Nel Villaggio dei Giornalisti la villa in stile Le Corbusier

E’ una villetta unifamiliare in via Perrone di San Martino 8, nel Villaggio dei Giornalisti. Fu progettata da Luigi Figini dal 1934 al 1935 come propria abitazione, seguendo i principi dell’architettura razionalista.

L’architetto si ispirò alla Villa Savoye, costruita presso Poissy da Le Corbusier. In particolare, come in quella, anche nella villa milanese sono applicati i “cinque punti della nuova architettura”, enunciati dallo stesso Le Corbusier, basati sulla sostituzione dei muri portanti con uno scheletro in cemento armato.

I 5 punti erano:
1. I Pilotis (pilastri) sostituiscono i voluminosi setti in muratura. L’edificio è retto così da alti piloni di cemento armato che elevano la costruzione separandola dal terreno.
2. Il Toit terrasse (tetto a terrazza) ha la funzione di restituire all’uomo il suo rapporto con il verde, che non è solo sotto l’edificio ma anche e soprattutto sopra. Il tetto giardino è un concetto realizzabile anche grazie all’uso del calcestruzzo armato.
3. Il Plan libre (pianta libera) elimina la funzione delle murature portanti che “schiavizzavano” la pianta dell’edificio, permettendo all’architetto di costruire l’abitazione in tutta libertà e disponendo le pareti a piacimento.
4. La Façade libre (facciata libera) consiste nella libertà di creare facciate non più costituite di murature aventi funzioni strutturali, ma da una serie di elementi orizzontali e verticali i cui vuoti possono essere tamponati a piacimento.
5. La Fenêtre en longueur (o “finestra a nastro”) consiste nella facciata che può essere tagliata in tutta la sua lunghezza da una finestra che ne occupa la superficie desiderata, permettendo una straordinaria illuminazione degli interni.

Finte: wikipedia.org