🛑 ALBERTINI rinuncia alla corsa a SINDACO

"Grazie ma resto in famiglia"

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Credits: mitomorrow -Gabriele Albertini

Gabriele Albertini ha deciso di rinunciare alla corsa a sindaco di Milano alle prossime elezioni amministrative.

Lo ha annunciato con una lettera al quotidiano “Libero”. L’ex sindaco spiega così la sua decisione: “Grazie per l’affetto ma resto in famiglia”. 

🛑 ALBERTINI rinuncia alla corsa a SINDACO

“Alcuni sondaggi mi avevano inaspettatamente indicato come valido antagonista del sindaco uscente” comincia così la lettera che Gabriele Albertini ha affidato alle colonne di Libero per spiegare la motivazione del suo ritiro. L’articolo in prima pagina è intitolato “Grazie per l’affetto, ma resto in famiglia”. Accanto, Vittorio Feltri esprime il suo rammarico: “La tua rinuncia è il funerale di Milano”.

Albertini ringrazia Salvini che, “nel propormi, ha superato le tante divergenze politiche da che ci conosciamo, 24 anni”. “Gli avevo fatto presente le mie contrarietà di carattere personale e familiare ad accettare il gravoso lavoro. Avrei rivissuto, da carnefice e da vittima, quella nuova fattispecie di reato: ‘il sequestro di persona del consenziente‘ (come avevo definito la vita del sindaco di Milano), e una sicura crisi coniugale, essendo mia moglie contrarissima, oltre a ridurre considerevolmente il mio reddito”.

 “Se fossi stato eletto – rivela Albertini – ecco il mio primo atto di sindaco di Milano: chiedere a Beppe Sala di entrare nella Giunta municipale come vicesindaco, magari accompagnato da alcuni assessori suggeriti da lui e ho dalle forze politiche responsabili che lo sostengono.

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 “In altre circostanze non avrei mai pensato a un progetto così insolito così inconcepibile perfino farneticante. Ma viviamo tempi molto particolari e gravi. Dopo l’inverno della pandemia, ecco questa primavera in cui vogliamo tornare vivi per vedere risorgere Milano, anche distribuendo in sintonia con il Governo la quota di Investimento del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza destinato alla nostra città”.

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