🔴 Da oggi a BERGAMO test GRATIS e TAMPONI entro 48 ore per i positivi: perchè a Milano no?

Il sindaco di Bergamo parte con 50.000 test sierologici gratuiti per i suoi cittadini, per la fascia d'età 18-64 anni, garantendo tamponi in caso di positività e relativi esiti entro 48 ore. A Milano invece si brancola ancora nella nebbia

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Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha fatto partire una campagna di 50.000 test sierologici gratuiti per i suoi cittadini, per la fascia d’età 18-64 anni, garantendo tamponi in caso di positività e relativi esiti entro pochi giorni. A Milano invece si brancola ancora nella nebbia. Perchè il sindaco non segue le orme di Gori?

A BERGAMO test GRATIS e TAMPONI entro 48 ore per i positivi: perchè a Milano no?

# Giorgio Gori alla presentazione del progetto “50.000 test per Bergamo”: “proponiamo ai cittadini di Bergamo la possibilità di sottoporsi al test sierologico e, se necessario, al tampone gratuitamente”

Al via dal 15 giugno i prelievi per i cittadini bergamaschi come annunciato dal sindaco Giorno Gori in conferenza stampa presentando il progetto “50.000 test per Bergamo” sviluppato dal Comune e sostenuto da diversi soggetti privati, sotto la supervisione della Regione Lombardia e dell’Ats. “Partiamo dalla classe di età 18-64, che è quella della popolazione attiva, e poi, a seconda della risposta, avremo la possibilità di estenderlo anche ad altre fasce di età. La dotazione iniziale è di 50 mila test sierologici e fino a 20 mila tamponi, che coprono il 70% circa del target: se aderisse il 50% potremo estenderlo anche agli over 65 mentre con un’adesione del 45% saremo in grado di farlo a tutti i cittadini di Bergamo dai 10 anni in su” ha spiegato il sindaco. I bergamaschi hanno iniziato a prenotarsi dall’app oggicomestai.it e da call center.

Verranno fatti 2.000 test al giorno, con la garanzia di avere i risultati in tempi rapidi. “Questa operazione non ha precedenti. Stiamo cercando di ridare fiducia ai cittadini di Bergamo, una città che ha pagato un prezzo altissimo per l’epidemia di Covid. Pensiamo che questo sia modo per fare prevenzione e fare emergere gli ultimi casi postivi e darli in carico all’Ats che li seguirà secondo le procedure, con l’obiettivo di azzerare i contagi“. L’iniziativa, realizzata insieme ad Habilita, Humanitas, SynLab, Abbott, DiaSorin, Vodafone e in collaborazione con Avis, Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo, Associazione Nazionale Alpini Sezione di Bergamo e i volontari dei Rotaract della provincia di Bergamo. 

# Il progetto finanziato al 100% dai privati e dopo il test, se positivo, il tampone verrà effettuato entro 48 ore

I partner che supportano il progetto, che supera i 3 milioni di euro, sono: Intesa Sanpaolo, Banco Bpm Fondazione Credito Bergamasco e Fondo di Mutuo Soccorso di Bergamo. I test dureranno 5 settimane consecutive, in tre palestre della città e nel foyer del teatro Creberg, dove si faranno 500 prelievi al giorno con l’impiego di 24 ‘prelevatori’ al giorno e 5 ‘tamponatori’ messi a disposizione da Avis e Cri di Bergamo, 12 alpini per la gestione degli ingressi nelle palestre e 100 volontari dei Rotaract. 

Entro una settimana ognuno conoscerà la propria situazione. Infatti chi risulterà positivo al test sierologico, e dovrà mettersi isolamento, verrà sottoposto a tampone nell’arco delle successive 48 ore, garantendo l’esito del test nelle 48 ore successive. 
Commenta Fontana: “Credo che la collaborazione tra Regione, Comune di Bergamo e soggetti privati sia la strada giusta per portare a compimento la battaglia che stiamo combattendo ormai da alcuni mesi contro il Covid e che giorno dopo giorno vede la situazione in miglioramento. Massima collaborazione di Regione e Ats: attendiamo con grande interesse i risultati di questa iniziativa, che ci aiuteranno a combattere un eventuale ritorno dell’epidemia“.

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Fonte: ansa.it

# Gori ha dimostrato che si possono fare i test sierologici agli abitanti garantendo tamponi in breve tempo. Perchè Sala non ci riesce?

A Milano i test sierologici hanno ricevuto una battuta d’arresto. Il problema principale è legato al paradosso di risultare positivi agli anticorpi. Chi dovesse risultare positivo, infatti, potrebbe avere una probabilità di esserlo a causa di un’infezione ancora in corso. In quel caso dunque deve mettersi in isolamento nell’attesa del tamponi e del relativo esito. Il paradosso è che persone che hanno sviluppato gli anticorpi e che quindi potrebbero tornare a vivere senza precauzioni, rischiano di dover stare settimane in quarantena nell’attesa di un tampone che potrebbe arrivare in tempi incerti. 

A metà Aprile il Sindaco Sala, stanco di aspettare la Regione Lombardia che ostacolava addirittura i test sierologici ritenendoli inutili, aveva stretto un accordo con l’Ospedale Sacco per il tramite del Responsabile del Reparto Malattie infettive Massimo Galli e i sindacati con l’obbiettivo di sottoporre al controllo degli anticorpi da Covid-19 tutti i 4000 lavoratori ATM che durante il lockdown hanno continuato a lavorare per fornire il servizio di trasporto pubblico ai cittadini obbligati a spostarsi per lavoro o altre necessità essenziali. Per avere gli esiti di questi test, non essendo ammessi nei laboratori lombardi, il Comune di Milano aveva affidato l’incarico a un laboratorio di Grenoble in Francia ed era persino trapelata una notizia, poi smentita, che il 60% dei dipendenti ATM del servizio di superficie avesse gli anticorpi.

Dell’esito di questi test però, dopo due mesi, non se ne sa nulla e sarebbe opportuno darne informazione per tutti gli utenti del trasporto pubblico che hanno ripreso ad usarlo per muoversi in città. Oltre a questo, visto che i test in accordo con la regione ora si possono fare, perché ora non segue l’esempio del suo collega Gori per mettere nelle condizioni i milanesi di conoscere se hanno contratto il Coronavirus e se hanno gli anticorpi?

Vista la capacità del nostro sindaco nel trovare investitori privati perché non organizza la stessa iniziativa partita a Bergamo anche a Milano invece di scontrarsi contro la Regione nascondendosi dietro l’impossibilità di agire?

Leggi anche: 🔴 Lo strappo di Sala: Milano parte con i TEST D’IMMUNITA’ senza attendere la Regione

FABIO MARCOMIN

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Fabio Marcomin
Giornalista pubblicista. Laurea in Strategia e Comunicazione d’Impresa a Reggio Emilia. Il mio background: informatica, marketing e comunicazione. Curioso delle nuove tecnologie dalle criptovalute all'AI. Dal 2012 a Milano, per metà milanese da parte di madre, amante della città e appassionato di trasporti e architettura: ho scelto Milano per vivere e lavorare perché la ritengo la mia città ideale.