La Fun Theory: PREMIARE invece che PUNIRE, il modello SVEDESE per alimentare il senso civico

Fun theory: usare il gioco e il divertimento per migliorare i comportamenti dei cittadini. Come è possibile?

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In molti Paesi esteri ci sono sempre più iniziative di gamification, uno strano termine che in italiano si potrebbe tradurre con ludicizzazione. Alla base c’è la fun theory, la teoria del divertimento, secondo cui una cosa si fa con più piacere se la si fa divertendosi. Niente di nuovo, già Orazio nel 13 a.C. scriveva che la perfezione la raggiunge solo colui che sa unire l’utile al dilettevole. Questo concetto ha però assunto un aspetto nuovo, urbano e sociale. Quali sono gli esempi concreti della fun theory?

La Fun Theory: PREMIARE invece che PUNIRE, il modello SVEDESE per alimentare il senso civico

# La fun theory: usare il gioco per incentivare a compiere buone azioni

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Il principio alla base è che in modo semplice si può cambiare il comportamento delle persone in meglio, rendendo allo stesso tempo divertenti quelle azioni serie e obbligatorie che tutti dovremmo compiere ogni giorno.


Con il termine gamification si intende quindi l’utilizzo di elementi di game design, ludici, in contesti diversi dal gioco per raggiungere determinati obiettivi. È stato dimostrato che queste tecniche sono davvero molto efficaci per modificare i comportamenti delle persone al fine di raggiungere certi scopi che solitamente vanno a beneficio della società e del singolo.

Il gioco, come diceva Umberto Eco, è uno dei cinque bisogni dell’uomo, un’insopprimibile esigenza ed usata consapevolmente può tramutarsi in un’efficace risorsa.

# La lotteria degli autovelox che premia chi rispetta i limiti con le multe pagate da chi li supera

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Un primo esempio di gamification, forse il più famoso, è la lotteria degli autovelox di Stoccolma. Inventata nel 2010 dall’americano Kevin Richardson, la speed camera lottery è nata con l’obiettivo di incentivare gli automobilisti a mantenere i limiti di velocità, premiando il loro comportamento.



È così che in Svezia, già da diversi anni, le targhe dei guidatori più “virtuosi” vengono registrate automaticamente dalla telecamera stradale ed inserite all’interno di una lotteria. I guidatori che rispettano i limiti hanno quindi, con cadenza periodica, la possibilità di vincere un premio in denaro, pagato con le multe di chi li supera. I risultati sono indubbi, grazie a questo sistema la velocità media delle macchine è diminuita da 32km/h a 25.

# Il semaforo che balla per intrattenere i pedoni

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Ma la lotteria degli autovelox svedese non è l’unica iniziativa che si basa sulla fun theory. A Lisbona, per esempio, per ovviare al problema dei pedoni che non si fermano con il rosso, mettendo in pericolo la propria vita e quella degli automobilisti, è stato inventato un semaforo danzante.

Vicino all’attraversamento pedonale si trova una cabina dove chiunque può entrare e ballare, l’immagine del danzatore viene dunque riprodotta dall’omino del semaforo rosso che si scatena a passi di danza. È stato osservato che l’80% in più delle persone si è fermato all’attraversamento, intrattenuto e divertito dall’omino e, a volte, riproducendo le sue mosse.  

# Le scale che suonano e il gioco della raccolta differenziata: ecco alcune iniziative dell’Europa del Nord

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In un’ottica green, invece, la Norvegia ha dato vita alla bottle bank arcadeche trasforma in un gioco la raccolta differenziata. Il cassonetto emette infatti luci e suoni se i rifiuti vengono gettati nel posto giusto ad un certo ritmo.

Un’altra proposta, nata sempre nel Nord Europa, sono le scale a pianoforte. Nascono all’uscita di alcune fermate della metro e hanno l’obiettivo di stimolare l’attività fisica e invogliare i passeggeri a fare le scale piuttosto che prendere le scale mobili. Gli scalini sono associati ognuno ad una nota musicale e salendoli si possono comporre simpatiche melodie. Anche in questo caso il risultato è chiaro: la fun theory funziona, infatti il 66% degli utenti ha preferito fare le scale.

# La gamification in Italia: c’è ancora tanto da fare

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E in Italia? Che si sia favorevoli o meno, la neonata lotteria degli scontrini è sicuramente un esempio di gamificationche ha lo scopo di combattere l’evasione fiscale, scoraggiando l’uso del denaro contante. La fun theory però nel nostro Paese non ha ancora prodotto molte iniziative, specialmente a livello pubblico, ma non è mai troppo tardi e possiamo certamente seguire il buon esempio degli altri Paesi per cambiare quei piccoli comportamenti che andrebbero a beneficio di tutti.

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CHIARA BARONE

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