Giovanna IANNANTUONI: “la mia Milano sarà sempre più modello di CITTÀ IDEALE, riferimento per l’Italia e attrattiva per il resto del mondo”

Milano è la città delle opportunità, è attrattiva e inclusiva

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Credits: unimib.it Giovanna Iannantuoni

Giovanna Iannantuoni. Economista laureata alla Bocconi, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Una delle ancora poche rettrici donna nelle università, l’unica a Milano dove si sta distinguendo per essere una delle personalità più vibranti e innovative sulla scena cittadina. 

Giovanna IANNANTUONI: “la mia Milano sarà sempre più modello di CITTÀ IDEALE, riferimento per l’Italia e attrattiva per il resto del mondo”

Credits: unimib.it
Giovanna Iannantuoni

La cosa che ami di più di Milano?

Milano è la città delle opportunità, è attrattiva e inclusiva. È la città più europea del nostro Paese.

Quella che invece ti piace di meno?

Non c’è una cosa che mi piace meno, Milano l’ho amata da subito, da quando mi sono trasferita per studiare all’Università. Certo, in alcuni giorni il traffico può essere frenetico…

Il tuo locale preferito?

Le domeniche pomeriggio d’inverno amo portare mia figlia Chiara a bere una cioccolata calda. È un momento tutto nostro, lei mi parla della scuola e io le racconto dei miei impegni. È molto interessata al mio lavoro. Tra i locali dove amo bere una cioccolata calda con lei, c’è sicuramente Gay Odin.

Credits: @clubimpresestoriche
Gay Odin

Il tuo passatempo preferito a Milano?

Amo la natura, che sia il mare, la montagna o la campagna. Ho la fortuna di abitare in una zona circondata da ampie zone verdi, dove, appena posso, mi piace camminare. Quando sono in Università, in pausa pranzo, cammino nei pressi della Collina dei ciliegi, un luogo che amo molto.

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La canzone su Milano a cui sei più legata?

Non so se sia dedicata a Milano, ma se penso a una canzone che io dedicherei a Milano è “Sei tu la mia città” dei Negroamaro, gruppo tra l’altro pugliese come me. Quanta poesia in questi versi:

“Sei tu la mia città che si colora quando è sera

Dentro i vicoli e sei nera e ti ricordi solo allora

Della tua vera natura e hai bisogno un po’ di me

Per sentirti meno sola per sentirti una città

Che resta sempre ancora accesa”

 

Il luogo dei dintorni di Milano che ami di più? 

La Lombardia è una terra meravigliosa: il parco di Monza, con i suoi giardini reali e la sua Reggia neoclassica, è di una bellezza mozzafiato. E poi ci sono i borghi come quello di Morimondo, il Parco della Vettabbia, con il borgo di Chiaravalle, la chiesina di Nosedo e le cascineAppena ho un giorno libero mi ritaglio qualche ora per scoprire, insieme alla mia famiglia, gli angoli più belli che abbracciano Milano.

Credits: parcodimonza IG

La cosa più bella che ti è capitata a Milano?

Senza dubbio la nascita di mia figlia

La fermata della metro a cui sei più affezionata (e perché)?

La fermata di Porta Genova, è lì che sono scesa quando sono arrivata a Milano per iniziare gli studi universitari. Da allora ho viaggiato molto, sono stata per lavoro all’estero, ma quella fermata rappresenta sicuramente il punto di partenza della mia carriera.

 La cosa più curiosa che hai visto a Milano?

Più che la cosa curiosa, mi piace ricordare il circuito delle quattro Case museo di Milano (Villa Necchi Campiglio, Casa Bagatti Valsecchi, Museo Boschi Di Stefano e il Poldi Pezzoli), alcune di esse ancora troppo poco conosciute.

Casa Museo Boschi di Stefano – Via Giorgio Jan, 15 – Buenos Aires

 Il quartiere che ami di più? 

Beh, ovviamente Bicocca. Prima della pandemia, avevo da poco iniziato il mio mandato, avevamo organizzato una serie di appuntamenti culturali per rendere ancora più vivace il quartiere, anche in raccordo con le istituzioni e fondazioni che ci sono sul territorio, coinvolgendo naturalmente il Municipio 9 della città. L’appuntamento è solo rimandato e intanto lavoriamo alla realizzazione di un quartiere sempre più green. 

Caro Sala ti scrivo… (cosa chiederesti al sindaco per rendere Milano ancora migliore)? 

Con il sindaco Sala abbiamo un ottimo rapporto e abbiamo una vision condivisa per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile di Milano che sicuramente ci porterà a lavorare insieme.

Milano città stato: sei a favore oppure no che Milano abbia un’autonomia simile a una regione o a una provincia autonoma, come l’hanno le principali città d’Europa? 

Sono a favore di tutto quello che riesca a rendere la nostra Milano sempre più modello di città ideale, punto di riferimento per l’Italia e città attrattiva per il resto del mondo. Ne abbiamo le possibilità, bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco.

Se dovessi lasciare Milano in quale città ti piacerebbe vivere? 

Ho scelto di vivere a Milano, ma prima ho fatto molte esperienze all’estero che mi hanno aiutata ad avere una visione internazionale. Posso però dire qual è il mio rifugio: Palau, un angolo splendido della Sardegna dove amo nuotare e pensare a nuovi progetti.

Se avessi due miliardi di euro per Milano che cosa faresti?

In Bicocca stiamo lavorando a un progetto per rendere più sostenibile l’area in cui sorge il Campus, il piano di transizione ecologica e digitale dell’Ateneo a “volumi zero”. L’idea alla base: rigenerare lo spazio urbano valorizzando gli edifici esistenti o in fase di realizzazione senza prevedere nuove strutture in futuro.

Credits: initalia.virgilio.it

Un sogno per Milano: qual è il tuo più grande auspicio per il futuro di Milano?

Milano deve diventare sempre più moderna e sostenibile. Deve essere coraggiosa e puntare su una crescita inclusiva. E la città, per vincere questa scommessa, non può che partire dai suoi otto atenei.

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