La TORRE DELLE SIRENE: uno dei luoghi più STRANI di Milano

È uno dei luoghi abbandonati più strani che ci sia a Milano. Scopriamo insieme a cosa serviva la Torre delle sirene e perchè si chiama così

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Credits artydiego IG - Torre delle Sirene

È uno dei luoghi abbandonati più strani che ci sia a Milano, nascosta nel cortile di Palazzo Isimbardi. Scopriamo insieme a cosa serviva la Torre delle sirene.

La TORRE DELLE SIRENE: uno dei luoghi più STRANI di Milano

# La Torre delle sirene non c’entra nulla con le affascinanti figure mitologiche

credits: @milano_mirabilia

La Torre delle sirene è un edificio alto una ventina di metri, in cemento armato e dalla forma cilindrica con il tetto a punta, costruito nel 1939. Si trova nel giardino di Palazzo Isimbardi, tra il palazzo della Provincia e quello della Prefettura, ed è in una posizione poco visibile. La torre infatti non si vede dalla strada, ma si nota solo se si entra nel cortile interno.

Il nome della costruzione non ha nulla a che fare con le affascinanti e misteriose figure mitologiche, bensì con le sirene che suonavano nel momento in cui venivano avvistati aerei nemici durante la Seconda Guerra Mondiale. Nella torre, infatti, era stata installata una centralina con funzioni di vero e proprio allarme per avvisare i cittadini dei possibili bombardamenti.

# Una bicicletta per far funzionare le luci in caso di blackout

Credits la.tesserissima IG – Interno Torre delle Sirene

La struttura, alta e stretta, era difficile da colpire in caso di attacco aereo per cui risultava un luogo sicuro. Dentro c’era un bunker, dotato di meccanismi per filtrare l’aria e lampade a tenuta stagna. In caso di blackout era presente una bicicletta per far funzionare le luci presenti. Qui durante la guerra si rifugiarono in molti, compreso il prefetto e la sua famiglia.

# Fu il rifugio di Mussolini

Si dice che Mussolini trascorse qui gli ultimi giorni prima di fuggire da Milano, tuttavia la vicenda è ancora avvolta nel mistero.

Continua la lettura con: Il QUADRILATERO del SILENZIO e i suoi sei luoghi unici al mondo

ANDRA STEFANIA GATU

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Andra Stefania Gatu
Studentessa di scienze Psicosociali della Comunicazione, la mente umana e le parole sono le mie più grandi passioni. Sempre mossa dalla curiosità di scoprire il mondo e la natura. Il mio obiettivo è diffondere la cultura e il sentimento di empatia. Il mio motto? Non si smette mai di imparare.