ADDIO anche alla leggendaria MARIPOSA di Porta Romana

È la fine di un'epoca, questo piccolo angolo di Milano cambierà per sempre

Credits: Trapizzino Milano FB

Fratello minore del negozio in Galleria Santa Radegonda, Mariposa Porta Romana è stato per anni il punto di riferimento per i milanesi, e non solo, che cercavano rarità discografiche. Specializzato in rock con ogni sua declinazione aveva sempre gli scaffali forniti di ogni sorta musicale, dai Pink Floyd all’introvabile live dei Mezzoforte.

ADDIO anche alla leggendaria MARIPOSA di Porta Romana

# Nel 1985 nasce Mariposa, per anni meta preferita per le rarità discografiche

Per decenni, nell’ambito delle sette note, Mariposa è stato in grado di soddisfare i palati più esigenti. Dischi, film, biglietti per concerti, andavi da loro e trovavi sempre quello che cercavi. Poi la crisi del settore che ha dato una spallata a tutti i negozi del genere. Mentre la sede in Duomo ha ceduto il passo qualche tempo fa, il suo “fratello” in Porta Romana dal 2012 ha cercato di mantenersi in vita pur cambiando indirizzo commerciale.
 
Da buoni imprenditori avevano cambiato settore merceologico mantenendo però il logo che continuava a contraddistinguerli. Prendere un caffè da loro era, in qualche modo, continuare a contribuire alla salvaguardia di un mondo che cambia ma, sotto sotto, continua a mantenere qualcosa di buono e magico del passato. Una sorta di isola felice per inguaribile sognatori. Per quanto sembri impossibile si respirava ancora un’aria di luogo incantato dove poter raccontare delle gesta di Sid Vicius o dei Clash gustandosi un caffè o un panino.

# Fine di un’epoca, questo piccolo angolo di Milano cambierà per sempre

Credits: tripadvisor – Interno Mariposa

Da oggi sappiamo con certezza che questo piccolo angolo di Milano cambierà per sempre. Un negozio di una catena di ristorazione decreterà la fine di un’epoca. L’evoluzione dei tempi, inarrestabile, ha scalzato uno degli ultimi baluardi che per i boomers era qualcosa di unico. Già le tazzine di caffè e le bottiglie di liquore avevano sostituito i vinile e CD, ora sappiamo con certezza che anche quella atmosfera che sapeva di rock verrà definitivamente spazzata via da mozzarella e pummarola. Adieux


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ROBERTO BINAGHI

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Roberto Binaghi
Nato a Milano il 25 agosto 1965. Sin da bambino frequento l’azienda di famiglia (allora una tipografia, ora azienda di comunicazione e stampa) dove entrerò ufficialmente a 17 anni. Diplomato Geometra all’Istituto Cattaneo a 27 anni e dopo aver abbandonato gli studi grafici a 17, mi iscrivo a Scienze Politiche ma lascio definitivamente 2 anni dopo per dedicare il mio tempo libero alla famiglia e allo sport. Sono padre di Matteo, 21 anni, e Luca, 19 anni. Sono stato accanito lettore di quotidiani e libri storico-politici, ho frequentato gruppi politici e di imprenditori senza mai tesserarmi, per anni ho seguito la situazione politica italiana collaborando anche con L’Indipendente allora diretto da Vittorio Feltri e Pialuisa Bianco (1992-1994). Per questioni di cuore ho iniziato a seguire il mondo del basket dilettantistico ricoprendo il ruolo di dirigente della società Ebro per oltre 10 anni e della Bocconi Basket FIP dal settembre 2019 (ruolo che ricoprirò anche per la prossima stagione). Nel corso degli anni ho contribuito allo sviluppo di alcune start-up e seguito alcuni progetti di mia ideazione che hanno come obiettivo la rivalutazione del patrimonio meneghino oltre che un chiaro interesse sociale.

3 COMMENTI

  1. Articolo imbarazzante per l’ignoranza.
    ‘Mariposa Dischi’ apre in corso di Porta Romana, 115 agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso a opera di Jenner Del Vecchio e si trasferirà nella sede di corso Lodi solo nella seconda metà degli anni ’90. Il negozio in Galleria Santa Redegonda, che ha chiuso i battenti nella primavera del 2020, apre solo nel 1985. Chissà quale dei due è “il fratello minore”…
    Se non sapete di cosa parlate dedicatevi alla lista della spesa ché è meglio.

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