3 PAESI EUROPEI ti pagano per andare a lavoro in bici. Qualcosa si muove anche in ITALIA

Pagati per pedalare senza essere dei campioni

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Credits Andrea Cherchi - Simone Lunghi in bicicletta

Diversi Paesi europei hanno programmi di mobilità ciclabile. Quali sono le nazioni all’avanguardia? E cosa sta accadendo in Italia?

3 PAESI EUROPEI ti pagano per andare a lavoro in bici. Qualcosa si muove anche in ITALIA

Ph. Surprising_Shots

# Olanda: 0,19 euro per chilometro

Gli olandesi percorrono in media 2,6 km in bicicletta al giorno. Ma il governo contribuisce a incoraggiare questa abitudine offrendo ai pendolari in bicicletta una “indennità di chilometraggio”. Dal 2006 le aziende ricompensano i pendolari in bicicletta con 0,19 euro per chilometro, una spesa che si può detrarre dalle tasse. Un pendolare che percorre 10 chilometri al giorno può guadagnare circa 450 euro all’anno.

# Belgio: 0,24 euro per chilometro

Anche nel Belgio i pendolari possono richiedere 0,24 euro per ogni chilometro percorso in bicicletta. Nella prima metà del 2022 un dipendente su cinque ha ricevuto un’indennità per la bicicletta.

# Francia: 0,25 euro per chilometro

L’iniziativa del Belgio è stata replicata anche in Francia, dove i pendolari possono richiedere fino a 0,25 euro per ogni chilometro percorso in bicicletta per recarsi al lavoro, con un tetto massimo annuale di 200 euro. I risultati della fase pilota hanno mostrato un aumento del 50% del numero di ciclisti tra i lavoratori.

# Gli altri incentivi per i ciclisti in Europa

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Alcuni Paesi invece che crediti per chilometro, prevedono altre forme di incentivi. In Lussemburgo chi si reca al lavoro in bicicletta può detrarre fino a 300 euro dall’imposta sul reddito per l’acquisto di una nuova bicicletta.

Nel Regno Unito i dipendenti delle aziende iscritte al programma “cycle to work” possono acquistare una bicicletta tramite il proprio datore di lavoro con una detrazione fiscale che copre fino a un terzo del costo della bicicletta.

In Spagna, il governo sta valutando un nuovo programma “En Bici al trabajo” che pagherebbe il personale per recarsi al lavoro in bicicletta.

# In Italia i primi colpi di pedale a Bari e Bergamo

Ufficio Stampa Atm – Ciclostazione M1 Cordusio canalina per accesso

E in Italia? Qualcosa si muove soprattutto a livello locale. A Bari i pendolari in bicicletta ricevono 0,21 euro per ogni chilometro percorso per recarsi al lavoro (fino a un tetto massimo di 25 euro al mese). A partire dal 3 ottobre 2022 anche Bergamo prevede 0,25 centesimi di euro per chilometro, fino a un massimale di 2 euro al giorno e 30 euro al mese. L’indennizzo arriva in voucher elettronici da utilizzare nelle botteghe bergamasche.

Il governo offre ai pendolari bonus mobilità per l’acquisto di una nuova bicicletta, anche a pedalata assistita, per tutti i maggiorenni residenti nelle città metropolitane con oltre 50.000 abitanti.

# Le app che ti pagano per andare in bici

Credits: thegreatescape.com
Bici a Rimini

Ci sono infine delle app che premiano i colpi di pedale. L’app tedesca Bikuh compensa con 20 cent al chilometro percorrendo almeno 100 chilometri al mese (poco più di tre chilometri al giorno) all’interno di un’area specifica, tipicamente un centro urbano. Si tratta però di un “fee pubblicitario”: perchè si tratta di mostrare una pubblicità che il ciclista sceglie tra una determinata lista. Con PinBike invece pedalando si possono guadagnare dai 4 ai 25 centesimi in buoni spesa spendibili nelle attività commerciali della città.

Fonte: Greenme.it

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ANDREA ZOPPOLATO

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Andrea Zoppolato
Più che in destra e sinistra (categorie ottocentesche) credo nel rispetto della natura e nel diritto-dovere di ogni essere umano di realizzare le sue potenzialità, contribuendo a rendere migliore il mondo di cui fa parte.