Mangiare tra EFFETTI SPECIALI: i nuovi CONCEPT RESTAURANT di Milano

Mangiare non basta. I ristoranti si sfidano ora a creare ambienti perché il cibo diventi un'esperienza da vivere immersi tra arte e design o tra architettura e shopping

Credits andreaapreaofficial IG - Ristorante Andrea Aprea

Mangiare non basta. I ristoranti si sfidano ora a creare ambienti perché il cibo diventi un’esperienza da vivere immersi tra arte e design o tra architettura e shopping. Hanno inaugurato a Milano tre ristoranti dove vivere un’esperienza culinaria a 360 gradi. Vediamoli. 

Mangiare tra EFFETTI SPECIALI: i nuovi CONCEPT RESTAURANT di Milano

#1 Horto Milano, tra la natura sul rooftop di The Medelan in Cordusio

Credits hortorestaurantmilano IG – Horto Milano

Il primo di settembre ha inaugurato Horto, nel cuore di Milano sul rooftop del complesso The Medelan, un nuovo polo del lusso e retail in attesa di apertura, con affaccio diretto sul su piazza Cordusio. Alla guida del ristorante c’è lo chef tristellato Norbert Niederkofler, affiancato da Alberto Toè in qualità di executive chef e responsabile dello sviluppo del menu, che pone da sempre una scrupolosa attenzione alla catena della sostenibilità in uno spirito di riscoperta dell’autentica cucina. Il locale mira a far vivere al cliente un’esperienza multisensoriale, di ricontatto con la natura, in sinergia con il territorio. 


 

#2 Il bistrot Visionnaire di Filippo Gozzoli, una Wunderkammer in zona Turati

Credits visionnaire-bistrot – Bistrot Visionnaire

All’interno dell’ex cinema Cavour, zona Turati, si prepara ad aprire il bistrot Visionnaire di Filippo Gozzoli. Il brand di arredamento e design ha la sua sede nell’edificio già dal 2008, con una una vera Wunderkammer, una galleria d’arte all’interno della galleria di design. Il bistrot si trova nella Visionnaire Design Gallery, trasformando il negozio da spazio di vendita a luogo dell’essere.

La proposta culinaria dello chef prevede un’esaltazione delle materie prime locali sperimentando nuovi sapori, tra arte e design con una cucina che mima un’opera d’arte. Tra i piatti proposti a pranzo la tartare di manzo, il tubetto al brodo di pesce, il club sandwich alla barbabietola e la pappa al pomodoro, mentre a cena crudi di pesce in abbinamento a champagne.



 

#3 Il ristorante di Andrea Aprea sul nuovo museo con vista sui Giardini di Porta Venezia

Credits andreaapreaofficial IG – Ristorante Andrea Aprea

Nella splendida cornice del palazzo della Fondazione Luigi Rovati in Porta Venezia, che ha appena visto concludersi i lavori di ampliamento della collezione con l’inaugurazione del Museo Etrusco, ha aperto il nuovo ristorante di Andrea Aprea. Posto all’ultimo piano, si presenta come uno spazio dal grande impatto, dominato da una vetrata panoramica che affaccia sui Giardini Indro Montanelli e sullo skyline della città, con interni contemporanei in relazione con la nuova vocazione del palazzo: le pareti richiamano la ceramica nera dei vasi etruschi e dialogano con le opere d’arte realizzate appositamente dagli artisti Andrea Sala e Mauro Ceolin.

I percorsi gastronomici proposti dallo chef stellato sono tre: “Contemporaneità”, con 5 portate dedicate al rapporto tra memoria e innovazione, “Partenope”, con 6 portate nelle suggestioni della Campania e “Signature”, per vivere un’esperienza assoluta nella filosofia dello chef in 8 portate. La carta dei vini mette a disposizione 650 etichette provenienti da tutto il mondo.

 

Fonte: Il Sole24ore

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FABIO MARCOMIN

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