La strana convivenza TEDESCA con il Covid: best seller anti Covid, rave party e concerti per studiare i contagi

Best seller sul “Covid non pericoloso”, rave party nei parchi, mega manifestazione contro le restrizioni, concerti per studiare la diffusione del virus. La convivenza con il Covid in Germania risulta contraddittoria e, a tratti, assai bizzarra


Best seller sul “Covid non pericoloso”, rave party nei parchi, mega manifestazione contro le restrizioni, concerti per studiare la diffusione del virus. La convivenza con il Covid in Germania risulta contraddittoria e, a tratti, assai bizzarra.

La strana convivenza TEDESCA con il Covid: best seller anti Covid, rave party e concerti per studiare i contagi

Sabato 29 agosto. Un’impressionante manifestazione contro le restrizioni anti Covid del Governo dilaga nel Tiergarten, il gigantesco parco nel cuore della città. Il Presidente Steinmeier lo definisce “un attacco al cuore della democrazia” e le immagini delle proteste fanno il giro del mondo. E pensare che dai dati dell’emergenza sanitaria comparati con quelli di altri Paesi, tra cui l’Italia, sembra difficile comprendere il malcontento dei tedeschi.


Un quarto dei morti dell’Italia con una popolazione superiore di 20 milioni 

E’ stato il Paese a ottenere i migliori risultati durante l’emergenza sanitaria. Con la politica della chiusura degli ospedali e delle RSA a qualunque malato non grave e dei tamponi, la Germania con una popolazione di 83 milioni di abitanti conta meno di 10.000 morti. In Italia con 60 milioni i morti sono oltre 35.000. La sola Lombardia conta quasi il doppio dei morti dell’intera Germania.
In questo articolo avevamo descritto le mosse che hanno consentito alla Germania di gestire al meglio il Covid: L’eccezione TEDESCA: le 5 mosse che hanno consentito alla Germania di vincere contro il coronavirus (per ora)



Da inizio maggio anche la Germania ha avviato il processo per il ritorno alla vita normale. Lo ha fatto a tappe forzate, rispetto all’Italia. Scuole riaperte a maggio e ci sono Land come la Turingia che hanno azzerato le restrizioni anti Covid.

Leggi anche: la Turingia azzera le norme per il distanziamento sociale. 

Oltre agli ottimi risultati nella gestione sanitaria, la Germania sembra anche uno dei Paesi che avrà meno danni nell’economia e l’assistenza a cittadini e imprese finora sta funzionando a meraviglia. Sembra dunque una storia di successo che dovrebbe diradare ogni contestazione. Invece così non è. Perchè il Paese è in fermento contro ogni forma di restrizione. Anzi, è forse il Paese in Europa a mostrare maggiori segnali di protesta contro la politica del governo. Un dato su tutti: mentre in Italia le librerie sono affollate di saggi di virologi che testimoniano la pericolosità del Covid, in Germania il più grande best seller sul mercato tedesco negli ultimi mesi racconta tutta un’altra storia. 

Il Best Seller: «Il Covid non è pericoloso: Il Governo italiano ha sbagliato tutto»

Il coronavirus non è più pericoloso di un’influenza e il lockdown è stata una decisione troppo esagerata”. Questa la tesi di fondo del “Corona Fehlalarm? (Falso allarme Corona?)”, best seller con oltre due milioni di copie vendute in Germania opera di Sucharit Bhakdi e Karina Reiss, considerati due tra i massimi esperti sul tema in Europa. 

Nel saggio portano una serie di numeri, dati e circa 200 citazioni della lettura scientifica: il risultato è un ridimensionamento riguardo alla pericolosità della pandemia da COVID-19 e secondo i due esperti il tasso di allarme generato è stato esagerato.

Sucharit Bhakdi prende a riferimento il Governo italiano come modello di ciò che non si deve fare: “Tutte le decisioni prese in Italia sono state sbagliate”, commenta l’autore di “Corona Fehlalarm?”. Questo perché, scrive, il SARS-CoV-2 è paragonabile a qualsiasi altro virus influenzale. Lo dicono i dati: basta guardare il tasso di mortalità che ad oggi supera di poco il 3% ma risulta progressivamente inferiore sia con l’evolversi della diffusione che soprattutto con l’aumento dei tamponi. 

