E se a Milano si costruisse un PASSANTE TRANVIARIO?

Un progetto faraonico per Milano

credits: @Riccardo Mastrapasqua

Una nuova proposta apparsa sul Gruppo CantiereUrbanFile per migliorare Milano e renderla più efficiente, sollevandola dal costante traffico nel centro cittadino per darle un po’ di respiro.

E se a Milano si costruisse un PASSANTE TRANVIARIO?

# Una possibile riforma TRANVIARIA


Dal gruppo Facebook “Cantiere UrbanFile“, Riccardo Mastrapasqua avanza la proposta di una riforma tranviaria che porterebbe alla “scomparsa dei tram dalle vie del Centro”. L’idea di base è quella di velocizzare, sistemare e rendere più fruibili le aree di superficie, andando inoltre a ridurre i tempi di percorrenza. Sarebbe la scelta giusta per la città di Milano o forse rimarrà un altro progetto troppo ambizioso che mai verrà compiuto?

# Nuovi spazi, meno ingombri

credit: clubmilano.net

La proposta è chiara: eliminare definitivamente i tram dal centro, e con loro tutti i cavi “che suddividono il cielo come nelle tele dei futuristi”, gli ingorghi e le file di veicoli che provocano ogni giorno. Liberando le strade, si potrà dare spazio alla costruzione di nuove aree pedonali, viali alberati, piste ciclabili e allo stesso tempo, ipotizzando un percorso tranviario adiacente al Duomo, ridurre i tempi di percorrenza sull’asse Est-Ovest e rendendo tutto molto più efficiente.

# La MAPPA del progetto: tunnel per velocizzare la circolazione e rendere più vivibile la superficie

credits: @Riccardo Mastrapasqua

Il vero fulcro di questo progetto, dunque, è la costruzione di “una serie di tunnel in cui far correre (nel vero senso della parola) le linee tranviarie che attraversano il Centro.” Un concetto che riprende la struttura urbanistica di numerose città dell’Europa Centrale, in particolar modo quelle tedesche.
Riccardo Mastrapasqua, l’ideatore del progetto, si è rimboccato le maniche e ha preso in mano la situazione, tracciando un ipotetico percorso su mappa che potrebbe svilupparsi attraverso ben nove accessi e convogliare le linee verso Piazza del Duomo, rimanendo comunque fedele all’impostazione degli itinerari originali proprio per sottolineare le grandi potenzialità di quest’idea.



“Oltre a garantire un ottimo funzionamento del sistema tranviario milanese, questa infrastruttura permetterebbe di risistemare e rendere più fruibili gli spazi in superficie, come accennavo. Pensiamo ad esempio al Cordusio, a Missori, a via Larga senza l’ingombro dei tram. L’unica linea a rimanere in superficie, anche come richiamo storico-turistico sarebbe l’1″.

# Un progetto faraonico: le principali criticità

credits: @Riccardo Mastrapasqua

Lo stesso autore fa notare le numerose problematiche che potrebbero sorgere nel caso in cui il Comune di Milano prendesse davvero in considerazione la sua idea. Definito “un progetto faraonico” con non poche difficoltà che potrebbero intaccare: il substrato archeologico, creare interferenze con le linee della metropolitana (soprattutto Lanza e Cordusio), disagi durante la costruzione (linee tagliate e deviate, strade inaccessibili, disagi per i commercianti).

Mastrapasqua ha tenuto conto di questi possibili impedimenti “affrontabili con diverse soluzioni ingegneristiche. Ad esempio, prevedrei un rifacimento completo della stazione “Lanza M2″, per permettere la costruzione del tunnel tranviario, più superficiale, e dell’interscambio tra tranvie e metropolitana (roba non da poco, sia chiaro)”.

# Il progetto ha fatto nascere nuovi spunti

storia trasporto pubblico

La proposta avanzata ha scatenato un’interessante discussione sulla sua possibile praticabilità, portando anche alla nascita di nuove idee e suggerimenti altrettanto interessanti. Molti non si sono trovati d’accordo con l’eliminazione dei tram nel Centro in superficie, per via della loro storicità e del loro valore turistico. Altri ritengono sia un progetto troppo complesso per essere concretizzato, altri ancora invece propongono soluzioni alternative come Papàntalei Simone che scrive: “forse è meglio il contrario. Lasciare i tram che sferraglino in centro, un centro però personalizzato e inibito alle auto, e toglierli dal resto della città. I tram vecchi e tutte quelle robe li, piacciono un sacco ai turisti”.

Fonte: Riccardo Mastrapasqua di Cantieri UrbanFile

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SELENE MANGIAROTTI

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