10 cose che ogni CANDIDATO SINDACO di Milano farà per conquistare voti

Nuovo giro, nuova corsa. Sta per arrivare una nuova tornata elettorale e con essa si rivedranno i soliti comportamenti per rastrellare voti tra i cittadini


A meno di rinvii causa Covid, questa tarda primavera si terranno le elezioni amministrative a Milano. Ma cosa dovrebbe fare un candidato sindaco per conquistare i suoi cittadini? Ecco 10 idee che non dovrebbe lasciarsi sfuggire.

10 cose che ogni CANDIDATO SINDACO di Milano farà per conquistare voti

#1 Andare allo stadio

Credits: @milan.news.central IG

Considerando che deve ovviamente essere un supporter di una delle due squadre meneghine, il futuro sindaco dovrà farsi immortalare con sciarpa della propria squadra e, possibilmente, con vicino un bambino avvolto nella bandiera dei suoi beniamini. Sindaco tifoso ma con classe.


#2 Uscire con i City Angels

Credits: @mariofurlanofficial IG

In realtà, la vera chicca è una foto con Stone, al secolo Mario Furlan, giornalista e formatore nonché vero angelo di Milano e fondatore dei City Angels con i quali aiuta bisognosi e senza tetto, oltre che svolgere servizi di ordine pubblico per grandi aree di interesse. Immancabile nella collezione di immagini che lo proiettano verso l’elezione. Sindaco degli ultimi.

#3 Girare nelle periferie promettendo che saranno il nuovo centro

Credits: @navigliomartesana IG

Circondato da un capannello di persone e intento a raccogliere pareri dei cittadini, il futuro sindaco potrà dimostrare che, finalmente, sarà un primo cittadino diverso dai suoi predecessori (nel caso anche da se stesso). Non avrà a cuore solo le classi che possono assicurare introiti finanziari. Sindaco di periferia.

#4 Distribuire cibo ai bisognosi

Credits: www.ilgiorno.it

Il sociale è un argomento troppo importante e la più ghiotta delle immagini è farsi immortalare mentre si regala un pacco con degli alimenti ai più bisognosi. Anche servire a qualche mensa dei poveri è una fotografia che non può mancare. Certo, sarebbe meglio esibirne anche di più datate dove dimostra che è un’attività che ha già svolto in tempi non sospetti, ma non tutti sono San Francesco. Sindaco del bisogno.



#5 Girare con le forze di polizia

Credits: www.ilprimatonazionale.it

Vicino ai bisognosi sì, ma senza fare sconti alla sicurezza. Un punto nevralgico di Milano è la Stazione Centrale. Combatterne il degrado è un punto di forza. Indossando una giubba delle Forze dell’Ordine e felicemente armato di buona volontà, il nostro eroe si farà immortalare mentre dialoga con chi bivacca in zona e invita, con faccia autorevole ma compiacente, qualche spacciatore a redimersi. Sindaco della sicurezza.

#6 Prendere la metropolitana

Credits: www.milanotoday.it

Un film già visto altrove, con Primi Ministri intenti a leggere un quotidiano mentre si appoggiano a un paletto della metro o con attori holliwoodiani che cedono il proprio posto a chi ha bisogno di sedersi. Anche a Milano, il futuro primo cittadino non potrà esimersi dall’emulare gli illustri personaggi, dimostrando che preferisce il trasporto pubblico al posto delle auto blu. Sperando di non capitolare facendosi scorrazzare con un cingolato in una ZTL, magari in contromano. Sindaco metropolitano.

#7 Fare la spesa al supermercato

Credits: www.blogsicilia.it

Il milanese, per antonomasia, va all’Esselunga. Ma, per essere più politicamente corretto, il nostro eroe farà del proprio meglio per farsi ritrarre mentre adagia nel carrello di qualche discount una confezione formato famiglia di tenera lattuga di coltivazione biologica, possibilmente con i richiesti guanti monouso. È molto gettonato anche il possibile scatto mentre preleva dall’alto di uno scaffale una confezione di caffè gran risparmio per una tenera vecchietta troppo bassa per potersela prendere da sola. Sindaco del quotidiano. 

#8 Piantare un albero

Credits: www.nonsprecare.it

Maniche rimboccate e pala piantata saldamente nel terreno come un consumato agricoltore dell’inizio del ‘900, l’impavido candidato si mostrerà orgoglioso di dare una svolta green alla città. Arrivato in pompa magna in bicicletta, sfidando i pericoli del caotico traffico meneghino reso quasi ingestibile grazie a piste ciclabili disegnate direttamente a Hogwarts, dopo un corso accelerato di piantumazione spiegherà ai presenti come si posiziona un prugno considerando stagione, fase lunare e rotazione terrestre. Messo in bolla e rifinita la sistemazione, sarà pronto per brindare coi presenti all’apporto di ossigeno del quale noi tutti gioveremo. Sindaco Greta.

#9 All’uscita della chiesa

Credits: www.chiesadimilano.it

Che sia cattolico praticante, induista o mangiapreti, il futuro sindaco dovrà farsi pizzicare fuori da una chiesa perché, comunque vada e qualunque credo abbracci, l’immagine del bravo cristiano ci vuole sempre. Sarà per la messa, per un matrimonio oppure per un funerale, la chiacchierata con qualche interlocutore sulle scale di una chiesa è uno scatto che deve esserci nella galleria. Se poi è un comprovato fedele devoto di qualche Santo, chiude il cerchio e mette in tasca una cospicua dose di voti. Perché, checché se ne dica, un buon cattolico è sempre una persona che piace. Sindaco devoto.

#10 Raccogliere un rifiuto da terra

www.madiventura.it

Casualmente verrà osservato mentre raccatta un foglio o una lattina da terra e la butta nel bidone dell’immondizia. Se mai dovesse essere un fumatore, una di quelle razze vituperate e in via d’estinzione, il nostro eroe spegnerà il mozzicone sul lato apposito del contenitore della spazzatura per poi gettare il mozzicone, rigorosamente spento, nel cesto. Ma la bottiglietta raccolta nel prato supera qualunque punteggio e lo proietta come più spavaldo antagonista della piccola Greta, alla quale non invidierà le treccine ma la prima pagina del Times. Se proprio vuol fare lo sborone, e per un milanese ci sta, tenterà un improbabile tiro da tre punti per infilare il pezzo di plastica direttamente dai 7 metri, dimostrando le sue famose doti ginniche. Ovunque vada a finire la bottiglietta, avrà ottenuto molta simpatia. Sindaco a impatto zero.

Continua la lettura con: La TOP 5 dei SINDACI della storia di Milano

ROBERTO BINAGHI

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

🍾 ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo#Madrid#Berlino#Ginevra#Basilea#SanPietroburgo#Bruxelles #Budapest#Amsterdam#Praga#Londra#Mosca#Vienna#Tokyo#Seoul#Manila #KualaLumpur#Washington#NuovaDelhi#HongKong #CittàDelMessico#BuenosAires#Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità. 


Articolo precedenteA BOLOGNA torna il TRAM: le 4 nuove linee in arrivo
Articolo successivoL’altopiano di Asiago e la prima Federazione di Comuni della storia
Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.