Milano ha cinque fiumi e cinque navigli

L’etimologia della parola Mediolanum è ancora dibattuta. I due significati più accreditati sono “in mezzo alle terre” e “in mezzo alle acque”. In effetti Milano è posta esattamente alla stessa distanza dall’Adda a est e il Ticino a ovest.

Anche se, a differenza delle grandi città europee, non ha nessun grande fiume che le scorre dentro, Milano è comunque ricca di corsi d’acqua. Sono cinque i fiumi che la lambiscono o che la percorrono: l’Olona, il Lambro, il Seveso, oltre a Ticino e Adda.
Ci sono poi altri corsi d’acqua oltre a questi fiumi. Intorno al Quattrocento furono costruiti i canali noti come “Navigli” (a parte il Naviglio Grande che fu iniziato già nel 1152 come canale difensivo). Anche i navigli sono cinque e nascono da un sistema di canali navigabili che univano la città con i fiumi circostanti.

I navigli di oggi vengono principalmente identificati con i due tratti scoperti del Naviglio Grande e di quello Pavese, a sud della città e viene detta “Cerchia dei Navigli” la circonvallazione stradale che segue l’antico corso di un canale.
C’è poi anche l’antica riviera di Milano, il naviglio Martesana, a nord-est della città, che porta a tre i tratti visibili dei canali.