5 AZIONI LECITE ma a rischio DISAPPROVAZIONE nell’era Covid

Non sappiamo ancora se alla fine verranno introdotti gli assistenti civici, ma è certo che ci sono comportamenti leciti che vengono da molti guardati con sospetto 

Ph. credits: huffingtonpost.it

Ci sono le regole e dobbiamo rispettarle ma allo stesso tempo non dobbiamo criminalizzare comportamenti che criminali non sono. L’ennesimo atto paternalistico di un governo che punta a punire i cattivi per nascondere l’assenza di una strategia seria per governare il virus. La proposta del Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia di creare 60.000 assistenti civici – volontari reclutati tra pensionati, disoccupati, lavoratori in cassa integrazione o persone che recepiscono il reddito di cittadinanza – ha suscitato molte polemiche e scatenato una vera e propria bufera mediatica. Non sappiamo ancora se alla fine verranno introdotti, ma è certo che ci sono comportamenti leciti che vengono da molti guardati con sospetto. 

 

5 AZIONI LECITE ma a rischio DISAPPROVAZIONE nell’era Covid

Ph. credits: huffingtonpost.it

Secondo quanto spiegato da una nota di Palazzo Chigi, gli assistenti civici dovrebbero essere impiegati in strade, piazze e parchi per ricordare alle persone l’uso delle mascherine, il mantenimento delle distanze di sicurezza e il divieto di assembramenti. Saranno identificati da una casacca blu con la scritta “assistente civico” e non avranno alcun potere di polizia, ovvero non potranno fare multe o richiami ma dovranno limitarsi a ricordare le regole a chi non le rispetta e lavorare «con gentilezza».



Ma quali potrebbero essere i comportamenti a rischio “disapprovazione” da parte degli sceriffi anti-Covid?

#1 Bere un aperitivo con un amico

Dopo più di due mesi di quarantena, uscire a bere qualcosa con un amico dovrebbe essere considerato un normale atto di socialità e segno di un progressivo ritorno alla normalità, a patto ovviamente che si mantenga la distanza di un metro. Abbiamo davvero bisogno dei guardiani dello spritz per rispettare questa regola?

#2 Abbracciare i fidanzati non congiunti all’aperto

Attenzione agli slanci di affetto in pubblico! Se abbracciate la vostra fidanzata/fidanzato all’aperto potreste essere segnalati dall’assistente civico e, se non conviventi, rischiate una multa da 400 euro.

#3 Fare una corsetta

Prima della movida, i runner sono stati il bersaglio a cui dare la caccia e su cui scaricare la colpa delle mancanze della politica. Dal 4 maggio la corsetta è permessa ma per correre senza mascherina è necessario rispettare una distanza di sicurezza di almeno due metri e in Lombardia la mascherina va messa prima e dopo l’allenamento.



#4 Prendere il sole

L’attesa è finita e finalmente lo scorso weekend molti italiani sono tornati al mare, per il primo tuffo di stagione o anche solo per prendere il sole e camminare a piedi nudi nella sabbia. Ma quale sarà il trend dell’estate 2020 ai tempi del coronavirus? Dimentichiamoci i venditori ambulanti, il cocco bello e gli aperitivi in spiaggia, la vera novità saranno gli assistenti civici che si aggireranno per le nostre spiagge per verificare il rispetto delle distanze e il divieto di assembramento.

#5 Andare a messa

Con il decreto del 18 maggio, sono riprese anche le messe, ma con rigorose norme anti contagio che vanno dall’obbligo di mascherina e guanti per i fedeli (per i sacerdoti l’obbligo è previsto al momento della comunione), al controllo della temperatura corporea con il termoscanner non obbligatorio, fino agli ingressi contingentati: massimo di 200 fedeli per le chiese grandi, mille se la celebrazione si svolge all’aperto. Gli assistenti civici vigileranno anche sul corretto svolgimento delle funzioni religiose a ammoniranno i fedeli incauti che magari per sbaglio si scambieranno un segno di pace?

 

La creazione di una nuova figura di controllo ha generato molte preoccupazioni e più di qualche perplessità. Qualsiasi strumento è lecito per far rispettare le regole e contrastare gli assembramenti, che senza dubbio andrebbero evitati, ma per questo ci sono già le forze dell’ordine.
Per uscire da questa emergenza, forse sarebbe più opportuno concentrarsi su politiche serie per contenere il virus e rilanciare l’economia, non nuovi colpevoli a cui dare la caccia per nascondere le mancanze e le lacune di queste fase 2 improvvisata. Abbiamo bisogno di misure efficaci nella lotta al virus – ovvero tamponi e test sierologici, tracciamento dei contagi, isolamento e trattamento dei positivi, non di nuovi sceriffi con la pettorina. 


FONTI:
http://www.meteoweb.eu/2020/05/coronavirus-assistenti-civici/1437783/

https://www.wired.it/attualita/politica/2020/05/26/coronavirus-fase-due-governo-assistenti-civici/

https://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/multati-abbraccio-1.5166521

 

LAURA COSTANTIN

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