I TESORI dell’Hinterland di Milano

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L’hinterland milanese è una creatura polimorfa, ma anche sfumata: ha in sé luoghi incantati, e fabbriche dismesse. Nominandola, emergono alla mente immagini contrastanti ed indefinibili in unico corpus.

Hinterland è una parola tedesca: significa letteralmente retroterra, termine che in ambito squisitamente geografico indica una zona di territorio che, in senso economico, politico, sociale, gravita attorno ad un determinato perno, che sia una città o un’infrastruttura di qualche tipo, verso il quale le sue linee di traffico convergono.

Conosci il tuo hinterland

Da quando il 16 ottobre 2015 è stata istituita la Città Metropolitana in luogo della Provincia di Milano, si può dire che l’hinterland corrisponda grossomodo a quest’area:

 

con questi numeri:

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da cittametropolitana.mi.it

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Hinterland e Europa

L’hinterland milanese è inserito nel più ampio contesto della blue banana, il corridoio industriale e demografico europeo che va da Liverpool e Manchester a Genova e Milano, comprendente una popolazione, al 2014, di 111 milioni di persone.

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La blue banana coincide con molti dei punti maggiormente popolati in Europa (maggiore è il rosso, maggiore è la densità abitativa)

Non bastasse, l’hinterland meneghino non manca in nessuna delle carte proposte dall’editore scientifico MDPI, figlie di dati ricavati dall’Earth Observation: una conferma di quanto Milano e il suo microcosmo siano punti cardinali per l’Europa, comunque la si consideri.

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Milano come il prezzemolo

Questo hinterland è fatto però anche di villaggi, paesi e cittadine. Dagli 81.773 abitanti di Sesto San Giovanni, il comune più popolato, alle 667 anime di Nosate, quello meno. Dai 47,78 km² di Abbiategrasso, il comune più esteso, agli 1,73 km² di Calvignasco, quello meno.

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Andiamo a scoprirne gli highlights, per bellezza o curiosità, così da saperci orientare, o decidere per una gita fuori porta.

Vaprio d’Adda

Abitanti: 9.114

Superficie: 7,15 km²

Distanza da Milano: 31 km

hinterlandLa posizione strategica, sopraelevata rispetto al corso del fiume Adda e del Naviglio Martesana (realizzato a partire dal 1457), ha dato grande importanza a Vaprio nel corso della storia, per questo motivo borgo custode di un interessante patrimonio architettonico civile e religioso.

Vi segnaliamo, tra gli altri, i resti della Chiesa di San Bernardino, risalente al tramonto dell’Impero Romano, la Chiesa romanica di San Colombano, la Parrocchia di San Nicolò, la Casa del Custode delle Acque e i luoghi leonardeschi: Villa Melzi, dove per un periodo soggiornò il genio, e la galleria interattiva “Leonardo in Adda”.

Cassano d’Adda

Abitanti: 19.057

Superficie: 18,60 km²

Distanza da Milano: 29 km

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Situato sul valico dell’Adda, ospita splendidi pezzi di storia come il Palazzo Cornaggia-Medici, Palazzo Berva, la Cascina Binaga e Villa d’Adda-Borromeo, 142 stanze su 5000 m² con un parco di 7 ettari, eretta nel 1765 per volontà dei marchesi D’Adda.

Famoso, e notevole, il suo castello, risalente al XIII secolo e voluto dall’arcivescovo Ottone Visconti come baluardo contro i guelfi Della Torre, estromessi dalla Signoria di Milano. La sua architettura è in antitesi ai caratteristici castelli lombardi: ha una sola torre, nessun bastione, nessun fossato né merlatura. Da non perdere, a Cassano, anche la Fontana del Delfino, eretta nel ventennio fascista, con due statue che impersonificano i fiumi Adda e Muzza.

Il fiume Adda, appunto

Lunghezza: 313 km

Bacino idrografico: 7.979 km²

Distanza da Milano: ~ 30 km

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Quando 10.700 anni fa terminò l’ultima Era Glaciale, l’Adda, formatosi dai ghiacci della Val Alpisella a 2.237 metri d’altitudine, compì una profonda modifica del territorio, sia erodendo il suolo sia posando grandi quantità di depositi alluvionali.

