Sul PASSANTE di Milano si viaggia GRATIS?

Anche se mai dichiarato ufficialmente, sul passante ferroviario, almeno nella tratta urbana, si può viaggiare senza biglietto. Vediamo perchè

il treno che passa sotto Milano. Credit: Repubblica Milano

Anche se mai dichiarato ufficialmente, sul passante ferroviario, almeno nella tratta urbana, si può viaggiare senza biglietto. Vediamo perchè. 

Sul PASSANTE di Milano si viaggia GRATIS?

# Il passante come una linea metropolitana aggiuntiva


Il passante è una imponente ed utilissima opera ferroviaria che attraversa Milano, effettuando diverse fermate in città e diventando praticamente una ulteriore linea metropolitana. Le linee Suburbane denominate come “linee S”, rendono possibile il collegamento di una buona parte della regione con il capoluogo, connettendosi alle diverse linee metropolitane e agli aeroporti di Malpensa e presto di Linate. Le stazioni del Passante sono per lo più imponenti e spaziose, alcune hanno anche una sfumatura futuristica.

Inizialmente visto dai milanesi con un certo distacco, con il tempo il passante è stato sempre più utilizzato per spostarsi all’interno della città e non più solo dai pendolari.

# Nessuno controlla biglietti e abbonamenti. I tornelli sono spesso aperti e facilmente aggirabili



Ci sono diversi aspetti che differenziano il passante dalla metropolitana. Il più evidente è che i convogli sono dei veri e propri treni che passano sottoterra. Il secondo è la società di gestione: la metropolitana è di ATM mentre il passante appartiene a Trenord. Questa diversa proprietà rende più difficile l’integrazione. Il terzo aspetto lo conoscono bene i viaggiatori più birichini. Mentre è molto difficile viaggiare sulla metro senza biglietto, per i tornelli in entrata e in uscita, così non è invece per il passante.

Nel caso del passante infatti il controllo dei biglietti e degli abbonamenti è totalmente assente, soprattutto nel tratto urbano. Nessun controllo ai tornelli, facilmente scavalcabili e spesso nemmeno chiusi, né in ingresso né in uscita. Rari sono anche i controlli del titolo di viaggio da parte dei controllori a bordo del treno.

A questo si aggiunge la quasi totale mancanza di vigilanza in orari notturni su tutte le linee. Chi frequenta sa bene a cosa ci riferiamo soprattutto nelle notti di venerdì e sabato: la maleducazione regna sovrana. Tutto questo non è e non dovrebbe risultare un atteggiamento normale.

# È necessario che tutti gli utenti paghino e rispettino il servizio

Non illudiamoci che il servizio sia pagato da molti. È semplice far aumentare il costo del biglietto degli abbonamenti e dei supplementi, alcuni pure discutibili, agli utenti onesti, molto più difficile e impegnativo, invece, è costringere i soliti disonesti a pagare e rispettare il bene pubblico.

# Milano e la Lombardia dovrebbero prendere esempio dalle altre città europee

Nella maggior parte delle città europee certi atteggiamenti non sarebbero assolutamente tollerati, sia per una diversa educazione, sia perché la presenza costante di polizia pronta a far rispettare le regole. Che sia competenza della regione, del comune o di Atm poco importa, appena finita l’emergenza sanitaria occorrerà rivedere la gestione di questa infrastruttura essenziale per il trasporto pubblico milanese e lombardo.

Continua la lettura con: Le nuove linee del PASSANTE per integrarlo meglio con la metropolitana

ANDREA URBANO

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3 COMMENTI

  1. Attenzione, il passante non è gestito dalle Ferrovie Nord! L’infrastruttura (binari, stazioni) è gestita da RFI, gruppo Ferrovie dello Stato, mentre i treni sono operati da Trenord, che è proprietà al 50% di FS e al 50% di FN.

  2. Sono stato ad Amburgo: per utilizzare la metropolitana non ci sono tornelli nè in entrata nè in uscita; nessuno controlla prima, durante e dopo. Cosa ci dice questo?

  3. Treni sempre in ritardo se non cancellati senza preavviso, pulizia dei mezzi inesistente (specialmente in periodo covid), scioperi con cadenza mensile se non settimanale… I controllori non si fanno vedere perchè è vergognoso chiedere di pagare salati abbonamenti (obbligati a pagare anche l’abbonamento ATM anche se uno non lo utilizza e non lo vuole!!!!!) per un servizio che nemmeno in India, con un sistema ferroviario risalente al colonialismo Inglese, si sognerebbero di far pagare.

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