PONTE o MONTAGNE RUSSE? In auto come al LUNA PARK

Questo ponte sembra una giostra mancata. Ma perché è stato costruito così?

Credits: @safetyindonesiaku Ponte Eshima Ohashi

Percorrerlo non è di certo una delle cose aspirate da tutti, anzi, probabilmente, dopo aver visto qualche foto di questo ponte, quello che vorrebbero fare tutti è evitarlo. Immaginatevi qualcuno obbligato a guidare su questa strada per andare al lavoro, sembrerebbe quasi come andare sulle giostre ogni giorno, ma, oltre al fatto che non a tutti piacciono le montagne russe, questo ponte più che divertire mette i brividi.

PONTE o MONTAGNE RUSSE? In auto come al LUNA PARK

# Il ponte delle montagne russe

Credits: @travel_worldcities
Ponte Eshima Ohashi

Si chiama ponte Eshima Ohashi e si trova in Giappone, collega la città di Matsue nella prefettura di Shimane con la città di Sakaiminato nella prefettura di Tottori ed è famoso per la pendenza sorprendente della sua salita e della sua discesa.


Il ponte viene soprannominato “Il Ponte delle Montagne Russe” e non c’è nome più azzeccato di questo. Più precisamente si tratta di un ponte a telaio (il più grande ponte a telaio rigido del Giappone e il terzo più grande al mondo), è alto circa 44 metri e ha una pendenza del 6,1% da un lato e del 5,1% dall’altro. Largo 11,4 metri e lungo 1,7km il ponte Eshima Ohashi è stato realizzato in questo modo per poter facilitare il passaggio delle grandi navi cargo dirette verso il mare.

Costruito tra il 1997 e il 2004, il ponte Eshima Ohashi sembra una giostra mancata, ma almeno sulle montagne russe si è saldamente legati.



# Tutta questione di angolazione

Credits: @lubasha_live
Ponte Eshima Ohashi

Percorrerlo in macchina sembra una delle ultime cose che si voglia fare nella propria vita, ma se invece questo ponte non fosse così tanto da brividi? In realtà il ponte Eshima Ohashi è diventato virale online perché, se ripreso da una certa angolazione, fa veramente paura. Sembra che le macchine che lo attraversano stiano per cadere da un momento all’altro, sembra stiano partendo in picchiata verso la strada, pronte a schiantarsi a terra. Eppure, visto nel suo complesso la salita e la discesa del ponte non sembrano così tanto pendenti, nonostante si sia d’accordo sul fatto che siano più ripide di quelle di molti altri ponti.

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BEATRICE BARAZZETTI

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