Un piccolo pezzetto di patrimonio nazionale che altre mille mila culture, specialmente quelle oltre oceano, ci invidiano. Quelle per cui, all’ordine del giorno su tutti i social media, vengono sponsorizzate ed o pubblicate pagine e compagini di contenuti: “Consigli su come vivere l’Italia”, “dove devi andare o meno in Otalia”, “ se sei in Italia, ricorda, il cappuccino si può bere solo a colazione” etc, etc.

Credits: @Eleonora Uccheddu
Pan di zucchero dal mare

Che poi? Che ne sanno loro? Dimenticandoci di tutto questo ed armati di pennarello per cerchiare sul calendario i giorni che vogliamo e possiamo dedicare alle nostre ferie, facciamoci ispirare da tutta la bellezza che un luogo così favoloso come la Sardegna può offrire, senza per forza cercare di accaparrarsi la meta e la località più In voga ma, semplicemente quella che ci farà star meglio. In ogni caso, sperduta o meno che sia la nostra meta, l’accoglienza, il buon cibo e il buon bere della Sardegna ci trasporteranno comunque nella più esclusiva delle esperienze , letteralmente ALL-INCLUSIVE.

Continua la lettura con: Le 10 più BELLE SPIAGGE d’ITALIA (National Geographic)

ELEONORA UCCHEDDU

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Eleonora Uccheddu
Origini sarde, nata sul Lago di Como e felicemente adottata da Milano. Studentessa in Scienze della Musica e dello Spettacolo, non a caso il mio percorso di crescita personale e professionale è palcoscenico delle riprese delle sequenze della mia vita, accompagnate da un’allegra colonna sonora