Il palazzo della DDR a Milano

Ricorda lo stile di alcuni edifici dell'epoca della DDR, la Germania Orientale del blocco comunista. La sua portineria però è la più instagrammata di Milano

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Palazzo Ina Corso Sempione

Progettato dall’architetto del Monte Stella e del quartiere QT8, ricorda lo stile di alcuni edifici dell’epoca della DDR, la Germania Orientale del blocco comunista. La sua portineria però è la più instagrammata di Milano. Scopriamo questo palazzo controverso.

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Il palazzo della DDR a Milano

# Alto 64 metri per 19 piani, il “Palazzo INA” fu progettato dall’architetto del Monte Stella e del QT8

Palazzo Ina e Antenna Rai

La costruzione del complesso per abitazioni e uffici era stato promosso dall’Ina, proprietaria di un lotto di terreno adiacente a corso Sempione, ed è stato progettato da Piero Bottoni, l’architetto a cui si devono progetti come il Monte Stella e il circostante QT8. L’impianto planimetrico iniziale prevedeva l’apertura di una nuova via e armonizzava l’intervento con un parco pubblico, ma fu sacrificato alle necessità di ampliamento della vicina sede Rai, imposte dal ministero delle Poste e Telecomunicazioni.

L’edificio sorge perpendicolare a corso Sempione e si sviluppa su 19 piani, prevalentemente destinati alla residenza per il ceto medio, per un’altezza totale di circa 64 metri. Ogni livello ospita otto appartamenti, con gli alloggi dotati di profonde logge su cui affacciano i soggiorni, nel prospetto sud-est rivolto alla città, mentre sul fronte nord-ovest vengono ripetute quattro file di terrazzi prefabbricati in cemento e ceramica. L’estetica complessiva del palazzo ricorda molto quelli realizzati nella DDR, tra i meno amati nella storia dell’architettura.

# Il progetto iniziale, bocciato poi dal proprietario, prevedeva al decimo piano uno spazio libero per il gioco dei bambini e giardini pensili 

Credits: lombardiabeniculturali.it – Progetto originale

La differenza principale tra il primo progetto, sottoposto a numerose varianti, e l’effettiva realizzazione riguarda però il decimo piano, che nelle intenzioni di Bottoni avrebbe dovuto essere uno spazio completamente libero per il gioco dei bambini e per una serie di giardini pensili, sul modello introdotto da numerosi progetti di Le Corbusier. La bocciatura di INA cambiò la destinazione d’uso e il piano fu adibito a semplici appartamenti, togliendo forse l’unico guizzo estetico palazzo.

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# La portineria più instagrammata di Milano, con mosaici rosa e blu cobalto

Nonostante l’impatto “mostruoso” su Corso Sempione, il palazzo Ina riesce a stupire in modo positivo. Il merito è della sua portineria blu e rosa che è diventata la più fotografata di Instagram a Milano.

L’idea dell’architetto è stata di trasformare l’ingresso del palazzo in una promenade parallela a quella che avrebbe dovuto essere una nuova traversa di corso Sempione, mai realizzata, con un ampio atrio passante completamente aperto: maestosi pilastri rivestiti di cemento e ghiaia sottile, soffitto a stucco veneziano rosa, pavimento in palladiana di marmo di Carrara e pareti trattate come fossero quadri, in cui si alternano campi geometrici di tessere di mosaico di uno sgargiante rosa e blu cobalto

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FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.

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