Le 7 migliori COTOLETTE di Milano (mappe e recensioni)

Dopo più di un mese di chiusura riaprono i ristoranti, almeno per pranzo. Se proprio dovessimo scegliere con quale piatto ci piacerebbe festeggiare non avremmo dubbi. Sette proposte per farlo nel modo più delizioso possibile

Dopo più di un mese di chiusura riaprono i ristoranti, almeno per pranzo. Se proprio dovessimo scegliere con quale piatto ci piacerebbe festeggiare non avremmo dubbi. 

A Milano si può gustare in più di una trattoria, alcune storiche, altre più recenti, tutte di notevole importanza per il tessuto culturale e gastronomico della indiscutibile capitale d’Italia della cotoletta.


Le 7 migliori COTOLETTE di Milano (MAPPE e RECENSIONI)

# La cotoletta, la storia infinita di un simbolo di Milano

Da sempre la cotoletta è oggetto di una disputa sull’origine contesa con la cuginetta austriaca, la schnitzel viennese. Il primo grande illuminista italiano, Pietro Verri, diede il battesimo alla cotoletta nel saggio Storia di Milano (1783), in cui per la prima volta si parlò di un taglio di carne denominato lombolos cum panito, servito secoli addietro come portata al pranzo dei canonici di Sant’Ambrogio.

Più recentemente, nel 1855, Giuseppe Sorbiatti riportò la ricetta ufficiale di costoline di vitello alla milanese nel suo trattato d’arte culinaria dal titolo Gastronomia moderna, mentre poco prima, nel 1814, si ha il primo riferimento alla cutulèta nel dizionario milanese-italiano, opera di Francesco Cherubini  pubblicata dalla Regia Stamperia Imperiale di Milano. In netto anticipo rispetto alla prima apparizione della Wiener Schnitzel su un libro di ricette austro-ungarico del 1831. Questo dovrebbe bastare agli scettici vicini di confine per convincersi che la schnitzel sia effettivamente una parente prossima e non un’antenata della cotoletta.

Vediamo dunque dove si può gustare questo delizioso piatto a Milano.



#7 Osteria dell’Acquabella: la cotoletta di vitello che non stanca mai

credit: convivium.club

Risotto e cotoletta alla milanese tra semplici arredi in legno in una location rustica in zona Porta Romana. La cotoletta è la classica di vitello, servita con una fettina di limone e una fogliolina di prezzemolo o insalata a lato.

 

Indirizzo: Via S. Rocco, 11

#6 Consorzio Stoppani: offre la variante della carne di maiale e la doppia panatura

credits: tripadvisor.it

Conosciuto anche per la Sagra della Cotoletta, il Consorzio è un ristorante che offre la variante della carne di maiale al posto del vitello. Servita su un capiente tagliere di pietra, la cotoletta ha doppia panatura ed è fritta rigorosamente nel burro chiarificato, con l’aggiunta finale di pistacchi e scorza d’arancia.

 

Indirizzo: Via Antonio Stoppani, 15

#5 Damm-atrà: la classica di vitello con patate arrosto o al maiale sotto una volta di luci

credits: tripadvisor.it

Specialità milanesi su uno spigolo del Naviglio Pavese, tra arredi in legno scuro e un soffitto puntellato di luci a led. Anche qui si può gustare il maiale ma i tradizionalisti preferiscono la classica cotoletta di vitello, servita di base con un piatto di pomodorini e patate arrosto.

 

Indirizzo: Via Elia Lombardini, 1

#4 Osteria Conchetta: lo cotoletta gigante e dalla forma tonda

credits: osteriaconchetta.it

Sempre in zona Naviglio Pavese, la Conchetta garantisce il meglio della cucina meneghina, non solo nella cotoletta ma anche nel miglior risotto alla milanese che si possa gustare. Assicuratevi di non aver esagerato con gli antipasti, perché la cotoletta qui è gigante e, curiosità, viene spesso servita in forma tonda, con a scelta zucchine, patate arrosto e una foglia di insalata a lato.

 

Indirizzo: Via Conchetta, 8

#3 Trattoria Arlati: non si butta via niente, neanche l’osso

credits: tripadvisor.it

Nome contratto della Premiata Trattoria Arlati dal 1936, questo ristorante in zona Bicocca, fra la simpatia dei gestori e arredi d’epoca,  merita indubbiamente la medaglia di bronzo fra le cotoletterie milanesi. Qui viene servita di base con patate arrosto, ma la sua particolarità è che ogni cotoletta ha la costina d’osso che quasi fuoriesce dal piatto, come a disegnarne un marchio di fabbrica.

 

Indirizzo: Via Alberto Nota, 47

#2 Osteria Brunello: la regina della panatura e della croccantezza premiata come migliore cotoletta milanese da Gambero Rosso

credits: osteriabrunello.it

Nel cuore della Milano da bere, l’Osteria Brunello serve una cotoletta davvero squisita, forse un po’ più piccina di quella delle trattorie colleghe ma indubbiamente di una panatura e una croccantezza quasi introvabili. Sarà forse per questo che, nel 2014, Brunello ha vinto il premio Gambero rosso per la miglior cotoletta di Milano. Provare per credere.

 

Indirizzo: Corso Garibaldi, 117

#1 Trattoria del Nuovo Macello: la cotoletta dell’Olimpo del gusto

credits: trattoriadelnuovomacello.it

La più tradizionale fra le trattorie milanesi, ambiente minimal, giunta alla terza generazione e a due passi dai mercati agroalimentari all’ingrosso del gruppoSogemi, periferia Sud-Est della città. Servita in mezza porzione o intera, considerata la stazza non indifferente, e a scelta accompagnata da due crepinette di noce di vitello, la cotoletta del Nuovo Macello è alta e a cottura rosata, con l’opzione con o senza osso e una frollatura da Olimpo del gusto. Semplicemente maestosa, vince a mani basse la medaglia d’oro.

 

Indirizzo: Via Cesare Lombroso, 20

DPCM permettendo… Buon appetito!

Continua la lettura con: I 7 PIATTI SCOMPARSI della cucina LOMBARDA

CARLO CHIODO

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Carlo Chiodo
Nasco a marzo del 1981. Milanese moderno, ostinato e sognatore, alla costante ricerca di una direzione eclettica di vita. Laurea in Lingue e Comunicazione, sono appassionato di storia contemporanea, amante del cinema e del surf da onda. Dopo il romanzo d'esordio (Testa Vado Croce Rimango, 2016) ho pubblicato con Giovane Holden edizioni una silloge di racconti (Diario di Bordo, 2020).