I SOGNI INTERATTIVI: comunicare nel sonno è possibile? Uno studio lo dimostra

Lo sapevate che è possibile comunicare durante il sonno? Uno studio lo dimostra e da oggi faremo più attenzione ad addormentarci in pubblico.

credit: essereintegrale.com

Lo sapevate che è possibile comunicare durante il sonno? Uno studio lo dimostra e da oggi faremo più attenzione ad addormentarci in pubblico.

I SOGNI INTERATTIVI: comunicare nel sonno è possibile? Uno studio lo dimostra

Quante volte ci siamo sentiti dire o abbiamo detto a qualcuno “menti sapendo di mentire”? In poche occasioni, però, si usa “sogni sapendo di sognare”, e in molti si staranno chiedendo: cosa vuol dire? Beh, è la definizione esatta di sogno lucido, ovvero quando il sognatore è consapevole di stare dormendo.


Se fino a qui non c’è nulla di straordinario, il vero colpo di scena arriva ora: lo sapevate che è possibile comunicare durante i sogni lucidi? A tentare di dimostrarlo è una ricerca, effettuata da un team internazionale di studiosi e ricercatori, pubblicata sulla rivista Current Biology. Da oggi staremo più attenti ad addormentarci in pubblico?

# Comunicare mentre si dorme con i sogni interattivi

credit: universo7p.it

La ricerca ha tentato di dimostrare che possono avvenire delle conversazioni sensate anche con qualcuno che sta sognando, e questo fenomeno viene definito “sogno interattivo”.    I partecipanti sono stati in grado di rispondere a domande più o meno complesse, come ad esempio eseguire calcoli matematici, durante la fase di sonno profonda e spasmodica: quella REM, il “Rapid-eye Movement”. Ma veniamo al dunque: come è stato eseguito l’esperimento e qual è stata la percentuale di successo?

# Le risposte? Date attraverso i movimenti degli occhi

Il team ha deciso di selezionare 36 partecipanti eterogenei, includendo sognatori esperti così come persone molto meno familiari con questo tipo di sogno.



I ricercatori hanno sistemato degli elettrodi in prossimità degli occhi, sul cuoio capelluto e sul mento per determinare se una persona era entrata in uno stato di sonno profondo grazie alle onde cerebrali e al movimento dei globi oculari. Dopo essersi accertati che i partecipanti stessero dormendo profondamente e soprattutto che fossero consapevoli di stare sognando, iniziava l’esperimento vero e proprio. Per comunicare con i sognatori, si ponevano loro domande e si attendevano le risposte attraverso i movimenti oculari: ad un ragazzo americano di 19 anni è stato chiesto di calcolare 8 – 6 e lui ha risposto 2 con due movimenti oculari da destra a sinistra. A domanda ripetuta, è stata confermata la risposta corretta.

# La percentuale di successo? Il 18% dei test ha avuto risposte chiare

credit: consulentefastweb.it

Tra i ricercatori figura Karen Konkoly, una dottoranda presso la Northwestern University, ed è lei a confessare nell’intervista alla rivista Vice che “E’ un tipo di esperimento che ti gratifica immediatamente. Non devi aspettare di analizzare i dati. Lo vedi con i tuoi occhi, mentre loro stanno ancora dormendo”. Circa il 18 percento dei test ha avuto come risultato questo stesso livello di chiara e accurata comunicazione da parte del sognatore, il 17 percento si è prodotto in risposte indecifrabili, il 3 percento in risposte scorrette e il 60 percento in assenza di risposte.

La percentuale di non risposte è ancora alta ma moltissimi sognatori lucidi hanno dichiarato di ricordarsi le interazioni con i ricercatori anche dopo essersi svegliati, tra questi è risultata molto diffusa la teoria del “narratore fuori campo”, come se fosse chiara la distinzione tra ciò che fuori dal sogno e ciò che proviene da fuori.

Nonostante gli insuccessi, la percentuale di riuscita ha spronato il team, e Konkoly ha spiegato quali saranno i loro prossimi passi: “Un aspetto su cui stiamo lavorando è: come possiamo ottimizzare il procedimento? Come possiamo far sì che accada più spesso? Come possiamo spingere le persone ad avere più sogni lucidi? Come possiamo comunicare in maniera più affidabile?”.

Ancora non la si può definire una tecnica certa e infallibile, ma da oggi faremo tutti più attenzione a non addormentarci in pubblico… per evitare di comunicare senza volerlo segreti inconfessabili.

Leggi anche: I RISVOLTI PSICOLOGICI da Covid e lockdown: si aggrava la situazione MENTALE delle persone

ROSITA GIULIANO

Se vuoi collaborare al progetto di Milano Città Stato, scrivici su info@milanocittastato.it (oggetto: ci sono anch’io)

Leggi anche: Whatsapp down: perché? Lunedì 4 ottobre pure Instagram e Facebook ko

ENTRA NEL CAMBIAMENTO: Ti invitiamo a iscriverti alle nuove newsletter di milanocittastato.it qui: https://www.milanocittastato.it/iscrizione-newsletter/
Ti manderemo anche notizie che non pubblichiamo sui social

Il nostro sogno per l’Italia? Un’Italia federale, con forte autonomia per le aree urbane e i territori omogenei. Un Paese che premi il fare rispetto al non fare, con una forte propensione all’innovazione, che valorizzi le sue eccellenze distintive e che miri a essere sempre migliore, mettendo al centro il cittadino libero e responsabile verso la comunità.