La città che ha COSTRUITO una linea della METRO ma non l’ha MAI APERTA

Mentre le principali città europee costruiscono linee, una città ha una linea metro da anni ma non l'ha mai attivata

Credits: @martinscholz86 Charleroi Metro

Mentre le principali città europee si impegnano a costruire sempre più collegamenti interni attraverso metro e nuovi mezzi pubblici, c’è una città che ha una linea della metro pronta da anni, ma non l’ha mai fatta entrare in funzione. Ecco qual è.

La città che ha COSTRUITO una linea della METRO ma non l’ha MAI APERTA

# 33km di metro leggera

Credits: @kozeg
Charleroi Metro

Siamo a Charleroi, una città del Belgio situata nella provincia di Hainaut. Costruita per servire i suoi circa 200 mila abitanti, a Charleroi c’è una metro leggera che forse sarebbe meglio chiamarla tram. Lunga 33km la Charleroi Premetro (o metro leggera) serve l’intero centro città e si estende anche, attraverso 3 rami, verso la periferia nelle zone di Gilly, Anderlues e Gosselies. La metro è stata costruita tra il 1976 e il 2012 e conta 28 fermate. Nel 2013 venne aperta anche la Linea 3 della Charleroi metro, in modo da servire 18 stazioni in direzione Gosselies.


Attualmente il sistema metropolitano di Charleroi è gestito da TEC Charleroi, una filiale del sistema pubblico Société Régionale Wallonne du Transport, e conta 4 linee. La M1 e la M2 arrivano ad intervalli di 15/30 minuti, nel weekend anche ogni ora, mentre la M3 e la M4 passano circa ogni 10 minuti. Questi sono tutti dati che danno segno di una metro perfettamente funzionante. Il tram belga si vede infatti girare per la città sui suoi binari, ma allora in che senso a Charleroi hanno costruito una metropolitana che non è mai entrata in funzione?

# La linea 5 della Charleroi metro: i binari fantasma

Credits: @martinscholz86
métro di Charleroi

Se si sale sulla linea 4 della Charleroi metro in alcuni tratti si intravedono binari che non sono però segnati sulla mappa. Camminando per la città, proprio ai lati del centro storico, passeggiando per un piccolo parco si vedono altri binari che non si sa dove portino. Sorge spontanea quindi la domanda: dove andranno queste rotaie segnate da nessuna parte?

Sono i binari e le stazioni di quella che sarebbe stata la Linea 5 di Charleroi, un’intera linea metropolitana costruita nel 1987 ma mai entrata in funzione. Per la città si vedono ancora le stazioni abbandonate, o meglio mai state usate, come quella di Neuville e Chet. Alcune di queste, se non tutte, hanno anche la biglietteria, cartelli, qui tutto è perfettamente in ordine. Eppure niente di tutto ciò è mai entrato in funzione.



# Le stazioni fantasma

Credits: @martinscholz86
Charleroi Metro

Ma perché la città ha costruito una linea metropolitana per non attivarla mai? La risposta si trova nel sistema di gestione pubblico belga. Il Belgio è diviso in 3 aree: le Fiandre, la Vallonia e la capitale Bruxelles. Le due regioni Fiandre e Vallonia negli ultimi 15 anni sono sempre più separate e indipendenti, ma prima era la capitale a dettare le leggi e cercare di rendere la situazione nelle due regioni il più uguale possibili. Per questo negli anni ’60 era stato deciso che qualsiasi grande progetto fosse stato fatto in una regione, sarebbe stato realizzato anche nell’altra zona.

Il governo decise inoltre di fare un grande investimento per costruire un sistema metropolitano nelle 5 città più grandi del Belgio, tra queste c’era Charleroi. A Charleroi si sarebbero dovute costruire 8 linee, un progetto molto ambizioso che avrebbe potuto garantire uno sviluppo economico. Tuttavia, negli anni ’70, a Charleroi si assistette ad una drastica crisi economica e negli anni ’80 il governo belga ridiede indipendenza alle due regioni, Fiandre e Vallonia. La Vallonia, a cui appartiene Charleroi, decise che la città non aveva più bisogno di così tante linee della metro e che una e mezza bastasse.

È così che una linea della metro, che si stava realizzando, rimase quasi totalmente costruita, ma non entrò mai in funzione.

Continua la lettura con: La MeLA: la METRO FANTASMA di Milano

BEATRICE BARAZZETTI

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