Le frasi dei milanesi al telefono per liberarsi dagli scocciatori

I milanesi hanno sempre fretta. A volte hanno persino fretta di farti capire che hanno fretta. In pratica, quando chiami un milanese al telefono è probabile che non possa parlare, quindi ti liquida con il classico “ti richiamo”.

Non prima, però, di aver condiviso con te il motivo per cui, suo malgrado, è impossibilitato a parlare.

Le frasi dei milanesi per chiudere le telefonate degli scocciatori

#1. Scusa, ti devo salutare che è arrivato un amico

Appena attacchi ti ricordi di non averlo mai visto assieme a nessuno.
Nella variante business al posto dell’amico c’è il cliente, e ti chiedi: ma non era in cerca di lavoro?

#2. Scusa sto entrando in una riunione

Ha più riunioni lui del presidente degli Stati Uniti. Ti domandi quando lavora visto che è sempre in riunione.

#3. Sto entrando in ascensore

Is the new: sto entrando in galleria!

#4. Ho sotto una chiamata

Questo modo di chiudere la conversazione è tipico delle persone passivo aggressive. Con questa frase vogliono dire “ho il tempo di parlare al telefono ma c’è qualcuno più importante di te che merita quel tempo”.

#5. C’ho solo una tacca

L’equivalente 2.0 dell’unica telefonata concessa ai prigionieri dei film americani. Userà quella tacca per chiamare il suo avvocato.

#6. Scusa, devo pagare al supermercato

Massimo rispetto! I milanesi hanno sempre massimo rispetto per chi paga. Ti affretti a chiudere la chiamata e ti scusi con lui per averlo disturbato in un momento tanto intimo e importante.

#7. Scusa un attimo, ti richiamo tra un minuto

Non verrai mai richiamato.

#8. Dimmi, che ho solo un minuto

Quando però è lui a chiamarti, devi attaccare il cavo di ricarica perché ti asciuga la batteria.

#9. Sono dal medico

Tranquillo, è solo un controllo di routine. A meno che non dica “Sono dal medico, ho solo un minuto”, allora forse non lo sentirai mai più.

#10. Pronto… pronto… non sento, ti richiamo io.

Tu lo senti benissimo, 5 tacche a palle, 4G, audio stereo, sei sotto il ripetitore e questo qui non ci sente.

#11. Devo mettere giù che ho la pattuglia davanti

Senti in sottofondo “fermata Cadorna”.

#12. Sto correndo

Non l’hai mai visto correre nemmeno per prendere il tram. Si muove solo in auto che prende anche per andare dall’altra parte della strada.

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Ivan Salvagno
Milanese. Cittadino civico, indipendente, visionario, "spronatore" di politici. Imprenditore nel settore informatico dal 1997. Seguo con interesse la vita della nostra Milano, partecipo ai comitati (veri) e alle battaglie civiche della nostra Milano. Osservatore / conoscitore / critico dei lavori pubblici, specialmente su Milano; inclusi scempi, sprechi di denaro pubblico e superfetazioni edilizie. Ideatore della pagina https://www.facebook.com/noasfaltoit/ per la sistemazione e tutela del pavé. Pretendo una Milano etica e nuovamente Capitale Morale. Vivibile, ecologica, innovativa ma che rispetti e valorizzi il passato. Sostenitore della città d’acqua; dalla riapertura dei Navigli alla riattivazione delle rogge e sempre nel rispetto della bellezza originaria dei luoghi. Amante dell’eleganza milanese, difensore dei "classici": pavé, tram, case di ringhiera, cascine, etc.