Zaia: “Ogni mille positivi ci sono tre sintomatici”

In realtà su 100 positivi al Covid quelli che hanno sintomi sono 4. Un numero incoraggiante, molto inferiore rispetto alle fasi più acute della malattia


Da giorni insieme ai dati clinici ufficiali sul Covid, poniamo alcune domande aggiuntive per poter valutare meglio i contagi. In particolare su che sintomi hanno e quanti di questi sono in condizioni preoccupanti o si possono considerare a rischio della vita. Nella consueta conferenza stampa in Veneto Zaia ha dato qualche dettaglio in più sui positivi. E il dato è ancora più incoraggiante sull’uscita dall’emergenza sanitaria anche se c’è un errore di calcolo. 

Zaia: “Ogni mille positivi ci sono tre sintomatici”

Dalla conferenza stampa di Zaia del 17 agosto.


Gli ospedali si sono svuotati

«Sono quasi un milione e 400mila tamponi eseguiti finora e 1,2 milioni di test rapidi. Dal 18 maggio ad oggi abbiamo avuto una ventina di positivi al giorno: 21.256 da inizio pandemia, 18.950 il 18 maggio. Gli isolamenti sono oggi 6.394 mentre il 18 maggio erano 3.870 e questo è il risultato di un serrato contact tracing. A maggio il numero dei ricoverati era di 541 oggi sono 119, quindi gli ospedali si sono svuotati, ma il dato più significativo è quello delle terapie intensive: oggi sono 5, il 18 maggio erano 51. Significa che facciamo una grande attività di indagine del virus, spesso lo troviamo ma abbiamo dati confortanti sull’impatto sulle strutture sanitarie, questo non significa che bisogna abbassare la guardia»

Dei 1.634 positivi solo 65 hanno sintomi

«Sono 6.394 gli isolati mentre le persone attualmente positive sono 1.634. Significa che il 25 per cento degli isolati sono positivi. Delle persone attualmente positive sono solo 65 con sintomi, vale a dire lo 0,03 per cento*, vale a dire tre sintomatici ogni mille positivi. Il virus quindi c’è e non bisogna sposare teorie complottiste o fare la festa della liberazione, ma le cose sono cambiate. Vanno valutati anche i sintomatici, che sono spesso paucisintomatici e la cui carica virale è più bassa del previsto tanto che ci sono coppie, persone che vivono insieme, di cui uno positivo e l’altro no. Anche di un’età avanzata».

Nota: *in realtà è poco meno del 4%. ossia ogni 100 positivi ci sono 4 con sintomi. 



Lockdown? Con questi numeri sarebbe una scelta delinquenziale

«La situazione può cambiare da un momento all’altro e in questa incertezza devo sempre lavorare come se domani ci fosse un attacco del nemico. Se mi dite lockdown con questi numeri sono d’accordo anch’io che sarebbe una scelta delinquenziale»

Fonte: L’Arena

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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