10 incredibili trasformazioni che l’estate produce sui milanesi

L’estate è sinonimo di libertà e leggerezza. Le persone sono un po’ più pazzerelle e le trasformazioni estive dei nostri amici sono incredibili.

Tutti cambiano un pochino ma per alcuni il cambiamento è epocale, diventano quasi irriconoscibili. Poi arriva l’inverno e tornano allo status quo.

trasformazioni estiveLe 10 incredibili trasformazioni estive

 

#1 Quelli che diventano biondi

La genetica scandinava scorre potente nelle loro vene e ogni estate tornano dal mare con i capelli gialli. Non biondi, proprio gialli.

 

#2 Quelli che ingrassano

Interrompere la frequentazione ossessiva della palestra può avere pesanti effetti collaterali sul girovita. Sopratutto se associata a un ingente consumo di bevande gassate e alcolici ricreativi.

 

#3 Quelli che dimagriscono

Sono generalmente quelli a cui il caldo tappa lo stomaco e si nutrono di muschi e licheni per tutti i mesi più torridi dell’anno.

 

#4 Quelli che tornano con i tatuaggi

Ma sì, una piccola trasgressione all’interno di una cornice conformista. Poi si vede solo in estate.

 

#5 Quelli con i braccialetti

In vacanza l’orologio non serve e viene sovente sostituito da appariscenti braccialetti da mare.

 

#6 Quelli che non riescono a rinunciare alle infradito

Il piede libero non è solo una metafora per descrivere i criminali evasi di prigione o non ancora catturati. È un modo di vivere a cui è difficile rinunciare.

 

#7 Quelli con le treccine o con la cavigliera

Un bel tuffo negli anni 90.

 

#8 L’anello sull’alluce

Un bel modo per sottolineare il proprio disinteresse verso le mode vigenti.

 

#9 Le collane etniche

Le vendono solo nei negozi del mare perché nel resto del mondo sono vietate dal protocollo di Kyoto. Quando l’acquirente ha superato i 15 anni il venditore deve richiedere una perizia psichiatrica per valutare la sua capacità di intendere e di volere.

 

#10 I pantaloni alla Robinson Crusoe

Cioè i pinocchietti, quel capo di abbigliamento che non trova la sua vera identità e si perde nel limbo della mezza gamba.