Covid: quale Paese ha REAGITO meglio? Ecco la classifica del Lowy Institute

Quali sono i Paesi che hanno risposto meglio alla pandemia? E in che posizione si trova l’Italia?

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Dopo più di un anno dall’inizio della diffusione del Covid-19, è ormai chiaro che tutti i Paesi hanno adottato, e stanno tutt’ora adottando, politiche ben diverse. Per capire quali, alla prova dei fatti, abbiano funzionato meglio, il Lowy Institute di Sidney ha analizzato 98 paesi e, in base a sei criteri, ha stilato una graduatoria. Quali sono quindi i Paesi che hanno risposto meglio alla pandemia? E in che posizione si trova l’Italia?

Covid: quale Paese ha REAGITO meglio? Ecco la classifica del Lowy Institute

# Con quali criteri è stata stilata la classifica?

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Innanzitutto, cerchiamo di chiarire quali sono stati i criteri e le modalità che hanno guidato la ricerca. Gli studiosi hanno analizzato un periodo che copre 36 settimane, vale a dire poco più di otto mesi, utilizzando i dati forniti dagli stessi Paesi fino al 9 gennaio 2021.


Ogni quattordici giorni sono state calcolate le medie mobili sulla base di sei indicatori, tra cui: casi confermati per milione di persone, morti confermate causa Covid, test effettuati per mille abitanti e casi confermati in proporzione ai test. Da questi dati sono stati elaborati dei punteggi da 0, rendimento peggiore, a 100, rendimento migliore, ed è quindi stata stilata la classifica.

# I primi della classe: la top ten dei Paesi che hanno risposto meglio al Covid

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Il primo posto va alla Nuova Zelanda, che si aggiudica quindi il titolo di Paese che, a livello mondiale, ha risposto meglio alla pandemia. Si è infatti distinta per aver prontamente adottato fin da subito misure drastiche contro la diffusione del virus e già da diverso tempo si dichiara Covid free. Sul podio troviamo poi Vietnam e Taiwan, dove il tracciamento capillare e la chiusura tempestiva dei confini sono risultati essenziali nel contenimento dei contagi. Nella top ten troviamo poi Thailandia, Cipro, Rwanda, Islanda, Australia, Lettonia e Sri Lanka.

In generale, come hanno affermato i ricercatori del Lowy Institute, bisogna considerare che i Paesi con popolazioni più contenute, istituzioni capaci e società coese hanno sicuramente un vantaggio nell’affrontare un’importante crisi come quella pandemica.



# Italia ed Europa: la seconda ondata ha stoppato il miglioramento

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E l’Italia come si classifica? Il Belpaese si trova al 59esimo posto, poco sotto la Germania, 55esima, ma più in alto di Francia e Spagna, rispettivamente al 73esimo e 78esimo posto.

Gli esperti hanno sottolineato come, nonostante il virus sia partito dai paesi asiatici, in Europa e negli Stati Uniti si sia rapidamente diffuso. I Paesi europei hanno però saputo reagire, registrando il più grande miglioramento di qualsiasi altra regione, fino all’arrivo della tanto discussa seconda ondata, che li ha travolti nuovamente negli ultimi mesi del 2020. Al contrario, la diffusione non ha mai rallentato in America, che si aggiudica il triste titolo di continente più colpito dal virus a livello globale.

# I Paesi ultimi in classifica e quelli “squalificati”

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Ed eccoci arrivati agli ultimi della lista, quelli che in questa dura corsa contro il Covid hanno perso, soprattutto in termini di vite umane.

In ultima posizione troviamo il Brasile, uno dei Paesi più colpiti in assoluto, che tutt’oggi si trova a dover fronteggiare una fortissima incidenza di contagi, specie in alcune aree, a causa delle scarse misure di contrasto prese dal Governo. Risalendo la classifica ci sono poi Messico, Colombia, Iran, Stati Uniti e Bolivia.

È importante infine sottolineare come la Cina, nonostante sia stato il primo Paese colpito dal virus, non rientri in classifica a causa della mancata pubblicazione di dati.  

Fonte:siviaggia.it

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CHIARA BARONE

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