Basso il rischio di una seconda ondata. Secondo Bhakdi e Reiss, infatti, non è vero che i casi sono in aumento, poiché in realtà è il numero dei test ad essere cresciuto e vanno considerati anche i falsi positivi, senza dimenticare, poi, che la maggior parte di coloro che risultano ancora positivi sono asintomatici e per questo non risultano contagiosi. Secondo gli autori non è corretto, quindi, parlare di nuovi casi, visto che dovrebbero essere considerati come tali solamente i pazienti che effettivamente presentano sintomi da COVID-19.

Nettamente critici sul lockdown. La chiusura, infatti, oltre a limitare la libertà dei cittadini ha causato danni collaterali irrevocabili. Massima espressione di questa politica, secondo gli autori, è il Governo italiano, sul quale hanno espresso un giudizio molto negativo in quanto non è stato capace di prendere “una sola decisione corretta nel corso della pandemia.” Ad esempio, questi si scagliano contro l’utilizzo obbligatorio della mascherina, in quanto questa “danneggia la salute mentale di milioni di bimbi ed è pericolosa per milioni di adulti che soffrono di malattie cardiache e polmonari, pressione alta o cancro”.

I due esperti, inoltre, pongono l’attenzione sul vaccino da coronavirus. Questi, infatti, ritengono che questo possa essere “molto pericoloso”, così come tutti quei vaccini basati sui geni.

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I Rave Party nei parchi 

Paese leader nella gestione del Covid ma anche nella critica. Alla Germania piace primeggiare anche nella contraddizione. Caso simile per quello che accade con gli assembramenti. 

A Berlino il parco di Neukölln Hasenheide è diventato un ritrovo abituale per feste illegali. Il video qui sotto mostra come si presenta il parco durante una di queste feste. Le persone ballano senza indossare mascherine e non rispettando la distanza di sicurezza. Berlino è la capitale della musica techno e le restrizioni contro il Coronavirus non permettono ancora ai club di riaprire. Gli amanti del genere quindi hanno trovato metodi alternativi (illegali) per festeggiare, sulla scia dei già conosciuti after party. Party di questo tipo hanno luogo in altri parchi di Berlino e della Germania e a nulla servono gli interventi della polizia per scongiurarli. 

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I concerti per studiare la diffusione del virus

Ma ci sono anche assembramenti non solo permessi ma anche incentivati dalle autorità. A Lipsia, in Germania, 1400 fan hanno avuto la possibilità di partecipare al primo concerto live dopo il lockdown. L’obiettivo di questo esperimento? Capire come il Covid-19 si diffonda in grandi eventi e come prevenirlo. Al concerto, che ha visto esibirsi il celebre cantante tedesco Bendzko, ai fan sono state fornite maschere, gel fluorescente delle mani e dei tracker elettronici. Si tratta infatti, di piccoli trasmettitori che determinano la velocità di contatto e la distanza fra i partecipanti dell’esperimento. Utilizzando i dati che vengono raccolti tramite i tracker elettronici, gli scienziati dell’Università di Halle monitorano il numero dei contatti ”pericolosi” avvenuti durante l’esperimento, indicandone anche i luoghi specifici. Le superfici che sono state toccate più frequentemente, verranno identificate grazie al residuo lasciato dal gel fluorescente. Gli scienziati e i ricercatori sperano di utilizzare i dati raccolti per poter trovare il modo di ritornare alla ”normalità” e dare il via libera a concerti e grandi eventi.

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Germania simbolo di ordine o buona gestione oppure sarà il Paese alfiere di un movimento globale di libertà contro gli eccessi di autorità? Lo vedremo solo nei prossimi mesi, forse anni. Nel frattempo riconosciamo al Paese tedesca la leadership in entrambe le facce della politica del virus: nella gestione e nella protesta. 

ANDREA ZOPPOLATO

 

 

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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