🛑 La FRANCIA ha perso l’AEREO: stop ai voli brevi

I voli interni più brevi, quelli sostituibili con un viaggio in treno della durata massima di due ore e mezza, saranno sospesi

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Il Parlamento francese ha deciso: i voli nazionali andranno limitati alle sole tratte più lunghe. È così che in Francia i voli interni più brevi, quelli sostituibili con un viaggio in treno della durata massima di due ore e mezza, saranno sospesi. Le critiche non sono di certo mancate, sia da parte dei politici, che delle compagnie aeree. Ma vediamo insieme la nuova proposta francese.

La FRANCIA ha perso l’AEREO: stop ai voli brevi

# Aboliti i voli sostituibili con viaggi in treno sotto le due ore e mezza

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L’idea nasce dalla Convenzione cittadina per il clima, un organismo consultivo di 150 cittadini selezionati appositamente per formulare alcune proposte sulla tutela dell’ambiente.


Il progetto però non è stato approvato esattamente come era stato pensato. Originariamente, infatti, la proposta puntava ad abolire tutte le rotte aree nazionali sostituibili con un viaggio in treno di massimo quattro ore, mentre in Parlamento la durata è stata ridotta a due ore e mezza.

# Favorire i trasporto su rotaia per ridurre le emissioni

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La proposta di legge si colloca in un contesto più ampio di disposizioni che mirano a contrastare il cambiamento climatico e ridurre le emissioni di CO2 del 40% rispetto ai livelli del 1990.

Il progetto si collega inoltre all’inaugurazione dell’Anno Europeo delle Ferrovie, un’iniziativa della Commissione Europea per incentivare l’uso del trasporto su rotaia. Si cercherà in questo modo di raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni posto dal Green Deal, il piano di iniziative comunitarie a favore dell’ambiente.



# Le critiche dei Verdi: un annacquamento del progetto iniziale

Nonostante l’approvazione della proposta di legge, molti politici si sono dimostrati critici di fronte a quest’idea.

I Verdi, che dovrebbero essere i portavoce del progetto, hanno affermato che la legge, per come è stata approvata, è sostanzialmente inutile o, come hanno affermato, “un annacquamento” del progetto di legge iniziale. Sostengono infatti che l’eliminazione dei soli voli più brevi non avrà un impatto significativo nella riduzione delle emissioni.

# Le preoccupazioni delle compagnie aeree e dei paesi dell’entroterra

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Dall’altra parte, c’è però chi sostiene che un compromesso fosse indispensabile. Le compagnie aeree francesi, come tante altre, sono già state duramente colpite dalla pandemia ed un’ulteriore riduzione delle tratte avrebbe avuto un impatto decisamente negativo su tutto il settore del trasporti aereo nazionale. L’amministratore delegato di Air-France-KLM ha comunque promesso che la compagnia si impegnerà per ridurre il numero delle rotte nazionali del 40% entro la fine di quest’anno.

Anche il Ministro dei Trasporti francese, Jean-Baptiste Djebbari, ha spiegato che “la scelta delle due ore e mezza come durata massima del viaggio in treno non sostituibile dall’aereo” è stata necessaria, poiché la proposta originale rischiava di isolare e penalizzare i territori dell’entroterra.

Insomma, una proposta di legge che sicuramente non mette d’accordo tutti, ma che può essere, se non altro, un segnale della maggiore attenzione necessaria per garantire il benessere del nostro Pianeta.

Fonte: wired.it

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CHIARA BARONE

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