Le CASE SOSPESE a un’ora da MILANO

Le case sospese sul vuoto a diversi metri di altezza. Ecco dove sono e come sono fatte

Credits: @_noe_mara_ Agriturismo l'oasi

A un’ora da Milano abbiamo 3 costruzioni, più una quarta a due ore di distanza, che nulla hanno da invidiare alle casette tipiche degli ambienti estremi della Scandinavia. Vediamo come sono. 

Le CASE SOSPESE a un’ora da MILANO

# Park Hotel Olimpia Brallo di Pregola (PV)

Credits: @parkhotelolimpi_pv
park hotel olimpia

Una Suite realizzata tra gli alberi a oltre 4 metri di altezza, situata in un bosco di faggi e querce seguendo un rigido protocollo di ecosostenibilità. Consente di godere di tutte le comodità consone di un alloggio suite, pur avendo un aspetto minimal. Un letto matrimoniale integrato in una stanza con piccolo salotto, un comodo bagno e un terrazzo, che da direttamente sul bosco, sono i tratti caratteristici per chi vuole passare qualche notte immerso in una natura intervallata solo da qualche costruzione, compreso l’hotel del quale la suite fa parte. Servizi di livello e una piscina completano il soggiorno dei fortunati che possono pernottare nella struttura.


# Relais Tenuta del Cigno Villanterio (PV)

Credits: @tenutailcigno
Tenuta il cigno

Una vera casa sull’albero. Infatti la costruzione, posta a 5 metri dal suolo, si appoggia al fusto di una quercia secolare e permette di soggiornare respirando un’atmosfera incredibile. Dotata di tutti i confort, consente agli ospiti di osservare l’area circostante stando immersi in una vasca idromassaggio o gustando i vari ed eccellenti prodotti enogastronomici della zona.

# Fattoria l’Oasi Agriturismo Certosa di Pavia

Credits: @_noe_mara_
Agriturismo l’oasi

Certamente più spartana rispetto alle prime due, ma situata ai margini di un biolago che ospita una fauna autoctona di grande interesse. A poche centinaia di metri dalla Certosa di Pavia e inglobata in un grande agriturismo, che produce formaggi e conserve dai sapori unici, la costruzione sembra dare corpo al sogno di ogni bambino quando immagina di poter edificare la propria abitazione utilizzando elementi naturali. Risvegliarsi e scendere le scale per passeggiare tra i numerosi animali presenti nella struttura realizza un sogno di tutti noi.

# Agriturismo il Mirtillo Cedegolo (BS)

Credits: ilmirtillo.it
Il Mirtillo

Costruita inglobando il fusto di un castagno con tanto di fune esterna (non è dato sapere se qualcuno la utilizzi per salire in casa), la piccola costruzione di Cedegolo è quello che più di tutte può fregiarsi del titolo di casa sull’albero. Come le altre è interamente costruita in legno (ricordiamo che le famose case norvegesi hanno l’impalcatura in acciaio) e con tanto di fioriera appesa all’esterno di una grande finestra, che da un tocco in più alla già grande naturalezza della casetta. Al Mirtillo non si ha la sensazione, ma ci si trova effettivamente a poter vivere su un albero con il fusto che domina la parte centrale del monolocale. Sicuramente la più distante da Milano ma certamente quella con maggior impatto visivo.



Continua la lettura con: A un’ora da Milano si può DORMIRE nella CAMERA appesa a un ALBERO

ROBERTO BINAGHI

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Roberto Binaghi
Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.