L’OROLOGIO FLOREALE: arriva il giardino dove i FIORI segnano L’ORA

Scopriamo insieme il Giardino Vegetazionale “Astego” e il suo orologio floreale

Credits: greenme.it

Se pensate che per conoscere l’ora l’unico modo sia affidarsi a un orologio—non importa se analogico o digitale—, magari non sapete che c’è un modo più piacevole e “naturale” I fiori vi faranno ricredere. 

L’OROLOGIO FLOREALE: arriva il giardino dove i FIORI segnano L’ORA

Quanti modi conoscete per conoscere l’ora esatta (a meno che non si parli di ora atomica, consideriamo l’esattezza con una certa approssimazione)? Immagino che vi siano venuti in mente meridiane, movimenti del sole, quarzi e pietre famose per la loro precisione e, ovviamente, il più banale—senza offesa—orologio. 


Credits: Giardino Vegetazionale “Astego” (FB)

E se vi dicessi che da questa primavera, per conoscere l’ora, vi basterebbe guardare in giardino? Per la precisione, nel giardino di una piccola località di una piccola frazione di un piccolo comune nella provincia di Treviso. Sembra l’inizio di una fiaba, e forse un po’ lo sembra. Scopriamo insieme il Giardino Vegetazionale “Astego”, la sua straordinaria varietà botanica, e il suo orologio floreale. 

Credits: Giardino Vegetazionale “Astego” (FB)

# Il Giardino Vegetazionale “Astego”

C’era una volta, a Crespano sul Grappa, un grande vivaio forestale che venne trasformato in Giardino didattico. Il Giardino, chiamato “Astego”, sorgeva a 450 metri di altezza e aveva un grazioso labirinto con una torretta centrare che regalava una splendida vista a chi la raggiungeva, e ben 16 gradoni, tutti con un differente ecosistema naturale. Si andava dalla flora tipica del vicino Monte Grappa a quella delle pianure nei dintorni, fino anche ad alcune bellissime e rare orchidee selvatiche.

Credits: Giardino Vegetazionale “Astego” (FB)

Potrebbe benissimo sembrare l’inizio di qualche—opinabile—fiaba moderna, ma in realtà, in questo posto a 50 km da Treviso, l’opera sperimentale di Veneto Agricoltura ha davvero regalato grandi sorprese e meraviglie. Qui, l’agenzia della Regione per l’innovazione del settore primario che ha in gestione il Giardino, tra gli ecosistemi locali riprodotti ci sono anche un torrente montano e un roccolo per gli uccelli, e una sezione interamente dedicata ai funghi.



Credits: Giardino Vegetazionale “Astego” (FB)

Nell’ultimo periodo, poi, complici i rallentamenti dovuti alle chiusure forzate a causa della pandemia, i lavori per la riapertura primaverile sono in fermento. Gli agenti di Veneto Agricoltura stanno lavorando alacremente per rendere ancora più originale e imperdibile il Giardino “Astego”. 

Credits: Giardino Vegetazionale “Astego” (FB)

È di qualche settimana fa, infatti, la notizia che, oltre alla stagionale potatura della vegetazione e alla sostituzione dei cartellini botanici utili ai visitatori per riconoscere piante e fiori, il Giardino riaprirà le porte con molte sorprese. Tra le novità, un bellissimo progetto ecosolidale che prevede la sostituzione del logoro quadro didattico in ingresso con una struttura in legno che ha previsto l’utilizzo di legname proveniente dagli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia (2018), restituendo loro una seconda vita.

Credits: Giardino Vegetazionale “Astego” (FB)

Infine, tra i ripiani che suddividono il Giardino Vegetazionale, stanno per vedere la luce una meridiana analemmatica (un particolare tipo di meridiana orizzontale che compensa automaticamente gli effetti dell’eccentricità dell’orbita terrestre e dell’inclinazione dell’asse di rotazione) e un orologio floreale, il primo in Veneto a segnare l’ora grazie ai diversi momenti di chiusura e apertura dei fiori. 

Credits: Giardino Vegetazionale “Astego” (FB)

# L’orologio floreale

Un orologio che, senza l’ausilio di lancette o meccanismi particolari, scandisce le 24 ore della giornata con una buona probabilità di precisione. Ed è composto da fiori. Soltanto fiori. Com’è possibile? 

Nel XVIII secolo il botanico svedese Carl Nilson Linnaeus scoprì che era possibile scandire il tempo con i fiori, poiché differenti specie di piante schiudono i propri fiori in momenti differenti della giornata. Ed è proprio in base ai diversi orari in cui le piante aprono le corolle, che Linnaeus ha elaborato il suo orologio floreale, un progetto alquanto stravagante e affascinante. 

Credits: greenme.it

Secondo gli studi del botanico, a ogni ora del giorno e della notte corrisponderebbe una specie vegetale. In questo modo, il mezzogiorno di Uppsala avrebbe avuto i colori delle bellissime corolle fucsia o rosse del fico degli Ottentotti, mentre la mezzanotte sarebbe stata rischiarata dai fiori bianchi della regina della notte. Ma questo vale per Uppsala, in Svezia. In Italia, il primo orologio floreale è, con buone probabilità, quello realizzato dopo due anni di lavori, a Bacoli (NA), nel 2003. Qui, 24 piante tra cui ninfee, calendula, e piante grasse, scandiscono le ore del giorno. 

Credits: Giardino Vegetazionale “Astego” (FB)

A febbraio sono iniziate le prime fioriture del Giardino Vegetazionale “Astego”. Ormai manca poco perché il primo segnatempo floreale del Veneto inizi a scandire le ore. Per scoprire quali meravigliosi fiori ci indicheranno il momento della giornataì bisogna aspettare questa primavera, quando—restrizioni permettendo—il Giardino Vegetazionale riaprirà i battenti. Le visite guidate saranno organizzate in piccoli gruppi (solo su prenotazione) seguite dal personale del Giardino per accogliere i visitatori.
Vi ho messo un po’ di curiosità? Seguite la pagina Facebook del Giardino, allora, per scoprire quando arriverà l’ora dei fiori. 

Fonti: Veneto Agricoltura, Qdpnews.it

Continua la lettura con: Il GIARDINO SEGRETO del centro di Milano (Mappa e FotoGallery)

Giada Grasso

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Giada Grasso
Classe 1987, nasco a Catania, vivo a Venezia, e parlo toscano. Per riscattare una parlantina alquanto solida, mi laureo in Comunicazione e mi specializzo in Scienze del Linguaggio. Mi piace viaggiare, anche e soprattutto con la mente, e spaziare tra i più disparati interessi: canto, continuo a studiare lingue che mi stimolino, programmo, leggo libri di neuroscienze e sociologia, medito nel tempo libero, fotografo quando trovo la luce colpire gli oggetti nel modo giusto, pettino una gatta che non vuole saperne di essere acconciata.