Le BICI più CREATIVE del MONDO: la più costosa vale 110 mila euro

Sei biciclette rivoluzionarie: il costo? Si arriva a 110 mila euro

Credits: rivistabc.com - Bici di plastica

All’ingegno non c’è limite: dalla bicicletta senza catena a quella senza raggi, per arrivare a quella che costa 110 mila euro. Con quali pedaleremo in futuro?

Le BICI più CREATIVE del MONDO: la più costosa vale 110 mila euro

#1 La bicicletta stampata in “3D”

Credits: rivistabc.com

Sono stati diversi i tentativi di realizzare una bicicletta utilizzando la tecnologia della stampa “3D”. L’unica che è entrata forse in produzione è “Superstrata”, una eBike moderna con telaio in carbonio. La Arc Bicycle ideata dall’Università di Delft, in collaborazione con una azienda privata, è invece ancora solo un prototipo: questa due ruote “stampata in 3D” presenta un telaio in metallo, simile per disegno ad una ragnatela.


#2 La bicicletta senza raggi

Credits: rivistabc.com – Bici senza raggi

La “Sada Bike” era la scommessa che aveva fatto nel 2014 il neolaureato ingegnere al Politecnico di Torino Gianluca Sada: una bici senza raggi che si poteva “smontare” e trasportare comodamente in uno zaino, ruote comprese. Ad oggi non è ancora in vendita e in produzione. Sul sito ufficiale del brand è comparsa recentemente una variante del modello con l’aggiunta della pedalata assistita. 

#3 La bici senza catena

Credits: rivistabc – Bici verticale

Il progetto si chiamava NuBike, ideato da Rodger Parker che lo ha lanciato attraverso un campagna di crowdfunding su Kickstarter, anche se non ha centrato l’obiettivo di raccolta. La caratteristica principale di questa bicicletta è che non ha la catena e funziona a “pedalata verticale”: il meccanismo di spinta si trova nel mozzo posteriore. In poche parole per andare avanti bisogna muovere le gambe su e giù sulle pedivelle.

#4 Il prototipo della bicicletta di carta, rimasto…sulla carta

Credits: rivistabc.com – Prototipo bici di carta

Urban Gc1 doveva essere una bicicletta ultraleggera, fatta di carta e dal costo contenuto di appena 130 euro. Purtroppo però il crowdfunding della startup messicana Greencode, non ha avuto successo e il progetto è rimasto appunto solo sulla carta. La bicicletta sarebbe stata composta per il 55% di cartone impermeabile, il 35% di metallo e il 10% di plastica e gomma di recupero. Chissà se verrà mai prodotta.



#5 Dopo la carta, ecco “Placha”: la bicicletta di plastica 

Credits: rivistabc.com – Bici di plastica

A Seoul qualche anno fa Tale Jaemin Jaeminlee aveva progettato “Placha”: un prototipo di una bici urban il cui telaio era fatto di materiale plastico, leggero e resistente. Negli intenti il telaio era un pezzo unico, con l’alloggiamento della borraccia ritagliato nella struttura stessa, ma al momento non ha visto mai la luce, così come nessun altro modello che impieghi solo materiale plastico.

#6 La bici placcata in oro e rivestita da Swarovski

Credits: rivistabc.com

Chiudiamo la lista con le biciclette più costose, quelle realizzate in oro. Tra i modelli acquistabili c’è una Aurumania Crystal Edition da 110mila dollari: realizzata interamente a mano con un telaio placcato d’oro a 24 carati e rivestita da 600 cristalli Swarovski. Gli esemplari in giro per il mondo si contano sulle dita di due mani e difficilmente le vedremo correre su strada.

Fonte articolo: Rivista Bc

Continua la lettura con: Una nuova RIVOLUZIONE COPERNICANA? Arriva la BICI SENZA CATENA

MILANO CITTA’ STATO

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

🍾 ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Le città più internazionali e aperte al mondo sono delle città stato come #Amburgo#Madrid#Berlino#Ginevra#Basilea#SanPietroburgo#Bruxelles #Budapest#Amsterdam#Praga#Londra#Mosca#Vienna#Tokyo#Seoul#Manila #KualaLumpur#Washington#NuovaDelhi#HongKong #CittàDelMessico#BuenosAires#Singapore

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.