Il pub NEGAZIONISTA di MILANO: “anche se il virus non esiste, le regole io le rispetto”

Al centro delle cronache il caso del pub negazionista. Queste sono le accuse e le sue precisazioni. Questa sua opinione incide sul servizio offerto? Ai clienti l'ardua sentenza. 


Spesso il termine negazionista si usa a sproposito: viene utilizzato per denominare chiunque la pensa diversamente dalla politica del governo, sia che si tratti di persone che chiedono restrizioni diverse sia gente che crede sia tutto un complotto. In questo caso le motivazioni per la definizione di “negazionista” sembrano esserci tutte.

Il pub NEGAZIONISTA di MILANO: “anche se il virus non esiste, le regole io le rispetto”

# L’invito dei cartelli esposti nel locale “Sei sei spaventato stai a casa”

Il cartello apposto nei locali del Pub di Magenta – MI

I cartelli esposti nei locali di questo pub di Magenta, sono chiari e inequivocabili: invitano chi ha paura del virus e di stare insieme ad altre persone a non entrare nel suo locale, perché citando l’articolo 13 della Costituzione Italiana “La nostra libertà non termina dove iniziano le tue paure”. Quindi tutto lecito e consentito, anche perché come stanno confermando gli ultimi dati l’eccessiva paura per il Covid-19 pare ingiustificata, visto il tasso di letalità ormai inferiore al 2% e la mortalità che colpisce soprattutto chi ha altre patologie. Oltre al fatto che ormai da settimane i decessi che hanno come concausa questo virus sono di poche unità al giorno e con pochissimi accessi agli ospedali. Questo non significa però affermare che il Covid non esiste. 


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In seguito alla lettura di questi cartelli, alcuni clienti dopo aver consumato nel locale hanno riportato recensioni negative su Tripadvisor contro il locale non tanto sulla qualità del cibo e bevande, ma proprio sul fatto che il proprietario negherebbe l’esistenza del virus. 



# Le risposte del proprietario ai commenti dei clienti

Il proprietario del locale a seguito di chi gli ha fatto presente il mancato rispetto delle norme previste dalla legge sul distanziamento, i dispositivi di protezione dei suoi dipendenti e l’igienizzazione del locale e a chi gli ha dato del negazionista, ha risposto così:

In queste due risposte prese ad esempio, il titolare rigetta le accuse sull’inosservanza delle norme di distanziamento, utilizzo di mascherine e quanto altro previsto come la registrazione dei clienti tramite computer. Su un un punto però non ha voluto smentire i suoi “accusatori” che lo hanno bollato di essere negazionista. Infatti, oltre a non troppo velate offese, scrivendo “vista la tremenda paura per questo GINOVIRUS” e “la tua enorme paura verso questo fantomatico virus” è evidente il suo parere sul Covid-19: per lui non esiste. 

Questa sua opinione incide sul servizio offerto? Ai clienti l’ardua sentenza. 

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Pubblicato da Milano Città Stato su Martedì 2 giugno 2020

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