🔴 Prof. Bassetti: “La LETALITÀ è quasi AZZERATA”

Quanti dei contagiati finiscono in terapia intensiva? Qual è la loro età rispetto ai ricoverati di marzo? E cosa succede ai ricoverati? Dai suoi profili social il Professor Bassetti, Direttore della Clinica Malattie Infettive dell'Ospedale San Martino, fa il punto sulla situazione attuale della pandemia

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Credits: genova24.it - L'infettivologo Matteo Bassetti

Dai suoi profili social il Professor Bassetti, Direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino, fa il punto sulla situazione attuale della pandemia. Quello che tiene a precisare è che solo lo 0,4-0,5% dei positivi riceve cure intensive. Ma chi è in terapia intensiva non significa che venga intubato ma che sia curato meglio con un decorso che di solito dura 7-8 giorno. L’altro chiarimento è sulla letalità del virus. 

🔴 Prof. Bassetti: “La LETALITÀ è quasi AZZERATA”

# “Tra i contagiati solo lo 0,4-0,5% va in terapia intensiva”

Credits: instagram matteo.bassetti_official

DALLA PAGINA FACEBOOK DEL DOTTOR BASSETTI:

“Stiamo vivendo un importante impennata della prima ondata. Tra i contagiati, oggi lo 0,4-0,5% va in terapia intensiva, dove viene portato un paziente instabile a livello di respirazione o circolazione. Non è detto che tutti quelli che vanno in terapia intensiva siano intubati o siano nell’anticamera della morte. Oggi in Italia ci sono circa 400 ricoverati in terapia intensiva, in primavera ne avevamo 4200. Oggi i malati ricoverati hanno un’età media simile a quella dei ricoverati di marzo-aprile. I contagi magari riguardano soprattutto i giovani, ma in ospedale arrivano sempre persone molto in là con gli anni.”

# I ricoveri durano massimo 7-8 giorni e la letalità è praticamente azzerata

“I ricoveri hanno una durata più breve, per la capacità di gestire la malattia: in 7-8 giorni massimo abbiamo il paziente dimesso, o a casa o in strutture di secondo livello. La letalità è praticamente azzerata. La situazione è diversa rispetto a marzo-aprile. Non significa dire che va tutto bene, ma si tratta di dare un messaggio di speranza perché abbiamo gli strumenti e sappiamo come usarli. Bisogna rispettare le misure, bisogna essere buoni cittadini ma non bisogna avere paura.”

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