Protagonista della storia di Milano e fulcro di mille battaglie, dal ‘400 fino all’occupazione napoleonica divise il nostro Ducato dalla Repubblica di Venezia. Protagonista nell’arte: l’Adda si riconosce negli sfondi della Gioconda e della Vergine delle Rocce. Ma il rapporto con Leonardo da Vinci fu ancora più profondo, dato che qui progettò le chiuse per il Naviglio di Paderno. Difatti oggi sulle rive del fiume esiste un ecomuseo a lui dedicato, lungo 21 chilometri e interamente ciclo-pedonale, da Villa d’Adda e Imbersago fino a Cassano d’Adda, immerso in pieno nell’area naturale protetta del Parco dell’Adda Nord.

Gaggiano

Abitanti: 9.146

Superficie: 26,26 km²

Distanza da Milano: 15 km

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Nell’ultima e discutibile classifica dei borghi più felici d’Italia stilata dal Sole 24 Ore, Gaggiano è risultato al 21° posto in assoluto, 4° in Lombardia e 1° tra i comuni dell’hinterland milanese.

Situato nel Parco Agricolo Sud Milano, affacciato sul Naviglio Grande, Gaggiano ospita l’ammaliante lago artificiale Boscaccio, paradiso per gli amanti dello sport e del benessere: vi si praticano infatti attività di aquathlon e triathlon sprint, running e snorkeling.

Castano Primo

Abitanti: 11.228

Superficie: 19,17 km²

Distanza da Milano: 37 km

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Oltre alle sue peculiari cascine – quattro le principali, la Cantona, la Cornarina, la Malpaga e la Saronna – Castano Primo si fa notare per i suoi mulini.

Valorizzati dal Polo Culturale del Castanese, il consorzio formato da dieci comuni per diffondere storia, cultura e tradizioni del loro territorio, il Mulino Vecchio è stato nominato come “Tesoro Nascosto di Castano Primo” e risale addirittura al 1111. L’altro mulino è quello Nuovo, ma si fa per dire: la sua esistenza era già attestata nel 1474. Un borgo degno di Don Chisciotte.

Metanopoli

Abitanti: ~ 6.000

Superficie: 2,85 km²

Distanza da Milano: 7 km

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Tecnicamente non conta come comune, in quanto è a tutti gli effetti una frazione di San Donato Milanese.

Non potendo però affidarsi a Crespi d’Adda, patrimonio UNESCO per l’archeologia industriale a soli 34 km da Milano (ma ufficialmente fuori dalla Città Metropolitana), allora abbiamo arruolato quello che è il suo equivalente moderno: il quartiere di Metanopoli fu voluto da Enrico Mattei per l’ENI, sulla falsariga di quello che Ivrea era per la Olivetti. Oggi, Metanopoli rappresenta un fiore all’occhiello nei criteri di efficienza energetica e di attenzione alla vivibilità cittadina, e verrà ulteriormente abbellito con la nuova sede ENI, che dovrebbe essere pronta per i primi mesi del 2020.

Motta Visconti

Abitanti: 7.980

Superficie: 10,51 km²

Distanza da Milano: 27 km

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La punta sud dell’hinterland ha la sua versione del miracolo di San Gennaro: la sera del 23 giugno, vigilia di San Giovanni Battista, patrono del paese, i suoi abitanti usa(va)no prendere un vasetto di vetro, riempiendolo di acqua fino all’orlo e aggiungendo l’albume di un uovo al suo interno. Dopodiché, lo posiziona(va)no in un luogo adatto ad una buona rugiada, solitamente in giardino o nell’orto. Al mattino seguente, l’albume assume così la forma di una barca, che si dice sia quella con cui San Giovanni Battista solcava il Giordano.

Un altro modo per associare la barca a Motta Visconti è andare al Parco Ticino, il più antico parco regionale d’Italia, locus amoenus dove si può trovare una flora e una fauna uniche, e praticare attività come il canottaggio, il mountain biking, il rafting, il trekking e persino la ricerca dell’oro.

 

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HARI DE MIRANDA

 

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